IL CIBO DELL'ANIMA
Il cibo è un dono, e se cibarsi è un atto sacro, allora ogni alimento che è a rischio contaminazione è a rischio per l’anima. Come dice la Bibbia per gli ebrei: siate conformi alla legge, mangiate kosher!
Nord
Uno strano kasher lungo l’Arno
Ruth’s Kosher Restaurant, Via Luigi Farini 2, Firenze
055 2480888
spesa media 40 - 50 euro
chiuso il venerdì sera e il sabato a pranzo
È l’unico ristorante kosher della città, fa capo alla Comunità ebraica di Firenze e garantisce la stretta osservanza della Kasherut sotto la supervisione del rabbino Capo di Firenze. Ruth’s, che persino nel nome fa risuonare la sua natura ebraica, è diretto da Tòmas “Simcha” e Gloria Jelinek; al timone (quello della cucina) c’è il giovane chef Giancarlo Bloise. Insieme hanno creato un menù particolare: kosher, vegetariano con pesce. Tipicamente ebraico infatti è il falafel con tahina e pane pitta (azzimo), il salmone “lax” affumicato in casa, la zuppa di frutta al ginger e lo streusel di mele.   

Centro
Un angolo di kasher nel cuore di Roma
La Taverna del Ghetto, via del Portico d’Ottavia 8, Roma
06 68809771 www.latavernadelghetto.com   
Chiuso il venerdì sera e il sabato a pranzo
Spesa media 40 – 60 euro
Strano a dirsi ma, a Roma, il ghetto mantiene ancora tutto il suo fascino storico soprattutto per il suo essere isolato, o quasi, dal resto della città che gli brulica intorno, gli mangia ai lati, lo stringe. È qui che è nata la cucina kosher- romanesca, una miscela di tradizioni lontane eppure simili, abituate a fare dal niente, ad arrangiarsi. La Taverna del Ghetto ben rappresenta questa icona della tradizione, del mito, grazie alla sua fedele attenzione alla “norma” ma anche all’estro come con i bocconcini di pesce fritto con ruchetta e ciliegino, i fiori di zucca con farcia di spigola, il paté di fegato all’ebraica, le crepes flambé al formaggio e cannella.      

Sud
Il Tempio kasher a Putignano
Il Tempio di Bacco, Via Morea Fratelli 46, Putignano (BA),
080 4053 360
chiuso il venerdì sera e il sabato a pranzo
spesa media 30 – 40 euro
E anche questo è la conferma che la Puglia è stata da sempre la Porta non solo d’Oriente ma di tutte le migrazioni possibili, di tutti i popoli in fuga, e di quelli in arrivo. Non si spiegherebbe altrimenti Il Tempio di Bacco, locale dalla caratteristica cucina kasher, qui a Putignano. Che a Trani ci fosse stata anticamente una presenza ebraica, era noto, ma che anche alle porte di Bari fosse viva una tradizione kasher poco si sapeva, ma fortunatamente l’executive chef Alessandro Pietrangeli sa farla ancora rivivere grazie alla sua romanità, eredità giudaica, alla grande esperienza, e al fatto di essere uno dei pochi in Italia autorizzato dal Rabbinato. Come da copione il suo carciofo fritto alla “giudia”, la minestra con fagiolini e carne d’oca, e la crostata di pistacchio e mandorle.  

I Magnifici 7 di BaZar

Design
Karmacola 
 
Via Lungo Dora Siena 12, Torino 011 4361707    
Aperto sempre  
Tipo di cucina indiana new generation
Specialità del locale spada cotto nel forno tandoor con shai paneer
Spesa media 20 – 40 euro
Dolci pasticceria indiana del Punjab  
Vino poche etichette, in via di formazione    
Piatti dietetici  piatti speciali per vegetariani
Numero coperti 100
Carte di credito tutte
Musica di sottofondo (selezioni chill out, etnico, longue)    
Servizi per disabili
Illuminazione  lampadari e applique
Sala Fumatori no
Particolarità totalmente ispirato al Masala Zone di Soho a Londra    

