FRATELLI SELVAGGI
Tra tensione e riflessione, la nuova (monumentale) opera dei fratelli Coen, apre una stagione autunnale che porta brividi, turbamenti e invasioni aliene.

Joel & Ethan Coen incontrano Cormack McCarthy! Per chi li conosce bene, la notizia non è certo sorprendente. In realtà, più che di stupore, la nostra era un esclamazione di gioia. Perché dopo un paio di titoli poco riusciti (Prima ti sposo, poi ti rovino e The Ladykillers), a seguito di un capolavoro (L’uomo che non c’era), i due fratelli + estrosi di Hollywood tornano nelle terre di Fargo e alle atmosfere di Barton Fink o Blood Simple, e fanno centro. Pur attenendosi scrupolosamente all’intreccio del capolavoro di McCarthy (leggenda vivente della letteratura western, uno degli ultimi della sua stirpe) confezionano un film sobrio e avvolgente, dove la violenza, sempre ponderata e anti-spettacolare, è il punto di arrivo (e non il semplice spunto) dell’esperienza visiva. Per No Country For Old Man (14 Settembre ) si è già parlato di noir di frontiera, di western-splatter, di horror grottesco. La verità è che, forse, i Coen sono tra i pochi, ancora, ad avere fede nel cinema di genere.

I Tre Volti Della Paura
La fantascienza, sullo schermo, ha sempre avuto alti e bassi, con l’ultimo picco nella seconda metà degli anni 90, con la moda delle invasioni (Independence Day, Mars Attacks) e quella delle catastrofi (Deep Impact, Armageddon). Nell’immediato dopo-Lost, in attesa dei progetti segreti di J.J. Abrams, Star Trek XI e Cloverfield, dobbiamo accontentarci di un ritorno di fiamma, con l’ennesimo remake de L’Invasione degli Ultracorpi: anche se con un cambiamento radicale di ambientazione (l’originale si svolgeva in un piccolo paese di periferia, mentre questo a Washington D.C.) e di sesso, per quanto riguarda il protagonista, con una vibrante Kidman a vestire i panni che furono del misconosciuto Kevin McCarthy, The Invasion (7 Settembre) ripropone la stessa vicenda del prototipo, con buona pace di chi, con pochi mezzi, aveva tentato di ri-girare il film con un po’ di originalità (Abel Ferrara). La Kidman non sbaglia una scena, ma i continui rimaneggiamenti di sceneggiatura non hanno certo giovato alla fruibilità del prodotto.
Al di là dell’oceano, invece, si torna a parlare di british humour, che aveva già dato tanto al genere orrorifico quando ancora non si parlava di horror-comico. Anche oggi che se ne parla, però, continua a riservare gradevoli sorprese. E’ il caso di Severance (21 Settembre) di Christopher Smith, che mescola puro gore a gag e battute comiche. Un cast piccolo ma efficace e qualche idea ben architettata (come la sequenza in cui i protagonisti raccontano una storia ciascuno, ognuna girata con un diverso stile), rendono il film scorrevole e divertente.
Ultima segnalazione, My Favourite Game (28 Settembre), l’approdo al lungometraggio di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, già autori del corto fantascientifico E.D.E.N. Dopo un iter non certo facile (com’è destinato ad essere quello di un qualsiasi italiano che decida di avventurarsi in un’impresa del genere) i due sono riusciti a farsi co-produrre questo progetto ambientato nel mondo del soft-air dagli USA. Il tutto anticipato da una lunghissima gestazione, largamente documentata dal blog che riporta i diari di produzione.

Il Gigante dal Braccio d’Oro
Tra i tanti europei emigrati a Hollywood vengono spesso ricordati Lang, Wilder o Hitchcock e, solo più raramente, si fa il nome di Otto Preminger. Questo imponente ebreo tedesco, si fece strada a Hollywood come attore (spesso interpretando, suo malgrado, l’ufficiale nazista) prima di passare dietro la macchina da presa. Dopo un folgorante esordio, con Vertigine, girò i suoi film più famosi (grazie anche agli splendidi titoli di Saul Bass), come Anatomia di un Omicidio e L’Uomo dal Braccio d’Oro. Ecco ora un cofanetto di cinque dvd, che include (oltre a quest’ultimo capolavoro, una delle migliori interpretazioni di Frank Sinatra) La Vergine sotto il Tetto, Il Cardinale, Tempesta su Washington e il cupissimo Il Fattore Umano. Più che un’antologia onnicomprensiva, un tentativo di ovviare alle lacune della filmografia di questo regista in un mercato dove, finora, erano disponibili soltanto pochi titoli.
Otto Preminger Collection, Mondo Home Entertainment, Euro 34,66, disponibile dal 5 Settembre

Con la collaborazione di Marco Pisoni


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