SUA MAESTA', SI ACCOMODI SUL CUCCHIAIO
E se è vero che Maria Antonietta “inventò” la moda delle brioche, Luigi XV e Luigi XVI lanciarono quella del “paté de foie gras”: un cibo da trono.
Nord - Lo chef “Lì o Là”
Nicola Cavallaro Al san Cristoforo
Via Lodovico il Moro 11, Milano 02 89126060 – www.nicolacavallaro.it  
Chiuso lunedì a cena  
Spesa media 35 – 45 euro
È in sala, in cucina, ti accoglie all’arrivo, ti saluta al momento della dipartita, e ogni tanto gira tra i tavoli per le “coccole” ai clienti. Insomma Nicola Cavallaro, patron e chef del san Cristoforo, è in ogni dove, perché come dice egli stesso “un vero padrone di casa sta stare lì e là”. Il locale, a pochi minuti da Milano, è arricchito da alcuni tocchi di attenzione non comune, superiore: i grissini al bicchiere, la forchetta capovolta e il “cestino dei pani”, servito al tavolo all’arrivo del commensale. Tanti gran piatti come il risotto allo zafferano con medaglione di foie gras in terrina (paté di fegato d’oca), e il trancetto di tonno in crosta di pane e paté di fichi caramellati.

Centro - La storia nel piatto
Spirito di vino
Via dei Genovesi 31 A/B - Vicolo dell’atleta 13/15, Roma 06 5896689 
Chiuso mai
Spesa media 40 – 50 euro
Una volta era una sinagoga e i resti ancora lo testimoniano, poi un convento, una fornace, un magazzino, e ora è un ristorante, anzi il ristorante Spirito di vino che vive ancora di questa ricca storia grazie ad Eliana Catalani, patronne e cuoca, il marito Romeo e il figlio Francesco, curatore della nobile cantina da 1000 etichette. In un’atmosfera poco turistica ma cordiale spiccano pietanze degne del più felice dei ritorni come il filetto con chutney di peperoni e pere con paté di porcini, e la crespella di ceci con paté di olive e capperi.

Sud  -  Hostaria d’alto livello
Hostaria del vicolo
Vicolo Samaritano 10, Sciacca (Ag) 0925 23071 – www.hostariadelvicolo.com
Chiuso mai
Spesa media 50 – 70 euro
Perché insistono a chiamarlo “hostaria” non si sa. Quel che è certo è che il ristorante di Nino Bentivegna, l’Hostaria del vicolo, nel pieno centro di Sciacca, può decisamente permettersi l’appellativo di ristorante di grande livello con la carta degli oli di Sicilia che raccoglie ben 10 tipi di extravergine della zona sud-ovest della Sicilia, quella dei vini della Val di Mazara, Val di Noto e Val di Demone; le 3 zone in cui gli emiri suddivisero il territorio siciliano. Tanta storia e contemporaneità anche nei piatti come nel cilindro di scampi su purè di patate, salsa di crostacei e paté di rabarbaro; e il filetto ripieno al tartufo nero e paté di mele.     

I Magnifici 7 di BaZar
Design
Acquadulza Bar Wine Butega & Restaurant
Via Lungolago Girardi 21010 Maccagno (Va)    Tel. 329 2282049
Aperto solo la sera, a pranzo nel WE 
Tipo di cucina nazionale e tipica 
Specialità del locale tagliata di petto d’anatra e pesche al vino rosso 
Spesa media 45 – 65 euro 
Dolci fatti in casa
Vino 150 etichette     
Piatti dietetici no
Numero coperti 100
Carte di credito no AE
Musica di sottofondo 
Servizi per disabili sì
Illuminazione faretti al soffitto
Sala Fumatori nel lounge bar all’esterno
Particolarità “butega” interna al locale: in vendita prodotti serviti nel ristorante.

