RAGIONE E SENTIMENTO
Andata e ritorno, ultimo mese dell’anno incastonato tra i bit cibernetici e taglienti marcati Warp e il calore umano dei corpi dei grandi rave party attesi per il Capodanno.

Ragione e sentimento. Dicembre 2007 si apre con il genio, il deus ex-machina, la macchina deificata, meglio, da Aphex Twin. Non può essere che lui il punto di partenza, quanto di arrivo. Nato come sperimentatore del sonoro, nella sua accezione più intellettuale, più tecnicamente in-umana, è nell’analogico più spesso che nel digitale che trova il grimaldello della sua musica. Suono per il cervello, non musica per il corpo. Un’elettronica talvolta dadaistica, che guarda alla techno quanto al Vate Brian Eno. Tanto al movimento compulsivo che all’ambient più ricercato. La braindance che pesca da tutto e tutto fonde in flusso amorfico: hip-hop, industrial, reggae, electro, house, breakbeat etc etc. La techno trance dell’esordio Analogue Bubblebath III sotto la sua creatura appena nata, la Rephlex Records. Ma è con Selected Ambient Works 85-92 che AFX ottiene un posto di primaria importanza nella scena electro: il giusto mix di urban legend (i brani vengono da registrazioni vecchie anche alcuni anni e raramente hanno la data di composizione), suoni à la Robocop, robot e dinosauri. Un’orgia di suoni che in realtà strizza l’occhio alla parte più raffinata di ambient.

È lo shock musicale alla scena elettronica, così come lo definirà la Warp Records. E il matrimonio con la casa di musica che farà il padrone della scena elettronica avviene subito dopo. Ne nasce il secondo volume dei Selected Ambient Works e, tra gli altri, I Care Because You Do, mix micidiale di scurissima techno-hardcore e ambient: ferroso, tagliente, ossessivo. E poi di tutto: estremo come la sua musica, ci mette di tutto, da carri armati nel giardino a un parziale ritiro dalle scene fino alle prime apparizioni su MTV e una strizzatina d’occhio al commerciale. Ma con la sensazione che sia più il commerciale a strizzare l’occhio a lui e a diventare meno commerciale.
APHEX TWIN - 1 Fiera di Roma, Roma

Roma regina del bit elettronico
Ma anche delle ibridazioni multimediali. E l’Auditorium raccoglie la sfida replicando il successo del M.I.T. (Meet in Town) e dei suoi sconfinamenti sonovisuali, stavolta con due appuntamenti al mese. Ci ricordiamo ancora con la pelle d’oca del Gazelab di Febbraio di quest’anno quando insieme a Jon Hassel salirono sul palco la crème dell’ECM, accompagnati dalle immagini di Roberto Masotti e dalle prodigiose ritmiche di Maurizio Martusciello, dando vita a un raro incontro tra ambient e jazz. La formula sembra essere quella, solo che stavolta si punta a espandere l’area aperitivo che anticipa il concerto con dj set, cortometraggi e mini-esposizioni contribuendo ad affermare la struttura di Renzo Piano come punto di riferimento del pubblico oltrechè del panorama musicale. La musica viene subito dopo; già l’assaggio di novembre (assaggio col botto) di Nathan Fake e la sua indietronica e Karl Bartos (rispolverate le vostre tute argentate per il sig. Kraftwerk) e le sue manipolazioni in tempo reale di film e video loops.
E ora a dicembre Clark, ennesimo marchio di fabbrica Warp, manco a dirlo, con le sue tessiture sinistre e cullanti allo stesso tempo, con le sue ritmiche spesso a cavallo tra downtempo e drum’n’bass. Performance in cui si scontrano suoni organici e sintetici. Perfetto connubio per le ibridazioni deep minimal dello svizzero Kalabrese (attenzione agli svizzeri…) e a The Rumpelorchestra. Il secondo appuntamento del mese dedicato al tedesco Apparat che viene a Roma per presentare Walls, ultima creazione con l’etichetta Shitkatapult, interessante incontro tra techno e indie. Ed insieme a lui Synken, progetto audio-video realizzato da Transforma, collettivo di vj, video-artisti e grafici.
www.auditorium.com
14 CLARK, KALABRESE E THE RUMPELORCHESTRA
15 APPARAT, SYNKEN

Roma: via il Festival Blueroom
Da segnalare anche la riapertura dell’appuntamento tra sonoro e visuale del Rialto Sant’Ambrogio di Roma, con il Festival BlueRoom NEXT DANCE, con un weekend al mese dedicato all’incontro tra dance e arti visuali alla ricerca di percorsi comuni. Percorsi di intersecazione e congiunzione. Sempre con un protagonista: lo spettatore.
www.rialtosantambrogio.org
www.blue-room.it

Sentimento e ragione, avevamo detto. L’anno si chiude in ideale cerchio. In attesa del caldo e del sudore dei rave da Capodanno. Con un 2008 elettronico già in arrivo, con una fame chimica di suono puro.


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