IL FILM LO FACCIO IO
Un master per imparare a fare documentari o un libro per imparare a fare un cortometraggio. E dietro la telecamera ci mettiamo noi!
E ora, documentiamoci con un master. A Venezia!
Mai come oggi i filmmaker hanno voglia di raccontare a loro modo il mondo. Si spiega, così, la fase di attenzione e sviluppo produttivo che stanno vivendo i documentari. Un segnale indiretto ma importante di questa crescita viene dalle diverse opportunità di formazione per documentaristi proposte su tutto il territorio nazionale.

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Foto di Ramiro Civita

Se si è da poco chiusa la possibilità di iscriversi al primo Master Universitario di I livello in “Documentarismo” organizzato dall’Istituto Rebaudengo di Torino, un’importante scuola di formazione affiliata all’Università pontificia Salesiana, i cui corsi sono partiti a febbraio, c’è ancora qualche giorno per iscriversi a un altro Master: Filmmaker, il documentario come sguardo. Un’occasione imperdibile per il luogo (il corso si svolge presso la sede dell’Istituto Europeo di Design nell’isola La Certosa al largo di Venezia) e per la docenza e la consulenza scientifica di uno dei migliori registi italiani, Silvio Soldini che abbiamo ammirato quest’inverno nell’intenso I giorni e le nuvole. Per i fortunati studenti (per informazioni chiamare allo 0412771164 info.venice@ied.it) è disponibile un’accogliente foresteria nell’isola.
“Il documentario non significa solo descrivere – spiega Soldini – ma presuppone la capacità di andare oltre per raccontare le storie che si celano dietro le più diverse apparenze”.

Quest’estate preparatevi ad andare a Asolo, crocevia d’arte

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Solo per artisti puri! E’ l’appuntamento che lancia l'edizione 2008 dell'AsoloArtFilmFestival dal 29 agosto al 7 settembre. Il festival trevigiano è uno dei pochi che indaga sul tema dell’arte e sugli aspetti biografici degli artisti.
6 le sezioni del festival: film sull'arte per opere dedicate alle arti; biografie d'artista, per lavori di ricostruzione storica dedicati a personalità del mondo delle arti visive e della musica; film sull'architettura e sul design; videoarte e computer art; produzioni di scuole di cinema per lavori relativi alle arti visive e alla musica realizzati da scuole di cinema; making of per produzioni relative all'aspetto realizzativo di un film.
Dopo una interruzione, tra la metà degli anni ’90 e i primi del 2000, Asolo continua, a 35 anni dalla sua fondazione, la sua annuale rassegna di produzione cinematografica internazionale dedicata alle arti. Il bando è on line sul sito www.asolofilmfestival.it ( info@asolofilmfestival.it tel 0423-1995235).

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Tanto per gradire, iniziamo con un corto. Da leggere...
Se anche per voi è valido il grido: “a me piace corto” (tranquilli… non stiamo facendo outing) sicuramente vi conviene sfogliare la ricca pubblicazione della Edizioni Sentieri Selvaggi di Roma “Scrivere e girare un cortometraggio” (192 pp. 16,50 euro), scritto dal regista napoletano Demetrio Salvi (www.sentieriselvaggi.it). Un vero e proprio manuale per filmmaker che, a distanza di tre anni dalla prima edizione, è stato da poco ristampato per essere di nuovo disponibile.
Il libro risulta molto più ricco della media dei vademecum che sul tema sono stati scritti negli ultimi anni e si propone come guida indispensabile per i neofiti del settore ma è anche ricco di indicazioni per i più esperti. Nella prima parte si affrontano tutti gli aspetti del cortometraggio: dall’idea alla sceneggiatura fino a giungere all’analisi degli elementi di maggiore importanza, la struttura, il personaggio, il dialogo. Indispensabili poi la seconda e la terza parte dove sono affrontati i problemi tecnici della produzione (come scegliere le attrezzature, telecamera in primis, la troupe e come organizzare le riprese) e della post produzione. Buon ciak, allora!

Ma io sto regista lo stronco!

ti racconto un film

Se vi piacciono “le recinzioni” di Johnny Palomba, o restate incantati davanti ai servizi di Vincenzo Mollica non vi resta che tentare la carriera del critico cinematografico! Se avete preso questa decisione o volete comunque scoprire i segreti del mestiere perdervi nella lettura di “Ti racconto un film” (Raffaello Cortina Editore 228 pp. - € 14,80) diventa una tappa obbligatoria. Scritto a quattro mani da Roberto Escobar (critico del sole 24 ore e docente all’università di Milano, ha ottenuto nel 2001 il premio Ennio Flaiano per la critica cinematografica) ed Emilio Cozzi (come giornalista collabora a Cineforum, Rolling Stone e Zero) “Ti racconto un film” parla soprattutto di due passioni quella di vedere film (e quindi essere un ottimo spettatore) e scrivere. Sono queste le qualità che deve affinare il critico cinematografico e sui cui deve basare il suo mestiere riuscendole a miscelare insieme. Certamente non è tutto qui ma è quello che serve per iniziare a leggere un film.

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