VIAGGIARE? UN LUSSO SEMPRE + CARO
Consumatori ostaGGi, ovvero costretti a subire rincari dei biglietti senza avere alternative di viaggio. A meno che...
Il treno dei desideri…
Col 2008 sono subito arrivati dolorosi rincari per chi viaggia. Il primo gennaio sono scattati gli aumenti dei treni di fascia alta, Eurostar, Alta Velocità e Tbiz. Aumenti pari a circa il 15% del totale. Non poco se ci facciamo i conti in tasca, perché significa un aggravio di spesa pari a 75 euro all’anno per famiglia. Secondo il Codacons si tratta di aumenti ingiustificati e illegittimi perché riferiti a servizi insoddisfacenti e lacunosi. Trenitalia risponde che sono aumenti minimi perché riguardano treni utilizzati solo dal 3 % delle persone che viaggiano sui binari. Una diatriba senza fine. E noi che facciamo? In effetti non c’è molta scelta: in termini di marketing si dice che siamo consumatori ostaggi, cioè insoddisfatti del servizio ma costretti a continuare a usarlo perché non ci sono alternative (almeno sui binari), a meno che non scegliamo di viaggiare in autobus.
E allora proviamo a fare un confronto: Ibus è un’alleanza di 6 compagnie italiane di autolinee di lunga percorrenza. Grazie alla sua rete integrata di autolinee, Ibus offre tutti i giorni ai passeggeri centinaia di opportunità di viaggio che abbracciano l’intera Italia e alcuni Paesi Europei. I biglietti si possono prenotare e acquistare presso una delle biglietterie distribuite sul territorio, oppure nelle ricevitorie Sisal, tramite il call center gratuito o anche on line sul sito www.ibus.it.
Immaginiamo un percorso: per esempio Milano - Roma. E confrontiamo costi e tempi tra Trenitalia e Ibus.

Trenitalia - Treno ad Alta Velocità
Partenza da Milano Stazione Centrale ore 10.00 arrivo a Roma Stazione Termini ore 14.30.
Costo del biglietto in prima classe: € 80,80
Costo del biglietto in seconda classe: € 56,10
Durata del viaggio: 4 ore e mezza.

Ibus - Autolinea
Partenza da Milano Piazzale Corvetto ore 9.40 arrivo a Roma Autostazione Tiburtina ore 17.05
(con cambio a Siena ore 13.35, e ripartenza ore 14.18).
Costo del biglietto di corsa semplice ordinaria: € 43,50.
Durata del viaggio: 7 ore e 25 minuti.

Dunque il trasporto in autobus costa meno ma il viaggio dura più o meno il doppio del tempo rispetto alle ferrovie. Clienti ostaggi quindi? Pare di si per il momento. Anche perché il confronto è fatto con l’Alta Velocità. Se invece prendiamo in considerazione un Eurostar o un intercity i costi sono più bassi, e il viaggio arriva a costare € 44,00 (quindi come in autobus) per un biglietto di seconda classe su intercity. E la durata del viaggio? Aumenta da 4 a 6 ore circa.
Però si può sempre sperare in qualche offerta speciale, spesso proposte dalle linee di autobus, soprattutto su certe tratte da promuovere. Ad esempio partire dalla Puglia per Bologna, Milano o Torino costa solo 20 euro. Addirittura solo 5 euro per un viaggio da Puglia o Basilicata verso Napoli. Dunque occhio alle offerte e… in campana, perché bisogna coglierle al volo.

Benzina cara come champagne d’annata!

benzina

Aumenta sempre più la forbice tra i prezzi industriali della benzina in italia e quelli dell’Unione Europea. Addirittura per il gasolio l’Italia mantiene il primato del “caro-pieno”: i prezzi al consumo sono tra i più alti di Eurolandia, con una quotazione media superata solo da Gran Bretagna.
E allora come fare per risparmiare un po’?
Ecco 9 consigli offerti dai tecnici Bosch. Seguendoli alla lettera potremmo dare un taglio alle spese di oltre il 40%.
PIU' RAPIDI IN CURVA - evitiamo di sprecare energia col continuo uso dei freni. Affrontare una curva in modo uniforme garantisce + sicurezza e - consumi.
ACCELERARE A FONDO - Sembra strano, ma per risparmiare benzina bisogna accelerare a fondo. Quando si toglie il piede dall'acceleratore infatti il motore viene frenato, aumentando i consumi. E' dimostrato che accelerare fino a 100 chilometri orari con il gas a tavoletta e proseguire ad andatura costante in quinta, è più conveniente che insistere col pedale premuto a metà nei rapporti inferiori.
IL PIENO CORRETTO - Un buon pieno deve avere additivi di qualità nel carburante. La pulizia interna del motore, infatti, è molto importante nella lotta agli sprechi.
CAMBIATE AD HOC - La regola basilare per risparmiare carburante nelle cambiate è passare da una marcia all’altra con il motore a 2.000 giri. Viaggiare in terza a 4.000 giri invece che in quinta a 2.000 vuol dire usurare il motore 8 volte tanto. L'inserimento del rapporto superiore consente, mediamente, di risparmiare il 10 % del carburante.
SPEGNERE I MOTORI AL SEMAFORO - Si risparmia benzina fino al 30% per cento in città se, quando si è fermi al semaforo, si spegne il motore. Se la vettura è ferma non serve tenere il motore acceso!
W LO STILE - Uno stile di guida fluido e previdente permette un grande risparmio. Esempio: accelerare molto tra due incroci per poi, quasi subito, frenare di colpo al semaforo successivo, fa solo sprecare benzina. E prima di una salita è meglio aumentare un po' la velocità.
MANUTENZIONE PUNTUALE - Filtri dell'aria intasati e candele di accensione imbrattate aumentano il consumo di carburante, così come le pastiglie dei freni che tendono a bloccarsi, determinando un leggero sfregamento. Anche la geometria delle sospensioni squilibrata gioca contro la riduzione dei consumi.
CONTROLLARE I PNEUMATICI - Viaggiare sempre con la pressione dei pneumatici consigliata per la vettura a pieno carico riduce la resistenza al rotolamento, a vantaggio di una riduzione dei consumi e del comportamento di guida.
ATTENTI A PORTAPACCHI E BAGAGLIAIO - Pesi inutili provocano un aumento del consumo, soprattutto in città. Smontate il portapacchi se non lo usate, e sgombrate il vano carico di oggetti inutili.

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