PEPITE DI TERRA E DI MARE
Il cous cous è sabbia tra le mani, ma alla vista brilla come oro... Ecco dove mangiarlo mixato al gusto francese, in versione creativa con succo d'arancia o in versione mediterranea aromatizzato da mille spezie...

Nord
Il Maghreb d’oltralpe
Sesame, Via delle Conce 20r, Firenze
055 2001381
chiuso mai
spesa media 50- 70 euro
È l’unico in Italia non solo per la spaziosa e straordinaria atmosfera (due piani con terrazza e splendido giardino) ma anche perché è il solo che unisce due culture gastronomiche diverse, quella francese e maghrebina, che da secoli hanno una vita in comune. Sesame è nato dall’incontro di due italiani Silvano Romeo e Andrea Bastoni che hanno cercato di creare non un ristorante etnico, ma un’isola gastronomica d’ampio respiro in una delle zone più antiche di Firenze, dove gustare il cous cous al salmone bretone e mandorle.

Centro
Dallo chef che visse 2 volte
La Trattoria, Via Del Pozzo delle Cornacchie 25, Roma
06 68301427
www.filippolamantia.com
chiuso lunedì
spesa media 60 - 80 euro 
Lo chiamano “cuoco degli dei”, ma in realtà la sua vita è stata tanto spericolata e avventurosa che potrebbero chiamarlo “lo chef che visse due volte”. Perché un tempo, in quella Palermo dall’odore acre di tritolo e pizzini, Filippo La Mantia fu fotoreporter di mafia finito in galera per errore, poi però, ricominciò a vivere grazie all’ars culinaria, eredità sana della sua Sicilia, trapiantata a Roma in “La Trattoria”. Da allora ha deciso che era il momento di tornare alle origini del cibo, alla sua naturalità. Così è nato il cous cous con pesto di agrumi, tonno al succo di arancia, cannella e curry.

Sud
Di scena… nel piatto!
Il Pocho, Località Isulidda, MaKari 91010 San Vito Lo Capo - TP 
0923 972525
chiuso solo a pranzo, no domenica 
spesa media 50- 60 euro  
Prende il nome da un gatto, che fu ai tempi mascotte di vita teatrale della matrona del locale. Il Pocho, ristorante di grande fascino e testimonianza di profonda cultura del territorio, è sorto non molto tempo fa, a Makari, frazione di San Vito Lo Capo, grazie all’estro e alla sete di conoscenza di Marilù Terrasi. Ricercatrice universitaria in tradizioni popolari e teatrante palermitana, ma ormai trapiantata nel trapanese, Marilù porta in scena ogni sera nel suo ristorante pièce diverse: recitando a soggetto e tenendo fede ad alcune ricette tradizionali sanvitesi. Nel suo repertorio: cous cous di maiale e finocchietto selvatico, e cous cous con spada e granchio alle essenze mediterranee.        

I Magnifici 7 di BaZar

Design
The Glass Bar & Restaurant
 
Via Portuense 2470, Fiumicino, RM – 06 999 35 860 www.theglassbar.it   
Aperto sempre 
Tipo di cucina
internazionale
Specialità del locale caramelle ai fiori croccanti con zafferano e verdure primavera
Spesa media 20 – 60 euro
Dolci fatti in casa
Vino 250 etichette   
Piatti dietetici  per celiaci e diabetici
Numero coperti 100
Carte di credito tutte
Musica di sottofondo 
Servizi per disabili
Illuminazione  lampade e faretti
Sala Fumatori
Particolarità torte, panettoni a Natale e uova di cioccolata di produzione propria  

Tradizionale
Osteria da Mualdo
Via Privata Crespi 6, Crespi d’Adda in Capriate, BG 02 90937077
Aperto no domenica sera e lunedì
Tipo di cucina
regionale
Specialità del locale ricciolone di grano con bocconcini di cappone di mare, favette verdi e cipollotto dolce 
Spesa media 40 – 60 euro
Dolci fatti in casa
Vino 400 etichette 
Piatti dietetici  no
Numero coperti 50
Carte di credito tutte
Musica no
Servizi per disabili
Illuminazione faretti
Sala Fumatori d’estate nel dehor
Particolarità sorbetti ai frutti tropicali  

Natural
Il Ristorante del Girasole

Via Vincenzo Monti 32, Milano 02 89697459
Aperto  no domenica e lunedì sera
Tipo di cucina
naturale
Specialità del locale pappardelle alle castagne con broccoletti al salto e toma giovane
Spesa media  20- 30 euro
Dolci piccola pasticceria fatta in casa
Vino 30 etichette   
Piatti dietetici vegan 
Numero coperti 60
Carte di credito tutte
Musica di sottofondo
Servizi per disabili si
Illuminazione  faretti
Sala Fumatori no
Particolarità  workshop attiguo al ristorante

New Entry
Il Porcospino
Via La Rotonda 34 Massafra, TA, 099 8803517
Aperto sempre
Tipo di cucina
pugliese
Specialità del locale troccoli con cime di rapa, pecorino e alici
Spesa media 40 – 50 euro
Dolci fatti in casa
Vino 100 etichette   
Piatti dietetici zuppe di cereali e legumi
Numero coperti 130
Carte di credito tutte
Musica di sottofondo
Servizi per disabili
Illuminazione faretti
Sala Fumatori no
Particolarità incastrati nelle pareti di pietra interne alcuni fossili marini 

