E DOPO IL PORCO DI OTTOBRE LO “SPINO” DI DICEMBRE!
Il mese è dedicato al PORCOSPINO, quell'animaletto delizioso e delicato che si protegge dall'aggressore indossando un abito di aculei.
Ne ho avuto un cucciolo fra le mani qualche settimana fa, passeggiava nel giardino del condominio della casa di Milano, fragile e indifeso. Una bestiola che oramai arriva anche nelle grandi città, cumuli impressionanti di rifiuti che stanno stravolgendo qualsiasi bioequilibrio...

Porcospino

C'era una volta Gianporcospino: una favola su carta e su web

C’era una volta un ricco contadino che non aveva figli. Spesso, quando si recava in città con gli altri contadini, questi lo canzonavano e gli domandavano perché‚ non avesse figli. Un giorno si arrabbiò e quando arrivò a casa disse: “Voglio avere un figlio, fosse anche un porcospino.” Ed ecco, sua moglie mise al mondo un bambino, mezzo porcospino e mezzo uomo, e quando lo vide inorridì e disse: “Vedi, ci hai gettato un maleficio!” ....”.
Così inizia GIANPORCOSPINO, una dellepiù tradizionali fiabe dei Fratelli Grimm che, oltre che in volume, possiamo trovare online (www.grimmstories.com/it/grimm_fiabe/gian_porcospino): un racconto attorno alla diversità e al valore della parola data, all'accettazione e al tradizionale premio riservato agli onesti che ci fa chiedere come sia possibile che questo tipo di letteratura sia stata mai pensata per il mondo dell'infanzia, stante la sua crudeltà e ferocia.

A Firenze un locale dedicato a lui...
Ovviamente non si tratta di un animale da allevamento, anche se stante la diffusione dei furetti, oramai ci potremmo aspettare anche questo. Né si mangia. È però diventato con il tempo simbolo letterario e non solo.
Al nostro amico troviamo intitolati, girando qua e là per la rete, ben due strutture di ristoro: una di queste è una trattoriola fiorentina, in pieno quartiere S. Lorenzo davanti alle Cappelle Medicee, al terreno del cinquecentesco Palazzo Benci. L'ambiente che si respira è quello tipico della Firenze di una volta legata alla tradizione e a tutto quello che fa storia: le pareti, completamente affrescate, fanno rivivere il fascino dell'architettura di tono brunelleschiano delle Cappelle Medicee poste di fronte; davanti alle Cappelle, proprio all'ingresso del locale, un romantico giardino dove sarà un'emozione indimenticabile cenare al lume di candela.
Maggiori informazioni su: www.il-porcospino.it

PORCOSPINO si chiama anche un pub a Spino d'Adda in provincia di Cremona (www.ilporcospino.it) con un ricco reparto di gastronomia, tranquilla e serena. E una cantina di superalcolici abbastanza variegata.

Un libro per bambini e non solo, dal lontano 8cento

Pierino porcospino

Torniamo alla letteratura per l'infanzia: se girovaghiamo nel mondo delle fiabe e delle filastrocche, incappiamo anche in PIERINO PORCOSPINO (in Heinrich Hoffmann 1809-1894 - all'Edizione Italiana di Struwwelpeter - Traduzione di Gaetano Negri). Ancora una volta l'Ottocento utilizza l'animale particolare e ripugnante come simbolo di un'umanità rifiutata e da rifiutare. E scrive per bocca di Hoffmann una crudelissima serie di versi dedicati a un bimbo mostruoso e ripugnante:
“Oh, che schifo quel bambino!/ Pierino il Porcospino./ Egli ha l'unghie smisurate/ Che non furon mai tagliate;/ I capelli sulla testa/ Gli han formata una foresta/ Densa, sporca, puzzolente./ Dice a lui tutta la gente:/ Oh, che schifo quel bambino!/ ? Pierino il Porcospino”.

La letteratura dei nostri giorni: Bazar consiglia...

La letteratura dei nostri giorni, invece, capovolge totalmente la prospettiva e utilizza l'animale come chiave più profonda di un discorso psicologico. La ragazza porcospino: quando il genio è diverso di KATJA ROHDEL (Trad. di L.Corradini Caspani) è un libro toccante che colpisce al cuore e fa riflettere. Narra la storia di Katja, una ragazza autistica che viene sin da bimba trattata da demente, rinchiusa in istituti di persone diversamente abili, e maltrattata dalle sue istruttrici perchè “troppo difficile”. Tocca il cuore, ma lo tocca ancora di più perchè a scrivere questo libro è lei!
Lei che per anni è stata creduta demente, aveva da sola imparato a leggere, e a scrivere, ma non lo sapeva dire, e quasi se ne vergognava, aspettava che qualcuno la scoprisse. Lei un genio, che venne scoperto a 23 anni da una nuova educatrice, che ne scoprì le doti e che lottò con le altre colleghe, che non le credevano(!) per evidenziare la sua genialità.
Katja a 23 anni sapeva già scrivere in tedesco, francese, arabo, un pò di italiano, latino, e shahili, (zimbawe), e aveva imparato tutto da sola!
Un libro da leggere per chi vuole capire la diversità.

Un gadget per Natale
Vogliamo chiudere con uno sguardo al mercato dell'oggettistica, di quegli aggeggi per tutte le età che il nostro tempo ci mette a disposizione anche a poco prezzo e con cui ci sollazziamo un po' tutto, grandi e piccini e forse sopratutto adulti: la catena della CITTA' DEL SOLE mette in vendita un buffo sonaglietto pensato per i primi mesi di vita dei bimbi che potrebbe benissimo passare per portachiavi per adulti.

Gioco porcospino

Il SONAGLINO PORCOSPINO, un po' porcospino, un po' pesce palla. Chissà.... ma forse nel mondo dei sogni e dell'infanzia, quella vera non quella immaginata da truci narratori di fiabe in fondo per adulti, la differenza è poca cosa e conta solo quel musetto tenero e affettuoso, un po' buffo che aveva il cucciolo di porcospino nel mio giradino di Milano.

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