LA VITA E' TUTTA UNA SCOPERTA
Che si svela in spazi inediti e musei a sorpresa...
Padova: collezione Ostetrica
Pensate ancora che i bambini vengano portati dalla cicogna? Ecco ciò che fa per voi!
Il museo contiene 30 figure a grandezza naturale, in cera e creta, di rappresentazioni anatomiche riguardanti la gravidanza e il parto; possiede inoltre una piccola collezione di strumenti ostetrici del passato (XVII e XVIII secolo) e una serie di testi di ostetricia (dal 1500 al 1830).
Padova - Via N. Giustiniani 3, tel. 0498213403
ORARI: aperto a richiesta
PREZZI: gratuito

A Trapani una mostra da non perdere nel Museo Regionale "Conte Agostino Pepoli"
Il museo è ospitato nell'ex convento dell'Annunziata (XVIII sec.). La sezione dedicata all'archeologia e alla numismatica conserva reperti di età preistorica, greca e romana e raccolte di monete. Sono esposti: frammenti e sculture medievali e rinascimentali, tra cui la statua di San Giacomo del Gagini (1522); una raccolta di dipinti su tavola e tela (XIV-XVIII sec.), tra i quali la Pietà del Roberto di Oderisio e la Vergine del Maestro di Trapani; una sezione dedicata alle arti minori (oreficeria, argenti, vasi). Di rilievo il S. Francesco Stigmatizzato del Tiziano e una collezione di coralli di artigianato trapanese. Di recente acquisizione un'opera divisionista del futurista Giacomo Balla.
L'immagine del divino dà il titolo alla mostra evento presso il museo, dal 15 dicembre 2007 al 14 marzo 2008, per celebrare i 400 anni del passaggio di Caravaggio in Sicilia. 14 dipinti autografi, selezionati dal maggiore critico d'arte del Seicento Sir Denis Mahon autore, tra l'altro, dell'eccezionale scoperta della prima versione dell'opera "I Bari" (vd. Foto 1) che il Caravaggio realizzò tra il 1545 ed il 1546 a Roma e alla quale fece seguito una seconda e differente versione.

morelli
Caravaggio : I bari

Un suggestivo viaggio alla riscoperta del tema sacro nelle opere siciliane di Caravaggio, tema al quale il pittore si è via via accostato abbandonando "il profano", in parallelo al suo peregrinare per l'Italia da Nord a Sud. "Caravaggio.
Trapani - Via Conte A. Pepoli 196, tel. 0923553269
ORARI: aperto 9-13.30 da martedì a domenica- lunedì chiuso
PREZZI: ingresso E. 4 intero, E. 2 ridotto

Museo Etnomusicale I Gigli di Nola
Il Museo etnomusicale nasce nel 2000, con delibera dell’Associazione culturale Extra Moenia. L’idea si innesta in un percorso globale, già intrapreso dall’associazione, di rivalutazione e tutela di uno dei maggiori beni immateriali italiani: la Festa dei Gigli di Nola. Finalità del Museo è tutelare e promuovere la conoscenza dell’aspetto etnomusicale della festa nolana, e, più in generale, dell’agro nolano, del Sud Italia e dell’area mediterranea. Il Museo nasce e si articola nella duplice versione di Museo virtuale e Museo reale. L'uno, visitabile e fruibile da ogni parte del mondo al sito www.giglidinola.it; l’altro aperto al pubblico presso la sede di Via S. Felice.
Il luogo prescelto trasuda storia e antiche memorie. Da qui, infatti, come informa lo storico Ambrogio Leone nel suo De Nola (1514), partivano le antiche celebrazioni per la festa del santo, ed oggi, da qui riparte un luogo di tutela e di valorizzazione di una tradizione folkloristica amata e conosciuta in tutto il mondo.
Nola - via San felice 43, tel. 0818239974
ORARI: aperto martedì, giovedì e venerdì 17-19
PREZZI: ingresso gratuito

Museo della Pesca
Il museo ricostruisce la storia del lago Trasimeno in rapporto alle attività legate alla pesca. Conserva materiale inerente gli antichi sistemi di pesca, una raccolta di fossili vegetali e animali, testimonianze storiche sul lago e una ricca documentazione fotografica e audiovisiva. Si allestiscono inoltre mostre che documentano la "vita" del Trasimeno attraverso quella che per secoli è stata l'attività principale della sua gente.
Magione - Via Lungolago della Pace del Lavoro 20, tel. 0758479261
ORARI: aperto 10.30-12.30 e 14.30-17.30 - chiuso il lunedì
PREZZI: ingresso E. 3,00

Museo Nazionale della Siritide
Il museo raccoglie materiale archeologico proveniente dalle colonie greche di Siris e Heraklea. Sono esposti reperti di epoca preistorica e classica, vasellame, oreficeria. Di rilievo i vasi a figure rosse provenienti dalla tomba del Pittore di Policoro, che operò in Magna Grecia verso la fine del V sec. a.C.; anfore greche del VII secolo a.C. e altri corredi italici. Particolarmente ricco è il materiale relativo al Santuario di Demetra: statuette votive raffiguranti Demetra e Kore (divinità della fertilità), laminette di bronzo con dedica a Demetra e vasetti votivi. Infine, si segnala un'olla indigena della fine dell'VIII sec. a.C. sulla quale sono rappresentate figure umane stilizzate, proveniente da una tomba ritrovata nella media Val d'Agri.
Recentemente è stata attivata, in un'ala del museo, una sezione dedicata agli sport e ai giochi nella Basilicata antica.
Policoro - Via Colombo 8, tel. 0835972154
ORARI: aperto 9-20 - chiuso martedì mattina 9-14
PREZZI: ingresso E. 2,50 intero, E. 1,25

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