Roma - 18 marzo - VIAGGIO ATTRAVERSO BRANCATI al Teatro Quirino

Roma, TEATRO QUIRINO
martedì 18 marzo 2008, ore 20.45
VIAGGIO ATTRAVERSO BRANCATI
recital di e con Anna Proclemer
con la partecipazione straordinaria di Antonia Brancati

A coronamento delle celebrazioni per il centenario della nascita di Vitaliano Brancati (Pachino, 24 luglio 1907), Anna Proclemer ed Antonia Brancati hanno dedicato – all’uomo all’intellettuale, al compagno, al marito e al padre – questo Viaggio attraverso Brancati. Un percorso letterario in scena al Teatro Quirino per esplorare, ancora una volta ma con passaggi inediti, quell’universo di appartenenze, contesti  ed espressività che caratterizzano l’opera di questo importante autore.
Un recital di letture brancatiane per offrire una suggestiva testimonianza del talento letterario di Vitaliano Brancati e delle sua prosa “espressione di un liberalismo d’ordine sentimentale e culturale, prima che morale e politico” e per questo sempre attuale; grazie all’eccezionale interpretazione della signora Proclemer, sposa di Brancati e complice di intelletto e sentimento, quella prosa limpida e universale diviene tumultuosa e personalissima. Eccezionalmente in scena accanto alla madre, Antonia Brancati, figlia dello scrittore e scrittrice anch’ella, interviene nella lettura di alcuni brani in duetto con l’attrice.
Il clima culturale dell’epoca, ricostruito attraverso alcuni fatti di cronaca ma anche alcune tra le migliori pagine dei romanzi più noti (Remo Girone legge il Bell’Antonio su Radio Rai 3, tutte le mattine del mese di marzo nella rubrica “Ad Alta voce”), insieme ai racconti più significativi rimangono sempre gli strumenti per approfondire alcuni dei topoi letterari che la stessa critica riconosce come caratteristici dello stile brancatiano - dal gallismo, alla figura della donna, la critica all’ideologismo. Passi inediti e momenti più intimi invece, tornano nella lettura di lettere e corrispondenze di vita privata tra i coniugi.

Vitaliano Brancati conobbe per la prima volta Anna Proclemer nel 1941, e se ne innamorò: una giovanissima ma già promettente attrice trentina, che al teatro Guf di Roma, recitava una parte nel suo “Le trombe di Eustachio”. A lei Vitaliano Brancati  dedicò il racconto “La ragazza e la cimice”, per lei scrisse “La Governante”, con lei iniziava un sodalizio affettivo ed intellettuale durato per anni. Vissero insieme a Roma ed entrambi diventarono personalità dello spettacolo e della cultura italiana fino ad oggi.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili


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