Tradizionale
Trattoria La Tradizionale

Via Borgognone 16, Milano 02 42292026
Aperto no sabato a pranzo
Tipo di cucina regionale
Specialità del locale filetto di manzo con salsa al gorgonzola e noci profumato al timo
Spesa media 50 – 70 euro
Dolci fatti in casa
Vino 200 etichette  
Piatti dietetici  no
Numero coperti 300
Carte di credito tutte
Musica di sottofondo
Servizi per disabili
Illuminazione faretti e lampade lunghe al soffitto
Sala Fumatori si
Particolarità 12 tipi di grappe diverse; utilizza l’extravergine (certificato, DOP) per le fritture    

Natural
L’albero della vita

Via Angelo della Pergola 5, Milano (all’interno del centro culturale Pergola_move) 340 87 05 441
Aperto  no domenica sera
Tipo di cucina naturale, macrobiotica tradizionale
Specialità del locale hummus e cous cous vegetariano
Spesa media  15- 25 euro
Dolci piccola pasticceria fatta in casa
Vino nessuno, ma se lo portate da casa lo accettano    
Piatti dietetici per celiaci e allergici a uova e latte e proteine della carne  
Numero coperti 18
Carte di credito nessuna
Musica di sottofondo
Servizi per disabili si
Illuminazione  naturale o candele
Sala Fumatori no
Particolarità  scuola di cucina macrobiotica annessa al locale

New Entry
Le Fate Aperibar

Via Marconi 19/R, Firenze 338 8945014
Aperto sempre
Tipo di cucina internazionale
Specialità del locale polpettine di carne e formaggio con salsa zaziki; pappa toscana  
Spesa media 15 – 30 euro
Dolci di frutta, sorbetti
Vino 100 etichette    
Piatti dietetici centrifugati e pietanze per celiaci
Numero coperti 40
Carte di credito no AE
Musica di sottofondo
Servizi per disabili
Illuminazione faretti
Sala Fumatori  fuori in estate
Particolarità 5 tipi di aperitivi diversi

Etnico
Al Boccale- Bierkrug

Via Martiri della libertà 55, Portogruaro (Ve), 0421 280582
Aperto no lunedì a pranzo
Tipo di cucina tedesca e tirolese
Specialità del locale “Skisada”: schiacciata di patate con formaggio, ricoperte di pomodoro fresco, peperone giallo e speck tirolese
Spesa media 25 –  35 euro
Dolci solo pasticceria secca
Vino solo birre (Germania e Belgio)
Piatti dietetici  no
Numero coperti 35
Carte di credito tutte
Musica di sottofondo  
Servizi per disabili si
Illuminazione lampade
Sala Fumatori no
Particolarità 20 tipi di wurstel e 6 tipi di senape diversi

Enoteca
Pane Vino e san Daniele

Via Piazza Mattei 16 Roma, 06 6877147 www.panevinoe.it   
Aperto no lunedì sera
Tipo di cucina friulana, nazionale
Specialità del locale gnocchetti alla San Daniele in cestino di frico croccante
Spesa media 20 – 50 euro
Dolci  fatti in casa, tipici friulani
Vino solo etichette Fantinel    
Piatti dietetici no
Numero coperti 60
Carte di credito tutte
Musica d’ascolto e ballabile
Servizi per disabili si
Illuminazione lampadari e candele
Sala Fumatori no
Particolarità ogni ricetta è a base di San Daniele DOP  

BaZar all’estero
An Pucan

11 Forster Street, Galway City Center, Irlanda
00353 091 561528  
Appena entrati vi sembrerà di essere in uno di quei pub fumosi irlandesi, dove ancora si brucia la torba nel camino, si parla il gaelico, e tutti (pure i vecchi), hanno sotto il naso o una pinta di Guinness, o una classica Harp.
Ma da An Pucan questa è solo l’apparenza. Oltre il bancone d’ingresso, il meglio della cucina irish del territorio (e si badi qui siamo dalla parte della costa occidentale): l’Irish stew, ovvero lo stufato di montone accompagnato da sedano rapa e patate cotte sotto la cenere, e una buona zuppa di cabbage (cavolo) e bacon croccante. E poi un’atmosfera particolare che ricorda un film caro agli irlandesi The Commitments di Alan Parker: musica fino a notte fonda e un pubblico sempre in visibilio.

Eat & Go
Ci si vede da Palombini!

