NIENTE DI FACILE
Nell'arte introspettiva di James Taylor, nell'ironia filosofica di Elio e Le Storie Tese, nei suoni acustici di Alex Britti
James Taylor
Condannati a facili specularismi ed a dualismi manicheistici, forse non lo siamo stati solo oggi. Ogni valore porta segretamente il suo opposto, così come ogni alba porta le tracce del tramonto. Se le nostre rivoluzioni hanno nascosto il volto triste di chi non era davanti le barricate, quello del 1968 porta il volto crepuscolare e malinconico di James Taylor come suo doppione. Una storia fatta di mille rinascite, mille cadute, mille rivoluzioni interiori con in mezzo la dipendenza dalla droga ed un incidente automobilistico che segneranno per sempre la sua carriera. Dalla falsa partenza dell’esordio, proprio nel 1968, con la Apple dei Beatles, all’immediata rinascita con il singolo Fire and Rain due anni dopo, all’inaspettato successo al Rock in Rio del 1985 che lo fa desistere dal ritiro, la carriera di JT è stata fatta di alti e bassi umorali. Come le sue canzoni: introspettive, dolceamare. Capaci di cantare l’altra America, quella intimista e matura, sottilmente triste e anche drammatica. La rivoluzione del ‘68 dopo il ’68 non scorda le sue battaglie, e James Taylor è diventato negli anni simbolo di impegno, arrivando un giorno di fronte a quelle barricate che aveva vissuto solo da lontano. Attraverso mille cadute e mille rinascite.
12 Teatro Verdi, Firenze
14 Teatro Ventaglio Smeraldo, Milano
15 Gran Teatro, Roma

Elio e le Storie Tese

Elio e le storie tese

Dall’Enciclopedia Universale ed.42 vol.XXXIV […] Elio e le Storie tese /‘elijoe*lestorje’tese/. 1 Gruppo di esseri appartenenti alla razza umana storicamente noti per la produzione di testi sonori all’incirca durante l’epoca nota come secolo XXI […] La loro produzione ha attirato l’interesse della maggior parte degli storici contemporanei per l’acuità degli accostamenti simbolici presenti nelle loro produzioni e per una particolare declinazione delle metafore cosiddette ‘ironiche’. Nonostante questa interpretazione, molti studiosi contemporanei rintracciano negli audiotesti prodotti da Elio e le Storie Tese parecchi significati nascosti e un particolare utilizzo delle genealogie del significato […] Il loro audiotesto pubblicato nell’anno 2008 noto con il nome di Studentessi ha diviso la critica per la forte presenza di cripticismo nella loro produzione. Un particolare utilizzo delle maggiori influenze contemporanee portano questa produzione a essere considerata una delle più avanzate e rappresentative. Si segnalano riferimenti a tutte le maggiori correnti musicali in voga nel secolo XXI. In particolare: metal, canzone pop italiana, rivista teatrale, country western, rock progressive […] Alcuni dei più avanzati studi contemporanei opinano che questo album nasconda una simbologia ermetica. Anche i diretti interessati, all’epoca confermarono.

Elio e le storie tese 2

4 Estragon, Bologna
5 Maxlive, Costabissara (VI)
11 Fillmore, Cortemaggiore (PA)
14 Rolling Stone, Milano
21 Teatro Colosseo, Torino
22 Teatro Saschall, Firenze
23 Auditorium, Roma

Alex Britti

Alex Britti

Core de Roma. Ed ora anche core de Milano. Insomma, cuore e sangue, sulle corde della chitarra. Una ricetta da canzone da spiaggia, nata però nei locali fumosi delle jam session, all’ombra dei maestri più sanguigni del blues. Alex Britti costruisce negli anni una leggenda urbana del ragazzo che infiamma le corde dell’acustica con la pentatonica maledetta. Tanto da far gridare inizialmente allo scandalo quando la sua carriera inizia sotto l’ombra del pop, dei pezzi dal ritornello facile e canticchiabile, della voce inaspettata. L’esordio It.pop (1998) sembra una trovata pubblicitaria, la partecipazione a Sanremo un atto dovuto nei confronti della major, i pezzi facili un compromesso come tanti altri. Ma in mezzo spuntano anche i premi della critica, gli applausi dell’Ariston e i pezzi viscerali, nazionalpopolarmente genuini. Alex arriva al cuore senza girarci attorno, senza intellettualismi o poetismi di mezza maniera. Schiavo del refrain scontato magari, eppure sempre ammantato di un chitarrismo eccelso, senza avere paura di dire parole scontate, usurate da metafora da bacio perugina. Riscoprendo il lato semplice o, come oggi, la solitudine di una Milano frenetica. Vista come se il cuore avesse occhi.
1 Teatro Accademia, Conegliano Veneto (TV)
7 Teatro Maria Caniglia, Sulmona(AQ)
9 Teatro Massimo, Pescara
12 Teatro Giuseppe Verdi, Brindisi
14 Teatro Metropolitan, Catania
16 Teatro Golden, Palermo
19 Teatro Nuovo, Verona
21 Teatro Sociale, Mantova

imXdibili

GOGOL BORDELLO
12 Saschall, Firenze
14 Estragon, Bologna
15 Palatenda, Roma
16 Teatro Concordia, Torino

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