ARDORI DISINCANTI E NOCCIOLINE
e poi soTTerfugi, misTeri, video games e sonoriTà eleTTroniche...
A Milano... gli spettri
Scritto nel 1881, Spettri di Ibsen è un capolavoro letterario e teatrale ancora in grado di parlare alla contemporaneità. La vicenda, torbida e banale al tempo stesso, è infarcita di violenze domestiche, turbamenti dell’io, tradimenti, sotterfugi e figli illegittimi. Tutto al servizio di un affresco decadente e immorale della classe borghese. C’è Osvald, tornato a casa dopo un lungo soggiorno tra Roma e Parigi che alla fine impazzisce a causa di una malattia venerea trasmessagli dal padre ormai defunto; c’è Helene, sua madre, segretamente innamorata del parroco della comunità, c’è Regine, figlia illegittima ridotta a cameriera nella casa della stessa madre. Sospeso fra dramma e commedia nera, Lorenzo Loris regista, coglie l’attualità di un testo del XIX secolo, evidenziando motivi tematici come il dissidio tra vita e arte, sentimento e forma, esigenza morale e impulso vitale; precarietà del soggetto individuale e della sua unità. La messa in scena di Loris non inventa scenografie ma punta tutto sul valore dell’attore e sul testo dell’autore.
SPETTRI
Henrik Ibsen
Traduzione Claudio Magris
Regia Lorenzo Loris
Con: Elena Callegari (Alving), Mario Sala (Osvald), Antonio Zanoletti (pastore Manders), Massimo Greco (Engstrand, falegname), Stefania Ugomari di Blas (Regine).
Scene Daniela Gardinazzi
Costumi Nicoletta Ceccolini
Progetto visivo Dimitris Statiris
Produzione Teatro Out Off
8 gennaio > 3 febbraio 2008
Teatro OUT OFF v. Mac Mahon, 16 - Milano
Biglietti: 16 Euro; previste riduzioni
Info e prenotazioni: 02.34532140; info@teatrooutoff.it; www.teatrooutoff.it

Torino è NeverMore
Interessante drammaturgia scritta da due giovani torinesi, Emiliano Poddi e Eric Minetto, per l’Accademia dei Folli, questo Nevermore sposa lo stile caustico di certa commedia anglosassone contemporanea – per capirci, quella alla maniera di Anthony Shaffer e Steven Berkoff – ma si ispira a scrittori nazionali e internazionali di tutti i tempi. Si tratta di tre partite con la Morte, di tre diverse scommesse, di tre modi di prepararsi all’ultimo passo: dal rifiuto di chi vuole rimanere aggrappato alla vita con le unghie, alla resa di chi, pur avendo lottato, è ormai disposto a seguirla, fino al corteggiamento di chi, invece, dalla morte si è sempre sentito attratto. Un commerciante ebreo, un professore di matematica in pensione e uno scrittore con manie suicide attendono quell’ultima parola, definitiva come un asso di picche, quella carta vincente che diventa fatale se a tirarla fuori dalla manica non è un giocatore qualunque, ma la Morte, in persona: Nevermore.

nevermore

NEVERMORE

da un soggetto di Emiliano Poddi e Eric Minetto
con Francesca Porrini, Carlo Roncaglia, Lorenzo Bartoli, Enrico Dusio, Gianluca Gambino, Sax Nicosia
regia e ideazione scenica di Carlo Roncaglia
drammaturgia Eric Minetto e Emiliano Poddi
luci Piero Basso
musiche e arrangiamenti Enrico De Lotto
fonica Marco Schiavone
direttore di allestimento Giacomo Cuppari
Compagnia di musica-teatro Accademia dei Folli
con il sostegno del Sistema Teatro Torino
Cavallerizza Reale, Maneggio - Torino
Dal 10/01/2008 al 15/01/2008
Biglietti: da 19 € interi a 16 € ridotti
Info e prenotazioni: 011 537312; www.teatrostabiletorino.it

