L'ARTE CHE VERRA'
Andiamo a spasso nel futuro dell’arte figurativa Made in Europe. Vi va?
L’Europa della Nuova Arte
Vecchio Continente: mai attributo fu più sbagliato. Si dovranno infatti ricredere coloro che coltivano ancora la romantica idea dell’Europa unicamente come luogo della tradizione, coacervo di gloriosi tempi andati segnati su affreschi rinascimentali o incisi su stucchi rococò. Non che si voglia disprezzare il patrimonio artistico europeo del passato, dear readers, rimaniamo lontani da questa pericolosissima idea! La ricchezza culturale custodita nei nostri musei è e rimane testimonianza di quei secoli di storia che inequivocabilmente formano la nostra multiforme identità di europei. Ma è purtroppo abitudine comune vedere il fermento artistico contemporaneo, a confronto proprio con questo nostro importantissimo “ieri”, come cosa di poco conto, un fenomeno di nicchia che non ci appartiene o descrive. Noi invece la pensiamo diversamente e vorremmo proprio per questo guidarvi in un giro nel futuro dell’arte figurativa Made in Europe.
Allora, are you ready?

Germania: Media- Mente Arte

locandina emaf 2008

Prima tappa: Germania.
Chi l’ha detto che l’arte è solo quella delle tele, delle sculture e delle grandi architetture? Se in primavera vi capiterà di passare per Osnabrück (Bassa Sassonia) e visitare l’European Media Art Festival, vi accorgerete che l’arte si sta muovendo su una strada fatta di pixel, laptop e musica techno. Lo storico Festival di Media Art (Prima edizione 1988) è infatti vetrina delle più svariate avanguardie europee, tutte raggruppate sotto un unico denominatore: l’uso delle nuove tecnologie come mezzo espressivo. Non stupitevi quindi se, passeggiando per le sale, assisterete a performance con video e musica fatta dal vivo, caotici mixaggi di immagini tv proiettati su mega schermi, istallazioni multimediali collegate ad internet. Tutto ok, è media-art! Forse per prepararsi all’esperienza, è meglio farsi un giro sul sito www.emaf.de e sbirciare fra i passati appuntamenti nella sezione Festival Video.

Francia: non è mai troppo tardi

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Foto di Romain Osi

Certo, capire l’arte contemporanea non è semplice. Ma ci può venire in aiuto una visita al Le Cube di Issy-les-Moulineaux, la città più tecnologica della Francia. Le Cube, nato nel 2001, è un polo culturale-educativo che si propone di informare il pubblico europeo su tutte le nuove tecnologie sfruttate dall’arte digitale, offrendo lezioni, seminari e workshop.

le cube 2 
Foto di Romain Osi

Potrete perdervi fra le varie esposizioni e retrospettive di arte numerica, ma anche usare le postazioni Internet a disposizione (aperte anche di notte!), segnarvi a uno dei tanti corsi di Computer Animation per capire come nasce una Art Performance o assistere a una tavola rotonda sul ruolo dell’ordinateur nelle nuove discipline artistiche. Il tutto senza essere costretti a chiamare una baby-sitter: per i bambini dai 3 anni in su è stata allestita una speciale sezione con attività ad hoc, sempre in spirito multimediale. www.lesiteducube.com

UK: Contemporary Life

modern tate modern tate 3

Si può poi fare una capatina oltre Manica, direzione Londra (magari prenotando un volo low-cost su www.ryanair.com/site/IT ) per visitare la nuovissima Modern Tate, “succursale” della più austera e classica Tate Gallery. La struttura ospita, oltre a capolavori d’arte moderna (non perdetevi le sale Rothko!), esposizioni di arte contemporanea, allestite su 2 dei 5 piani dell’edificio. La cornice è perfetta: lo spazio museale è ricavato infatti nella vecchia centrale termoelettrica di Bankside, per anni abbandonata e solo nel 2000 riconvertita ad area espositiva. Ammirare le opere della mostra “The world as a Stage” in un complesso post industriale, con tanto di ciminiera che si staglia sul Tamigi, può essere un’esperienza capace di farci sentire figli del nostro tempo e fieri di essere europei. Se accompagniamo il tutto con un sottofondo di elettronic music dell’irlandese Aphex Twin o dagli incalzanti ritmi acidi dei tedeschi ModeSelektor, l’immersione nel mood contemporaneo sarà davvero totale!
modern tate 2 



Rete, dolce rete!

Watercouleur Park
Watercouleur Park : opera digitale di Qubo Gas

Ma se l’idea di spostarsi proprio non vi aggrada, potete sempre rimanere a casa e godervi i frutti dei più estrosi ingegneri del web. Internet ha infatti aperto la via a sperimentazioni culturali sempre più stravaganti tanto da far nascere una vera e propria corrente artistica, la Net Art, di cui il sito www.tate.org.uk/netart offre numerose opere. Si parla in questo caso di Architetture Digitali fruibili solo dalla rete che, sfruttando le potenzialità dell’ ipertesto, permettono al navigatore di vivere esperienze d’arte a 360°. Perfetto anche per i più pigri!

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