MERCATI, MARKETS, MERCADOS
brusii di lingue e culture...
Quando i cibi parlano
Il mercato, si sa, è un guazzabuglio di tonalità e sapori più disparati amalgamati in una effervescente allegria, soprattutto quelli che per la loro bellezza sono diventati dei poli d’attrazione per il mondo intero. Non solo vi si possono incontrare persone di tutta l’Europa ma i mercati, e con essi il commercio, sono da sempre stati motivo di unione e creazione di legami tra popolazioni altrimenti separate. E proprio nella scoperta di questi antichi legami ci possono guidare le parole dei più comuni alimenti: l’inglese wine ne è un ottimo esempio, esso è un prestito linguistico dal vinus latino, venduto più di 2mila anni fa dai romani ai britanni.
Ma ancora più interessante è il pesce, grazie al quale possiamo assaporare una ancora più intima unione che risale a una protolingua comune alla maggioranza delle lingue europee: pesce, pez, poisson, fish, fisk, fisch (non fatevi ingannare dall’apparenza, dietro la f- si nasconde un’antica p-!).

pesce
Foto di Giulia Bottaro

Allora, dear readers, intrufoliamoci nella folla multilingue con più gusto per quegli indizi che anche l’ultimo dei merluzzi ci può suggerire! Siete affamati anche voi?!

El mercado de Barceló

limoni Barcellona
Foto di Giulia Bottaro

Per iniziare in grande, lanciamoci nella folla di uno dei mercati più belli e colorati d’Europa, la Boqueria di Barcellona o Mercat San Josef, dove si può trascorrere una mattinata colma di profumi avvolgenti e sfumature tutte da assaggiare. Passeggiare in questa struttura coperta, dal gusto liberty, è un vero piacere per chiunque voglia scoprire l’atmosfera di questo mercato catalano, di cui è possibile sapere di più leggendo la raccolta Mercado de Barceló di Almudena Grandes. Il mercato è facilmente raggiungibile, trovandosi sulle famose Ramblas. Ciò che maggiormente affascina è la disposizione accurata, quasi artistica, della merce: indimenticabili i banchi della frutta, sfolgoranti esibizioni di forme e colori; e proprio nei nomi di alcuni frutti (es. naranja = arancia, albaricoque = albicocca, sandía = cocomero) è possibile scorgere quanto la lingua araba abbia influito su quella spagnola.

Irlanda: un perfetto riparo
Più a nord, possiamo andare a scovare l’Old English Market a Cork (Irlanda), vincitore del premio Europa Nostra per l’ottima conservazione architettonica. Qui è possibile girovagare tra gente e cibi di tutto il mondo al riparo dall’incessante pioggerellina.
Un simile scenario variopinto, anch’esso con accenni liberty (ad esempio la fontana di aironi al centro), è infatti da tenere a mente per trascorrere uno dei tanti pomeriggi piovosi, magari prendendo un drink al bar al piano superiore o cercando qualcosa di gustoso tra i banchi affollati. Un consiglio: don’t miss the chance di assaggiare il famoso pane irlandese e i tradizionali puddings!
www.askaboutireland.ie/show_narrative_page.do?page_id=2489

Norvegia: dai mari del nord
A Bergen, città norvegese da sempre attiva nel commercio marittimo, si possono trovare, dietro i banconi del pesce, molti giovani di tutta Europa che si pagano le vacanze lavorando al mercato, un’idea per vedere posti nuovi senza spendere troppi soldi. Per gli amanti del pesce è una tappa da non perdere, sono tantissime le varietà da assaggiare, dal salmone norvegese, al merluzzo, alla balena (non è obbligatorio provare proprio tutto!)…che dire, un motivo in più per visitare la città norvegese dei sette colli (vi ricorda qualcosa?), passeggiare lungo le banchine di legno del porto e godervi giorni (o notti?) lunghissimi.
In più sul sito http://pictures.traveladventures.org/images/it/bergenfishmarket02 abbiamo scoperto la possibilità di spedire cartoline davvero originali!

Fiori sull’acqua di Amsterdam

mercato dei fiori

Ma passiamo a mercati più…profumati: il mercato dei fiori di Amsterdam non va assolutamente perso. La sua particolarità sta nel fatto che è un mercato galleggiante, retaggio dell’antico modo di portare i fiori in città, appunto via acqua (perfetto per chi ha una vena romantica e magari anche qualche arteria nostalgica!). Qui potrete trovare una varietà infinita di fiori e piante, dai gerani olandesi ai famosi tulipani, nonché tipici souvenir del paese. Una curiosità: il fiore olandese per antonomasia, il tulipano appunto, è in realtà di origine turca. Ma ora, nel caso non possiate prendere il primo volo low cost per l’Olanda, cliccate qui e godetevi una passeggiata-video di due minuti e mezzo tra tulipani, girasoli e molto altro ancora, altrimenti, buon viaggio!!
http://guide.dada.net/olanda/interventi/2007/04/291697.shtml

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