Noccioline - Peanuts a Parma
Dalla penna di Fausto Paravidino, per molti l’enfant prodige del teatro italiano contemporaneo, nasce Noccioline, commissionato dal Royal National Theatre di Londra e scritto quasi di getto all’indomani dei fatti del G8 di Genova, ora messo in scena da uno tra gli attori-registi più apprezzati degli ultimi anni, Valerio Binasco, con una compagnia di giovani attori.
Noccioline inquadra in 23 sequenze brevi come fumetti una società: una schiera di adolescenti formato “Peanuts” che all’improvviso passa dai giochi infantili al confronto con il presente, nel segno del medesimo “senso del vuoto”. Al centro del racconto sono i ragazzi totalmente assorbiti dal mondo della televisione, ormai intenti solo più a consumare coca cola e cartoni animati, tra chiacchiere e dispetti. Una tragica ironia percorre tutto lo spettacolo sospeso fra critica della società e slogan politici.
NOCCIOLINE - PEANUTS
di Fausto Paravidino
Testo scritto su commissione del Royal National Theatre of London nell'ambito del progetto "International Connections 2001", migliore pièce straniera per la stagione 2002/03 per la rivista Theater Heute
con Elena Arvigo, Alessia Bellotto, Luigi Di Pietro, Denis Fasolo,
Iris Fusetti, Aram Kian, Lucia Mascino, Mauro Parrinello, Fulvio Pepe, Alba Caterina Rohrwacher, Michele Sinisi
scene Antonio Panzuto
luci Pasquale Mari
costumi Sandra Cardini
regia Valerio Binasco
dal 10/01/2008 al 24/01/2008
Teatro Due, spazio grande, Viale Basetti, 12/a, Parma
info e prenotazioni: 0521 230242; biglietteria@teatrodue.org; www.teatrodue.org
biglietti: 17 € intero; 15 € ridotti

Roma: la luna di carta
Tra due donne forti e insidiose deve industriarsi il commissario Montalbano: una estroversa, e di franca sensualità; l’altra segreta, e di morbosi ardori capace di tutto intraprendere e di tutto nascondere. Le due donne si sgambettano a vicenda, su scivolosi precedenti: che sono esche e trappole per il commissario. La luna di carta trova la via del palcoscenico non come ricostruzione realistica di ambienti, vicende e personaggi, ma avvalendosi della radice più antica e propria del Teatro: La Memoria.
LA LUNA DI CARTA
di Andrea Camilleri
regia di Maria Luisa Bigai
sceneggiatura di Riccardo Bàrbera e Maria Luisa Bigai, con la supervisione di Andrea Camilleri.
Con: Nino D’Agata, Alessandra Costanzo, Linda Manganelli, Andrea Ruggieri, Riccardo Maria Tarci, Giovanni Guardiano, Emanuele Puglia, Anna Masullo
fino al 6 gennaio 2008
Teatro Stabile del Giallo di Roma, Via Al Sesto Miglio 78

Ferrara: Hey Dude
let's stick around a bit longer this time
Black humour, una buona dose di crudeltà e una collezione di video games con empatia e sorpresa Hey dude, let's stick around a bit longer this time nato dalla fertile collaborazione tra il coreografo Scavetta e il compositore Luigi Ceccarelli - è un mix di danza, testo e musica elettronica che gioca con cliché narrativi per investigare l'identità giovanile con uno sguardo disincantato e volutamente adolescenziale. Il coreografo e danzatore di origini italiane Franceco Scavetta, alla fine degli anni 90, dopo anni di lavoro all'estero, fonda a Oslo, insieme a Gry Kipperberg, la compagnia Wee, fucina di creatività di rilievo internazionale. Hey Dude lascia addosso una strana sensazione. Un'atmosfera da fine estate, quando ormai le vacanze sono finite ed è tempo di tornare a casa.