Tradizionale
Antica Trattoria Giupponi
Via  Lodi 13, Mignete di Zelo Buon  Persico, Lodi (MI) 02 9065012 
Aperto no lunedì
Tipo di cucina regionale
Specialità del locale gnocchetti verdi versati a panna e gorgonzola
Spesa media 35 – 45 euro
Dolci al cucchiaio
Vino etichette della Cantina Antica Trattoria Giupponi   
Piatti dietetici no
Numero coperti 50
Carte di credito tutte
Musica no
Servizi per disabili
Illuminazione lampadari 
Sala Fumatori d’estate nel giardino
Particolarità non esiste un menù fisso, si possono richiedere pietanze speciali    

Natural
Un sorriso integrale
Via Vico S. Pietro a Macella 6, Napoli 081 455026 
Aperto no domenica e lunedì sera
Tipo di cucina macrobiotica
Specialità del locale trittico di polenta bio con julienne di verdure, aringhe e trota bianca 
Spesa media 25- 35 euro
Dolci  fatti con prodotti bio 
Vino solo etichette certificate bio   
Piatti dietetici per celiaci e diabetici
Numero coperti 35
Carte di credito no AE
Musica di sottofondo napoletana
Servizi per disabili si
Illuminazione  lampadari
Sala Fumatori no
Particolarità  emporio e libreria interna al locale

New Entry
La locanda degli Spiriti allegri
Via dei Cessati Spiriti 22 tel. 0678343805
Aperto sempre
Tipo di cucina nazionale e romana
Specialità del locale polenta con porcini e frutti di bosco 
Spesa media 25 – 40 euro
Dolci fatti in casa
Vino oltre 200 etichette    
Piatti dietetici  per celiaci
Numero coperti 50
Carte di credito tutte
Musica di sottofondo
Servizi per disabili no
Illuminazione candele e applique
Sala Fumatori d’estate nel giardino
Particolarità all’interno salette tra le rocce dell’antico acquedotto antoniniano   

Etnico
Podkova
Via Chiesa Rossa 25, Milano – 02 89515776 
Aperto no mercoledì e a pranzo
Tipo di cucina russa 
Specialità del locale filetto strogonofe e voronofe
Spesa media 35 – 45 euro
Dolci fatti in casa
Vino solo etichette russe, vodka e birre dell’Est
Piatti dietetici  no
Numero coperti 50
Carte di credito no AE
Musica di sottofondo russa 
Servizi per disabili si
Illuminazione lampadari e applique
Sala Fumatori si
Particolarità il maitre consiglia sempre di pasteggiare a vodka

Enoteca
L’oasi della Birra
Via Piazza Testaccio 38- 41 Roma 06 5746122 
Aperto no lunedì a pranzo
Tipo di cucina nazionale e romana
Specialità del locale fonduta valdostana con cosciotto di capriolo
Spesa media 20 – 40 euro
Dolci fatti in casa
Vino oltre 500 etichette e 700 birre internazionali  
Piatti dietetici no
Numero coperti 60
Carte di credito tutte
Musica di sottofondo
Servizi per disabili no
Illuminazione lampadari 
Sala Fumatori no
Particolarità oltre 260 tipi tra formaggi e salumi

BaZar all’estero
Neuen Bamberger Reiter
Regensburger Strasse 7, 10777 Berlino
+ 49 030 21 96 63 55
www.neuer-bamberger-reiter.de
La sua traduzione letterale in inglese è “New Horseman of Bamberg”, molto più banale di quanto sembra a primo “ascolto”, mentre in tedesco suona sicuramente più originale: Neuer Bamberger Reiter. Il Neuer prende il nome da una famosa scultura medievale che si trova all’interno della cattedrale di Bamberg nel nord Baviera, certamente un dettaglio in più per un bistro impegnato in una ristorazione di buon livello. Largo spazio allora alla cucina teutonica: prosciutto della Westfalia, salsicce di Gottigen servite con asparagi del Reno e la “Blut”, senape piccante. Ma non pensate che la gastronomia tedesca sia tutta crauti e wurstel! Anzi, la carta include le delizie del Sud Germania: “Spatzle” e “Maultaschen”, preziosa pasta all’uovo bavarese e ravioli ripieni conditi con salsa al cinghiale.

