Roma - dall’ 8 Marzo al 13 Aprile 2008 - DIGNITA’ AUTONOME DI PROSTITUZIONE alla Fonderia delle Arti

DIGNITA’ AUTONOME DI PROSTITUZIONE
Quello che accade nel serraglio degli attori
Roma: FONDERIA DELLE ARTI
dall’ 8 Marzo al 13 Aprile 2008
ore 21.21’17’’
(ingresso consentito fino alle 23.30)

Spettacolo di Luciano Melchionna da un Format di Cianchini/Melchionna

Pensate a un bordello ed immaginate quante emozioni si consumano in quelle stanze chiuse, dove vizio e gioco si alternano; dove ogni sera potete sentire i cuori pulsanti di venti e più squillo, mentre lungo scale e corridoi, sarete coinvolti in un carosello di sketch esilaranti.
E’ "Dignità Autonome di Prostituzione", lo spettacolo teatrale di Luciano Melchionna, regista scelto tra i “Dodici Talenti” della prima Festa Internazionale del Cinema di Roma, tratto da un format di Elisabetta Cianchini e lo stesso Melchionna. La piece giunta alla seconda edizione, va in scena a Roma presso i suggestivi spazi della Fonderia delle Arti – Via Assisi, 31 - dall’ 8 marzo fino al 13 aprile.
Nelle “stanze” della Fonderia, tra i sessanta protagonisti del teatro italiano che a rotazione mettono a nudo la loro anima, si “vendono” anche volti noti del nostro cinema quali Carolina Crescentini e Giorgio Colangeli. E se l’attore si esibisce in una vetrina come una “meretrice”, lo spettatore è il cliente che sceglie, si aggira nel lupanare artistico, scambia opinioni e consigli su chi vedere fino ad interagire con diversi generi teatrali e numerosi attori. E paga. E come ogni postribolo che si rispetti il cliente-spettatore sceglierà gli attori che si venderanno al miglior offerente o, meglio, tratteranno un prezzo in cambio della loro arte. La trattativa avviene prima dell’esibizione (al buon cuore del cliente – e alla sua soddisfazione - una eventuale “mancia”, dopo la prestazione). Spetta alla famille/maitresse il compito di facilitare il “rapporto” tra cliente e "prostituti", nonché di spiegare le dinamiche agli spettatori, che si
smarriscono nel “serraglio” prima di lanciarsi nell’irresistibile “contrattazione” per “l’acquisto del piacere”. Perché alla fine, come affermano provocatoriamente Melchionna e la Cianchini "Visto che gli attori in Italia lavorano sempre gratis o ad incassi, diamogli una vetrina a ciascuno e la possibilità di guadagnarsi dei soldi sul campo, con le proprie performance. Se anche non dovesse funzionare, avranno guadagnato un rimborso spese simile alle mance di un cameriere, ma allenandosi, invece, nel proprio campo lavorativo, a fare quello che amano e per il quale hanno studiato e sacrificato la propria vita!"

Info: Fonderie delle Arti – Via Assisi, 31 - Roma
06 7842112
associazionelaclessidra@gmail.com


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