Che la tua libertà promuova la mia
Un nuovo libro scritto da una donna di straordinaria umanità e dedicato alla sua BirmAnia

Aung San Suu Kyi è il simbolo dell'aspirazione alla democrazia, non solo dei birmani, ma di tutti i popoli che in Laos, Vietnam, Corea del Nord, Cambogia, Iran, Siria e via dicendo, sono oggetto di feroce repressione da parte di governi autoritari. Il suo lungo impegno politico e la sua leadership nonviolenta sono tarli che hanno già iniziato a erodere le fondamenta del regime di Rangoon. Nel 1990 la Lega Nazionale per la Democrazia, il partito che Suu Kyi aveva fondato 2 anni prima, registra un successo schiacchiante alle elezioni politiche che si tengono per la prima volta in trent'anni, conquistando l'85% dei seggi. Lo SLORC, il Consiglio di restaurazione della legge e dell'ordine di stato, non è disposto ad accettare l'alternanza. I militari sciolgono con la forza il Parlamento e arrestano la leader birmana, insieme ad altri dirigenti della Lega.
Da allora, con qualche breve parentesi di semi libertà, si trova agli arresti domiciliari, da dove prosegue instancabilmente la battaglia per l'affermazione della democrazia e dello Stato di diritto nel suo Paese, che lei continua con cocciutaggine a chiamare Birmania.
Quando sono scontenta per un obiettivo mancato o un progetto non riuscito rileggo la lettera struggente che mi scrisse a metà anni Novanta, mentre ero Commissaria europea. Finiva con una frase che diceva: "Per favore, usate la vostra libertà per promuovere la nostra". Poco tempo dopo, dato che la giunta militare mi vietava l'accesso nel Paese per andarla a trovare, ci andai con un visto turistico e le feci visita clandestinamente, nella sua casa di Rangoon. Trovai una donna di eccezionale umanità, capace di mutare in determinazione la stanchezza e lo sconforto. Suu Kyi è autrice di numerosi libri, tra cui Lettere dalla mia Birmania, scritto tra il '95 e il '96 e pubblicato quest'anno in Italia da Sperling & Kupfer. Una lettura particolarmente toccante perché si evince con forza la volontà di far conoscere gli usi e le tradizioni del suo popolo, le difficoltà che gli sono imposte dal regime e la lotta che molti, con coraggio e a rischio della vita, conducono per la libertà della loro gente.

Il libro
Titolo:
Lettere dalla mia Birmania
Autore: Aung San Suu Kyi
Traduttore: Franzosi T.
Editore: Sperling & Kupfer
Data di Pubblicazione: 2007
Collana: Diritti & rovesci
Prezzo: euro 16,50


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