Eat & Go
Great Lunch? Low Cost!
Ristorante Il Calvi
Via Pietro Calvi 2, Milano 02 76024261
Ma come si può pranzare in un’ora a Milano, con gran tocco di gourmet e spendere meno di 25 euro? Ebbene Signori, si può! Con un pasto slow e in un posto di gran gusto. Dove? Al ristorante Il Calvi di Stefano Mazza ed Enrico Carlo Merli Mc Clure, due consulenti d’azienda che dopo aver girato i ristoranti a 3stelle di tutto il globo hanno deciso di sfidare il “mondo alto” della ristorazione. Fuori dal tempo il loro maialino affumicato, con olio al rabarbaro e maionese di nocciole.    
    
Gastrotendenza

Nell’era di Second Life, dei blog altamente avanzati (quelli che non sono solo un’accozzaglia di post) di adunate di massa sul web, nel momento in cui ognuno di noi ha dato avvio alla sua fase “internet- e- basta!” che ci fa divertire e impazzire allo stesso tempo, ebbene non poteva mancare un “social network” (un insieme di frequentatori di un blog che sono colà attratti da interessi comuni e che costituiscono con le loro relazioni il sito stesso) anche in materia di vino. Nonostante si parli ormai di era post-internet ma al contempo ci siano ancora sacche di resistenza e difficoltà di accesso alle rete, Emma e Mark Goddard, e David Percival hanno creato BottleTalk (www.bottletalk.com), ovvero “share wine with friends”: un luogo-non luogo in cui condividere saperi e sapori sul vino.
Il sito, che si iscrive in una particolare classe di applicazioni web 2.0  (diverse dalle altre tipologie perché ospitate su un server e non sull’hard-disk del nostro computer, permettendo una condivisione on line più “collaborativa”) è molto ben fatto: design piacevole e accattivante con possibilità di segnalare vini (previa registrazione) usando le tag, parole chiave. Il blog così si trasforma in una vera e propria comunità virtuale in cui scambiare informazioni “strutturate”.
WineLog (www.winelog.net ), iniziativa analoga degli americani Jason Coleman e Kim Wallmeier, è stato il capostipite della nuova tendenza: stessi criteri per entrambi i blog e già un popolo di 10.000 “vini-degustati”.
Il punto è che al momento l’offerta di BottleTalk e WineLog raccoglie un network di utenti, esperti e non, molto ampio, che in futuro, oltre ad avere un importante ruolo di “democratizzatore” sul web, potrebbe proporsi come un potenziale canale di marketing per le aziende, superando in questo modo il filtro posto dalla maggior parte dei siti vicini ai produttori e cioè quello di proporre etichette in base a soli criteri commerciali.
Si potrà immaginare una comunità virtual-wine buona e giusta, in grado di fare da padrone nella comunicazione sul vino al posto dei soliti padroni-businessman?
Dal web alla realtà il salto è ancora inimmaginabile, quel che è certo è “che se non  comparirà presto anche un sito- blog italiano, spagnolo o francese – spiega Jason Coleman di WineLog – dovrete fare i conti con una realtà internazionalizzata, in cui partecipare sarà comunicazione d’obbligo”.

Il vino del mese
Un vino che risorge dalle ceneri
E pensare che poco più di 80anni fa qui, nell’Agro Pontino, a metà strada tra Cisterna e Nettuno, dove si sente ancora l’odore del mare, era tutta una palude.
Oggi, ma ormai da quasi venti anni, questa campagna è tornata crescere e a ospitare una varietà significativa di vitigni, ben 57. Artefice dell’impresa la famiglia Santarelli che nel 1985 ha deciso di chiamare a sé dei ricercatori universitari per dare vita ad un progetto sperimentale chiamato Casale del Giglio, e ha prodotto il “Satrico” 2004 IGT Lazio Casale del Giglio (uve chardonnay, sauvignon e trebbiano giallo).
Il Satrico ha una fermentazione lenta ma continua e affina in bottiglia.
Alla vista si presenta di un bel giallo trasparente, al naso e al gusto esprime aromi intensi, con note di pesca, mela, acacia e biancospino, palesandosi come un gran bianco, da 13%, leggero ma al contempo definito, deciso.     
Info: Casale del Giglio, Strada Cisterna –Nettuno KM 13, Le Ferriere (Latina), 06 92902530 – www.casaledelgiglio.it 

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