Palombini, P. le Konrad Adenauer 12, Roma, tel. 06 5911700 – www.palombini.it  
È più di un bar. È il punto d’incontro per eccellenza all’Eur, nella capitale.
Sempre affollatissimo a qualsiasi ora perché in grado di soddisfare qualsiasi esigenza: dal servizio caffetteria, con il caffè Palombini (nero scuro, alla crema, al cioccolato fondente, skakerato amaro e alla cannella), all’aperitivo (happy hour, spritz, e tango aperitivo in estate), ai ricevimenti e incontri di lavoro, al pasto veloce. Per quest’ultimo ogni giorno un menu diverso: dalle trenette al pesto di Albenga, al filetto di persico gratinato, alla bavarese alla fragola.

Gastrotendenza
Indovina chi viene a cena? Il cuoco a domicilio!

Niente giacca o guanti bianchi, per carità non è un cameriere! Immaginatevi invece
un cuoco, anzi uno chef, uomo o donna che per la maggior parte delle volte si è fatto le ossa nelle cucine di mezza Italia, e che poi ha raffinato l’esperienza su se stesso, sulle sue famiglie, o in altre “alte cucine”. Dategli/le comunque la dignità che merita, più di quella che dareste a uno chef executive di un ristorante, perché per loro, i “cuochi a domicilio”, non è semplicemente cucinare, ma mettere insieme, in comune con gli altri, il loro amore per i cibi, quella passione esagerata che li fa andare su e giù per le case della gente.
L’idea poi non è così nuova, ma la tendenza che si sta affermando è qualcosa di più di un cuoco a domicilio. Un tempo li avremmo potuti chiamare servizi di banqueting e catering, ma adesso che c’è una filosofia gastronomica dietro, un volto, un’anima dedita al piacere del palato altrui ( che poi è anche felicità!), ebbene bisognerà dar loro una definizione più congrua. Anche perché spesso si prodigano in addobbi floreali, “mise en place”, accompagnamento musicale, oltre – come ovvio – nel fare la spesa per la cena, nel servire le portate al tavolo ad inizio pranzo/cena, e nel mettere a posto ogni cosa a fine “operazione”.
Andrea Golino (www.cuocoadomicilio.it) ex attore e chef per le case di Roma e dintorni, organizza cene con menù a scelta fino a un max di 100 persone e provvede alle decorazioni per la tavola e l’ambiente; Max (www.maxticucina.it), Massimo Cairati, che lavora a Milano e provincia, è disposto a girare l’Italia con un costo aggiuntivo per trasferta; poi c’è Alessandra Tagani di Firenze (www.alessandratagani.org ) che “aggeggia ai fornelli fin da piccola”, ma soprattutto che ha cresciuto 4 figli mentre lavorava come cuoca all’osteria fiorentina “Dogali”.
Tutti quanti, e questa è la cosa più importante, hanno preferito lavorare fuori dalle mura di un ristorante, perché hanno scelto di stare a contatto vero con la gente, non più il pubblico, ma con le persone, e portare la loro grande passione a casa vostra.
Costo minimo di un pranzo (almeno 5 portate) a persona, 30 euro.     
 
Il vino del mese
Un gran rosso tra passato e futuro

Finalmente si parla, e a buon diritto, di grandi rossi friulani. Anzi il Refosco dal Peduncolo Rosso DOC Sant’Helena Grave 2003 Fantinel, è il più friulano dei rossi. La tradizione, che in questi casi è sempre provvidenziale, lo accredita come il vino preferito da Livia, seconda moglie dell’Imperatore Augusto, e come il vino prediletto di Plinio il Vecchio.
L’origine di questo vitigno in effetti si perde nelle storia di queste terre, dove già i Romani lo coltivavano ben sapendo della necessità di una zona ghiaiosa (proprio come qui tra Tauriano e Spilimbergo). Poi Paron Mario, il padre della Fantinel, già nel 1960 ha iniziato un’opera di recupero del vitigno, e oggi il vino proviene da selezioni clonali e riproduzioni di nuove piante, frutto di sinergia e impegno tra i Vivai Cooperativi di Rauscedo e gli enologi Fantinel.
Dal profumo di lampone e mora selvatica, e sapore fruttato, leggermente tannico e amarognolo ma di buon corpo, il Refosco è stato premiato dalla rivista Decanter come rosso autoctono friulano con la bronze medal. 
Gruppo Vinicolo Fantinel SPA: Via Tesis 8, Tauriano di Spilimbergo (PN)
0427 591511 www.fantinel.com e-mail: fantinel@fantinel.com       

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