PAZZI PAZZI QUESTI POSTI
Posti che capovolgono regole, principi, schemi e valori. E disorientano il nostro modo di vedere le cose
Alla scoperta dei Pesci d’Aprile europei
Sarà capitato anche a voi di incappare in qualche poisson d’avril il primo di questo mese, combinato magari da un amico buontempone contagiato dallo spirito ridanciano del giorno più pazzo dell’anno. Non si può che ridere, certo non arrabbiarsi, anche perché la tradizione di preparare scherzetti per 1° aprile si perde nella notte dei tempi. I primi sembrano siano stati quei trés simpathiques dei Francesi che, dopo essersi visti spostare il capodanno dal I aprile al I gennaio con la riforma gregoriana, decisero di “scherzarci sopra” scambiandosi pacchi-dono vuoti in ricorrenza del Non Più Primo dell’Anno. L’usanza del Pesce d’Aprile si è poi diffusa nei secoli in tutta Europa, facendo di questa data la giornata internazionale dello scherzo, tanto che anche la serissima BBC non rinuncia a confezionare qualche burla trasmettendo nei suoi notiziari una o due news fasulle: probabili, verosimili, ma del tutto inventate.

Questo mese vogliamo allora guidarvi in un viaggio alla ricerca dei luoghi più strambi e improbabili d’Europa, spazi che sembrano esser stati ideati da qualche mattacchione in vena di umorismo e che anche i visitatori più ingenui fanno fatica a credere reali. Ma attenzione: anche noi abbiamo inserito un’indicazione falsa, un nostro personale Pesce d’Aprile. A voi scoprirlo!

Polonia SottoSopra

upsidedown house

Surreale e inverosimile, la UpsideDown House di Daniel Czapiewski può sembrare lo scherzo di qualche architetto ubriaco. Situata a Szymbark (Nord Polonia), l’edificio si presenta come un grazioso villino progettato a testa in giù: tetto alla base, fondamenta in cima, interni rovesciati con mobili appesi al soffitto e lampadari piantati sul pavimento. I visitatori soffrono spesso di un certo disorientamento, dato l’assetto inusuale delle camere, e si dice che anche gli operai impegnati nella costruzione abbiano avvertito qualche capogiro a causa dello strano andamento delle mura. Perché tutto questo? L’edificio vuole essere una denuncia del capovolgimento di valori che ha portato ai crimini contro l’umanità, come evidenzia una mostra pittorica ospitata in una delle stanze.
http://it.youtube.com/watch?v=-gu33-iLZb8

Inghilterra: un tagliaerba è per sempre

Primo tagliaerba Edward Budding(1832)
Primo Tagliaerba- Invenzione di Edward Budding, 1832-

“Don't let the grass grow under your feet!”
E’ questo il motto del Lawnmower Museum di Southport, Inghilterra, unico museo al mondo completamente dedicato al re degli strumenti da giardinaggio: il tagliaerba. Il singolare complesso museale ospita una collezione di oltre 200 tagliaerba d’epoca, una sezione di tagliaerba appartenuti a vip e personaggi famosi (da non perdere quello del principe Carlo!), un settore per i tagliaerba da corsa (le lawn mower racing, gare di velocità per tagliaerba, vantano un pubblico vastissimo…!), una raccolta di testi tecnici e libretti di istruzione, nonché uno shopping point dove potrete acquistare ogni sorta di gadget, rigorosamente in tema “tagliaerba”. Aperto dal lun al sab con possibilità di visite guidate. www.lawnmowerworld.co.uk

Dolce Treehouse di Stoccolma
Come uscito dalle pagine de “Il barone rampante” di Calvino, Il Woodpecker Hotel offre accoglienza a tutti coloro che da bambini hanno sognato di vivere in una casetta sull’albero. Lo strano albergo, ideato dal visionario artista Mikael Genberg, si trova a 13 m d’altezza, ancorato a un ramo di una stupenda quercia centenaria del parco di Vasteras, vicino Stoccolma.

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Dotato di ogni confort, con vista mozzafiato sul bosco e sul vicino lago, l’hotel (costituito da una sola camera doppia) è aperto da aprile ad ottobre, con la possibilità di scegliere fra diverse formule di soggiorno a seconda dei servizi richiesti, quali colazione e cena in camera. L’ esperienza può risultare un sgradevole per chi soffre di vertigini! Per info: www.vasterasmalarstaden.se/artikel.asp?strukturId=147&artikelId=698

Belgio: nella terra dei Puffi…

puffi

Ma se si vuole davvero ritornare bambini, non si può non fare un salto a SmurfLand, la magica città dei Puffi. Le strane creature blu, nate dalla matita del fumettista belga Peyo, compiono quest’anno 50 anni e in occasione di questa felice ricorrenza il parco tematico di Pufflandia, situato a Ürlab, vicino Bruxelles, propone grandi festeggiamenti: oltre a visitare il coloratissimo villaggio dei puffi ricostruito in ogni dettaglio e assistere alle divertenti sfilate nella PuffPiazza, sarà possibile pernottare, nel periodo estivo, in alcune casette-fungo opportunamente adibite a residence.
www.smurf.com/who-it/jokey

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