IPOTESI DI UN’ESTETICA POLISENSORIALE
Le etichette delle boTTiglie viste come porte d’aCCesso all’esperienza gustativa del vino
E’ l’argomento della tesi di laurea di una giovane dottoressa in Scienza delle Arti, Chiara Vigo, che analizza le etichette d’autore del vino come immagini del gusto,  per vedere in che modo i grandi artisti hanno evocato, attraverso il senso della vista, gli altri quattro sensi. Il lavoro, dopo aver sviluppato le tappe storiche dell’etichetta, ne delinea la natura paratestuale, le varie tipologie e le capacità comunicative.
Da qui poi inizia a scomporre l’etichetta nelle sue varie componenti per capire come ciascuna parte contribuisca a rappresentare il gusto, esaminando alcune delle più importanti etichette d’autore francesi e italiane del ventesimo secolo. Un lavoro originale e ricco di felici intuizioni sia in campo artistico sia in campo comunicativo.  

Autore: Chiara Vigo
Titolo tesi: “Per un’estetica della polisensorialità. Arte e vino: l’etichetta d’autore come immagine del gusto.”
Relatore: Patrizia Magli.
Istituto: Fondazione Scuola Studi Avanzati in Venezia, Dorsoduro 3488/U - 30123 Venezia - Tel 041 2201 242 - Fax 041 2201249 - ssav@fondazionedivenezia.org 

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