QUANDO IL CINEMA SI LEGGE E SI SCRIVE

Cinema da studiare, da leggere, da scrivere, da inventare…

 

Adesso mi leggo il cinema!


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Andare a lezione dai più grandi registi del mondo? Facilissimo e non serve frequentare corsi costosi. La grande opportunità ci viene offerta dal saggio Lezioni di cinema (Autori Vari - ed. Il Castoro – 20 euro) che raccoglie le "lezioni magistrali" tenute ogni anno al Festival di Cannes dai registi più famosi. A partire dal 1991 il Festival francese ha chiesto a un regista (il primo a salire in cattedra è stato il nostro Francesco Rosi) di raccontare, con una “Lezione di cinema”, il proprio lavoro, metodi e ossessioni. Un patrimonio che Gilles Jacob, direttore artistico del Festival, ha voluto far trascrivere integralmente e pubblicare, per la prima volta, in italiano.

“Lezioni di cinema” è un’affascinante galleria di autoritratti (ben sedici: Francesco Rosi, Wim Wenders, Bertrand Tavernier, Volker Schlöndorff, André Delvaux, Andrej Koncalovskij, Milos Forman, Youssef Chahine, Theo Angelopulos, Agnès Varda, Wong Kar-wai, Nanni Moretti, Oliver Stone, Stephen Frears, Ousmane Sembene, Sydney Pollack) di artisti che svelano la loro idea di cinema. Ma, come raccomanda Jacob nella prefazione, il libro va letto tutto come un romanzo: “ci sono echi e similitudini inattese in tutte le esperienze che fanno emergere, lungo il corso della lettura, un ritratto del Regista in tutte le sue sfumature, nella sua capacità di scendere a patti con l’arte sofisticata per eccellenza”.

 

Scrittori di Cinema cercasi!


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È stato il primo concorso dedicato alla figura dello sceneggiatore e, dopo venti anni di onorata attività, resta sicuramente il più ambito tra gli scrittori di cinema. Il Premio Franco Solinas (www.premiosolinas.org) è riservato a sceneggiature originali inedite e si rivolge a sceneggiatori professionisti o, se emergenti, comunque già padroni del mestiere, che abbiano un progetto forte ed ambizioso da proporre al mondo della produzione e del cinema italiano ed internazionale. Si può partecipare con opere di genere diverso: commedia, drammatico, thriller, noir, horror, fantasy, fantascienza, per ragazzi, animazione (il bando per la partecipazione scade il 14 marzo 2008). Sono previste anche le sezioni riservate a storie originali inedite (“Premio Storie per il Cinema” con scadenza al 28 marzo 2008) e per la scrittura di documentari di creazione per film destinati alla sala cinematografica (“Premiosolinas - documentario per il cinema” entro il 29 febbraio 2008).

 

Spremi le meningi e gira


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“Dentro e fuori” è il tema guida dell’undicesima edizione del Premio Inventa un film, concorso per cortometraggi organizzato dall’Associazione Culturale Cinema e Società di Lenola (LT). Due le sezioni principali in cui si articola il concorso: quella degli autori italiani e quella degli autori esteri (il primo premio consiste in mezzi tecnici per la realizzazione di un nuovo cortometraggio per un valore di circa 10.000 euro). Nato in sordina, in una piccola cittadina della provincia laziale, “Inventa un film” sta conquistando sempre più attenzione nel mondo dei filmaker.


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L’ultima edizione, vinta per la cronaca dal cortometraggio “Come a Cassano” di Pippo Mezzapesa, ha fatto registrare l’adesione di 656 cortometraggi provenienti da 51 nazioni. L’iscrizione è gratuita e aperta a tutti: associazioni, movimenti, scuole, singoli artisti.

Per iscriversi bisogna, consegnare o inviare le opere partecipanti entro il 28 febbraio 2008. La durata massima consentita è di 30 minuti ed il formato VHS o DVD. I film verranno proiettati a Lenola nel corso del 2008 (www.inventaunfilm.it).


Quando l’idea è un soggetto


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Se avete voglia di avvicinarvi ai segreti del cinema, utili indicazioni su come muovere i primi passi vi possono essere suggerite dalla collana “Libri per apprendere”, Edizioni Agenzia Il Segnalibro: agilità, praticità ed essenzialità sono i requisiti dei volumi che ne fanno parte.

Non viene meno a queste caratteristiche Storie per il cinema. Il soggetto cinematografico” di Marzia G. Lea Pacella (12 euro). Per la Pacella scrivere un soggetto per il cinema significa raccontare una storia attraverso le immagini facendo vivere i protagonisti attraverso le loro azioni. Il testo ci guida nella misteriosa trasformazione di una idea in idea cinematografica, utilizzando regole fondamentali che in parte sono riconducibili al mondo della narrazione ed altre che sono proprie del linguaggio cinematografico. Lo sceneggiatore Paul Schrader diceva: “Bisogna avere un tema, qualcosa che si vuole dire. Poi bisogna trovare una metafora che esprima quel tema”. Ed è così che ha scritto “Taxi driver”. Al lavoro, allora!


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