RIBELLI ROMANTICI E FELICI
Se credete di rientrare in una di queste categorie, ecco qualche notizia che fa per voi!
Dai spazio al ribelle che c’è in te
Se sei cresciuto nel mito del ’68 o se per te, quel periodo, rappresenta un “buco nero” ancora tutto da capire non puoi far altro che essere a Salerno, dal 16 al 20 aprile 2008, per la terza edizione del Festival Culture Giovani.

testatina festival salerno

Il Festival si propone come cortocircuito artistico e scambio di espressioni creative ed ha, appunto, come sottotitolo e tema guida “68-08: i ribelli”. Il programma del festival si sviluppa in 4 ambiti, ognuno con un marchio forte e riconoscibile: cinema, musica, scritture creative, video arte e multimedialità. La sezione cinema (è il “Linea d’Ombra SalernoFilmFestival”) prevede tre aree competitive: lungometraggi, corti e web frame. Per partecipare al concorso si può scaricare l'entry form e la scheda d'iscrizione sul sito www.festivalculturegiovani.it (lineadombra@festivalculturegiovani.it).

Con il cinema indiano emozioni da regalare

locandina film WATER

Lo giuro! Mi sono riunito con me stesso e dopo una rapidissima valutazione l’ho eletto miglior film dell’anno. E ora che è stato messo in commercio il DVD non posso non darvi il mio personale “consiglio per gli acquisti”. Water, è stato candidato 2006 all’Oscar come miglior film straniero, racconta della condizione femminile nell’India pre-Ghandi, e in particolare dell’incredibile destino delle vedove bambine.

scena del film water
Scena tratta dal film Water

Il cofanetto della Videa/cde, una bella occasione per conoscere la straordinaria regista Deepa Mehta, contiene la trilogia delle sue opere. Accanto a Water sarà possibile vedere Fire del 1996 ed Earth del 1998 che in Italia non è stato mai distribuito. “Viviamo in un mondo intollerante – ha dichiarato Deepa Mehta – dove si usa e si sfrutta la fede per compiere cose terribili. Il lavoro del regista è anche analizzare il conflitto tra fede e coscienza”.

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Il cofanetto contenente la trilogia delle opere di Deepa Mehta

Vietato ai maggiori di 26 anni

logo festival bologna

Decisamente tra i più “young”. Alla seconda edizione del “Festival Internazionale Cinema e Adolescenza”, promosso dall’Associazione Culturale “Gli anni in tasca”, che si tiene a Bologna dal 3 al 9 marzo 2008, possono partecipare solo giovani filmakers di età compresa tra i 13 e i 26 anni, in ambito scolastico o extrascolastico. Chi desidera partecipare al concorso video, aperto a ogni genere (fiction, animazione, documentario), deve inviare le opere, in formato DVD, entro il 31 gennaio 2008. Ogni artista (possono partecipare gli istituti scolastici o classi anche collettivamente) può partecipare con uno o più video di durata non superiore ai 10 minuti (per info e bando www.filmnellozaino.it ).

locandina festival bologna

L’edizione 2008 propone due sezioni: la prima a tema libero, la seconda fa riferimento al “ben essere: un’idea di felicità”. Il festival è inserito all’interno della manifestazione “Un film nello zaino”, rassegna di film per ragazzi e ragazze. Per gli organizzatori il Festival rappresenta un’occasione “per esprimere i propri bisogni, sentimenti e necessità, valorizzando le proprie risorse creative attraverso il linguaggio delle immagini in movimento”.

Il duro mestiere dell’attore

copertina libro
Gigi Livio : L'attore cinematografico

Diventare attore è una aspirazione molto diffusa tra i giovani. Tanta è, infatti, la forza attrattiva che esercita l’attività artistica dell’interprete. Fresco di stampa esce in libreria “L'attore cinematografico” (Collana "ZU. Zona per l'Università" casa editrice ZONA - pp. 220 EURO 19) che si interroga sul significato e sulla funzione attoriale, in particolar modo per il grande schermo. Autore della monografia è Gigi Livio, docente di Storia e arte dell'attore cinematografico al Dams dell'Università di Torino che, dopo aver insegnato Storia del teatro per trent'anni, pubblica per la prima volta un saggio dedicato alla settima arte. Il campo d’indagine del libro si svela già nel sottotitolo “Alcune ipotesi metodologiche e critiche” e costituisce, di per sé, un elemento di novità nel panorama dei numerosissimi titoli che ogni anno escono sul cinema. Il problema esegetico costituito dall'attore, infatti, è stato raramente affrontato negli studi sul cinema, dove l'attenzione si è piuttosto incentrata sul divismo. Gigi Livio riduce al minimo i rischi di una indagine esclusivamente teorica preferendo lo studio di casi concreti. La prima parte del libro, infatti, si compone di alcuni saggi che affrontano il problema da un punto di vista ampio e articolato, con esemplificazioni specifiche su attori come John Cassavetes e Gena Rowlands, Vittorio De Sica e Gary Cooper, Marlon Brando, Marilyn Monroe e molti altri. Nella seconda parte, invece, viene affrontata la questione dell'attore di teatro che recita nel cinema, con un primo saggio dedicato a Eleonora Duse ed Ettore Petrolini e un secondo a Memo Benassi. Buona lettura!

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