Bologna - 13 marzo - TIME CODE - Knut Asdam, Moser + Schwinger al MAMbo

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
TIME CODE
Knut Asdam, Moser + Schwinger
giovedì 13 marzo 2008, ore 18.30

Il MAMbo è lieto di presentare il quarto appuntamento di TIME CODE, progetto a cura di Fabiola Naldi e Alessandra Pioselli. Dopo i tre incontri dei mesi scorsi, TIME CODE prevede altri cinque momenti dedicati al video e articolati fino al 12 giugno 2008, durante i quali saranno presentate altrettante accoppiate di artisti italiani e stranieri che, attraverso i loro lavori, si sono soffermati sull’analisi e la rielaborazione di diversi codici temporali.
Dopo Loulou Cherinet, Kjersti Sundland, Pavel Braila, Roberta Piccioni, Oliver Kochta Kalleinen, Tellervo Kalleinen e Alejandro Vidal, è ora la volta di Knut Asdam (Trondheim, Norvegia, 1968) e Moser + Schwinger (Saint-Imier, Svizzera, 1966 / 61) che presenteranno il loro lavoro insieme alle curatrici nella sala conferenza del MAMbo giovedì 13 marzo alle ore 18.30. I video rimarranno in visione negli spazi del museo fino al 13 aprile 2008.

Knut Asdam (Trondheim, Norvegia, 1968)
Finally, video, 18 min., 2006
Presentato sia come film in 35 mm, sia nella forma della video installazione su supporto DVD, Finally è un lavoro complesso che mostra tre giovani che compiono delle azioni sullo sfondo di un contesto urbano storico. Girato a Salisburgo (Austria), Finally enfatizza le relazioni tra lo spazio architettonico e il linguaggio dei protagonisti. I tre giovani spesso lottano tra loro violentemente, apparentemente senza ragione e senza che la narrazione possa offrire motivo per un tale comportamento. La violenza sembra piuttosto una reazione improvvisa e incontrollabile al contesto. Finally si sviluppa attraverso una narrazione non lineare ed è una riflessione su questioni che riguardano la violenza e la storia. Anche con questo film Knut Asdam esplora i confini tra il film narrativo e le modalità di costruzione dello spazio proprie dell’arte contemporanea.

Knut Asdam è nato a Trondheim in Norvegia nel 1968, vive e lavora a Oslo. Asdam lavora con la politica degli spazi e i confini della soggettività utilizzando suono, film, video, fotografia e architettura. Spesso, questi concetti sono connessi ai temi della dissidenza e dell’analisi dello spazio in termini di desiderio, utilizzo e storia. Asdam è interessato all’architettura, ai luoghi e alle dinamiche sociali, non come esercizio formale ma piuttosto come aspetti della quotidianità.
I suoi video e film sono stati presentati in numerosi festival internazionali, tra cui Locarno e Rotterdam. Per il 2008 è prevista la realizzazione di una nuova produzione commissionata dal British Film Institute di Londra ed è tra gli artisti invitati a Manifesta 7.

Frédéric Moser (Saint-Imier, Svizzera, 1966) & Philippe Schwinger (Saint-Imier, Svizzera, 1961)
Time flies, video, 2006
Una donna elegante cammina sola nello spazio vuoto di un teatro. La videocamera la segue. Si confessa. Racconta la sua vita e si chiede se, dopo essere stata ospite di uno show televisivo, aver disegnato una collezione di borse, aver cercato Dio e aver tenuto i genitali del Presidente degli Stati Uniti in mano, sarà mai capace di sposare un uomo qualsiasi. Amanda Cook, la donna, è Monica Lewinsky. Il suo monologo ammiccante è rivolto alla videocamera in un ultimo tentativo di seduzione.
Il personaggio di Monica Lewinsky è già stato al centro di un precedente video di Moser & Schwinger, Unexpected Rules, del 2004, basato sul noto affair che ha colpito l’amministrazione Clinton mettendo a nudo le relazioni tra potere, sesso e media.  In Time flies Amanda / Monica continua la sua recita confessione, ormai in assenza di pubblico, lasciandosi trascinare dalla consapevolezza del proprio ruolo mediatico, ma anche dalle propria umana e tenera ingenuità.


Frédéric Moser & Philippe Schwinger sono nati a Saint-Imier in Svizzera rispettivamente nel 1966 e nel 1961. Attualmente vivono e lavorano a Berlino.
Unendo teatro, video e installazione, il duo svizzero riflette sui modi di rappresentazione propri dei media, utilizzando l’alienante e seduttiva potenza delle immagini, dei testi e della messa in scena.
Il loro lavoro è stato presentato in numerose occasioni internazionali, tra cui i festival di Locarno e Rotterdam. Nel 2004 hanno rappresentato la Svizzera alla 26° Biennale Internazionale di Arte Contemporanea di San Paolo (Brasile).

TIME CODE – IL PROGETTO
Crediamo sia opinione diffusa e condivisa affermare che il video rappresentiil mezzo extra artistico per eccellenza: l’unico ad avere concesso ai più diversi operatori culturali la possibilità di confrontarsi con spazi temporali variabili. Il tempo, tramite la lettura videografica, può essere per questo dilatato, congelato, accelerato, rallentato o iterato all’infinito, dimostrando come l’interpretazione videografica sia ancora in pieno accordo con la cultura attuale.
Dal 15 novembre 2007 al 12 giugno 2008 TIME CODE sceglie sedici video di artisti nazionali e internazionali con l’intento di evidenziare, ed analizzare, le molteplici strutture temporali proprie del mezzo e i successivi processi atti a formarle, percepirle ed interpretarle. Sono state identificate, e proposte come principale chiave di lettura, quattro categorie di decodificazione e messa in scena del tempo, denominate Rappresentazione, Registrazione, Presentazione e Recupero. Quattro pretesti concettuali per leggere e fruire il dato reale differenziato dall’intenzione artistica e dall’uso dei supporti tecnici più diversi. L’intento teorico è quello di approfondire l’opera degli autori invitati partendo sempre da queste quattro categorie che, solo in parte, si comportano in maniera simile. Se si esclude il genere della Registrazione, che si presenta anche in assenza di interventi post-produttivi, gli altri trepresuppongono l’introduzione di ipertesti, parafrasi, metafore, elementi iconici o metalinguistici tradotti da un uso sempre più sofisticato del montaggio, del cut up, del re-mixaggio, del sovvertimento dei segnali audio visivi, del feed back o del loop. Selezionati in funzione delle categorie individuate, i video mostrati rivelano letture rinnovate funzionali a veicolare contenuti e significati di volta in volta presi in esame. Ogni appuntamento vede la presenza di due opere video inserite negli spazi più diversi del MAMbo, al fine di dialogare con la struttura architettonica della rinnovata istituzione, e un incontro aperto al pubblico alla presenza degli artisti e delle curatrici. L’evento intende essere un nuovo modo di avvicinare il pubblico alla fruizione videografica, lasciando le opere esposte fino all’appuntamento successivo.

Fabiola Naldi e Alessandra Pioselli


Curatori:    Fabiola Naldi e Alessandra Pioselli

Sede espositiva:   MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
(via Don Minzoni 14 – Bologna)

      Orari:    martedì – domenica 10.00 - 18.00
giovedì 10.00 - 22.00
lunedì chiuso

Informazioni:   tel. 051 6496611
fax 051 6496600
info@mambo-bologna.org
www.mambo-bologna.org


i video rimarranno in visione fino al 13 aprile 2008
ingresso libero



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