hey dude

HEY DUDE

let's stick around a bit longer this time
WEE / FRANCESCO SCAVETTA _ Norvegia
ideazione e coreografia Francesco Scavetta
musiche e live electronics Luigi Ceccarelli
creato in collaborazione con i danzatori
Gry Kipperberg, Christine Kjellberg, Juan Dante, Murillo Bobadilla
Arnulfo Pardo Ravagli
e con il musicista Diego Conti violino elettrico
scene Francesco Scavetta
luci Stefano Stacchini
costumi Birgitte Lie
produzione Gry Kipperbergs, Wee in coproduzione con Dansens Hus-National Scene for Dance (Norvegia), Teatro Comunale di Ferrara, sanmarinoteatro Teatro Edison Studio
in collaborazione con Eclectica Festival (Estonia), CODA - Contemporary Dance Festival di Oslo, Corte Ospitale di Rubiera
mercoledì 30 gennaio 2008, ore 21
Teatro Comunale di Ferrara - Corso Martiri della libertà, 5
Info: Tel. 0532 218311; e-mail: teatro@comune.fe.it

The Hungry March Show di Firenze
THE HUNGRY MARCH SHOW è una trilogia sulla decadenza sviluppata in tre differenti spettacoli nell’arco di tre anni. Nella tradizione di esso (1999), Due anzi una macchina (2002), SERIEb (2003-04), con THE HUNGRY MARCH SHOW, la formazione Kinkaleri continua il percorso di ricerca fra le pieghe della coreografia e come nei lavori precedenti si avvale dell’improvvisazione, in questo caso non come elemento portante dell’evento, piuttosto come pratica attiva della messa in scena, stratagemma per una vitalità necessaria allo spettacolo stesso. Il soggetto è da ricercarsi nell’elaborazione immaginifica di alcune figure sceniche, determinato dalla scelta di sottotitoli - uno per spettacolo – che assolvono alla funzione di traccia narrativa. Per ogni lavoro è investigato un personaggio e il suo contrappunto. Steve McQueen, Henry Rollins, Mikhail Baryshnikov, tre icone del 900, sono presi in prestito come stereotipi contemporanei di talento, successo e potenza.

Kinkaleri

THE HUNGRY MARCH SHOW

Dal 9 al 13 gennaio 2008 (La democrazia del corpo)
Kinkaleri "The Hungry March Show" between a carrot and i
Cantieri Goldonetta, Via Santa Maria 23/25, Firenze.
Ingresso gratuito

Rami, Come Quando Fuori Piove a Genova

Frammenti di umori vitali e piccole illuminazioni esistenziali si manifestano attraverso la poesia detta, danzata, suonata e immaginata. Uno spazio aperto dove l’intimità dei singoli e delle relazioni accade nella semplicità dell’ascolto, cercando di svelare misteriose particelle di vita.

palmizi

RAMI, COME QUANDO FUORI PIOVE

teatro poetico del movimento
da un’idea di Giorgio Rossi
Compagnia Sosta Palmizi (italia)
Coreografia: Giorgio Rossi - Musiche originali: Michele Rabbia - Disegno Luci: A. Massai e V. Scozzafava - Costumi: Roberta Vacchett - Testi: P. Neruda / I.Calvino / C.Pavese/ V.Nijinsky / E. Ragazzoni
creato e danzato da Amina Amici, Marta Lucchini, Emanuel Rosenberg, Giorgio Rossi
collaborazione alla drammaturgia Mira Andriolo
video di Mauro Carulli
musiche originali Michele Rabbia
disegno luci Alessia Massai, Valeria Scozzafava
costumi Roberta Vacchetta
testi P. Neruda, I. Calvino, C. Pavese, V. Nijinsky, E. Ragazzoni
coproduzione Sosta Palmizi e La Corte Ospitale
in collaborazione con Festival Fabbrica Europa
27 GENNAIO 2008 ORE 16:00
Teatro Verdi Piazza Oriani, 7 — Genova Sestri Ponente
Info e biglietti: Tel. 010 6148366

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