Etnico
Taj Mahal
Via Porro Lambertenghi 23, Milano, 02 69000245 
Aperto no lunedì a pranzo
Tipo di cucina
indiana, del Punjab
Specialità del locale papadams con tre salse: tamarindo, menta e yogurt e chutney piccante
Spesa media 30 – 40 euro
Dolci  fatti in casa
Vino poche etichette, pakistane
Piatti dietetici  no
Numero coperti 35
Carte di credito tutte
Musica di sottofondo 
Servizi per disabili si
Illuminazione lampadari e applique
Sala Fumatori no
Particolarità all’interno boiserie e arazzi

Enoteca
Enoteca Italiana
Via Camollia 72, Siena 0577 228811
www.enoteca-italiana.it 
Aperto no lunedì sera
Tipo di cucina
internazionale
Specialità del locale pici mantecati al tartufo e gocce di miele
Spesa media 20 – 50 euro
Dolci pasticceria fatti in casa
Vino 400 etichette   
Piatti dietetici no
Numero coperti 60
Carte di credito tutte
Musica d’ascolto e ballabile
Servizi per disabili si
Illuminazione applique
Sala Fumatori no
Particolarità organizza degustazioni e corsi di formazione sul vino per giovanissimi   

BaZar all’estero
Arzak
Alto de Miracruz 21, San Sebastian
+34 943 27 84 65
Lo dice lui stesso: “la mia cucina è un laboratorio. Mia figlia Helena e la mia collaboratrice Maite Espina, guidano una squadra di alchimisti" - Eppure rassicura, “il risultato delle nostre sperimentazioni non è da apprendisti stregoni.” Provare per credere. Da “Arzak”, ristorante basco da tre stelle Michelin sull’altura di Miracruz nella splendida San Sebastian, se si ha un po’ di pazienza per l’attesa si può anche mangiare alla tavola della cucina-laboratorio. D’altronde il ristorante di Juan Maria Arzak, classe 1943, è un’impresa eccezionale che si tramanda da ben 4 generazioni. Dal menù, fascia alta ma gran gourmet: triangoli caramellati di foie gras, gamberi con tostata ondulata, e cioccolato piccante con miele e pomodoro.

Eat & Go
Re per un giorno
Da Romano, Via Provinciale 224, Pietrasanta, Lucca 0584 71234 –
www.daromano.com
Il loro motto è “se vieni a pranzo, ti fo un assaggio, ma se vieni a cena ti onoro come un re magio!” Romano e Nazareno, fratelli nella vita e nella cucina “da Romano”,  si divertono a tentare gli avventori con mille leccornie all’ora di pranzo, per poi cercare, da bravi versiliesi, di conquistarne i palati per una sontuosa cena. Così tra un tortello al ragù, due spaghi alla trabaccolara, una fritturina e un tagliere di salumi di cinta senese, riescono ogni giorno nella loro magia.. e sei re almeno per un giorno!
    
Gastrotendenza
Quando il cibo è arte
È una iniziativa che tenta di conciliare il nostro patrimonio artistico e la nostra ricca tradizione gastronomica. Ma più di tutto è il tentativo, abilmente riuscito, di far sì che “il cibo diventi arte” e arrivi anche a noi padroni e ospiti del più “bel paese”.
L’idea è di Buonitalia, società creata dal Ministero delle Politiche Agricole e da quello dei Beni Culturali. Obiettivo è portare “il meglio del gusto” all’interno dei più prestigiosi musei italiani, accanto ai capolavori che distinguono l’arte italiana. Già sperimentata nel 2005 al Museo di Capodimonte di Napoli accanto all’esposizioni di Caravaggio e Velasquez, l’operazione è riuscita anche per la mostra su “Tiziano e il ritratto italiano” 2006, offrendo ai visitatori una degustazione di prodotti tipici campani e una selezione di vini. Poi è stata la volta degli Uffizi di Firenze con la mostra “La mente di Leonardo” in accordo col Polo Museale Fiorentino, in cui è stato allestito un corner dedicato ai salumi prodotti nella zona di Pisa ( www.salumitoscani.com di Mancini Adriana). Il successo dei corner gastronomici è arrivato anche alla Certosa di San Martino, al Museo Archeologico Nazionale di Paestum, al Museo Romano di Valle Giulia, alla Reggia di Caserta.
Info: www.buonitalia.it        

Il vino del mese
Un classico aristocratico
Da queste parti dove anche il dialetto acquista un che di gentile, dove la campagna, pur con la linea semplice delle sue colline ha il sapore di aristocrazia, qui, a San Casciano in Val di Pesa, nella dimora ottocentesca di Villa Branca (quelli del Fernet) si produce uno dei migliori rossi dell’intera tradizione italiana: Il Chianti.
Il “Classico Villa Branca Riserva” del 2000 è di gran pregio: di Sangiovese con aggiunta di vitigni a bacca nera, la riserva matura in barrique per 16-18 mesi acquistando un aroma pieno, dal gusto rotondo, perfetto, diremmo quasi celestiale.
Info: Villa Branca, San Casciano in Val di Pesa, Mercatale 055 821033 www.villabranca.it    


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