6 colpi di piStola e un uoMo nudo
spettacoli che sono affreschi del nostro mondo, o sapienti miscele di mitologia greca e culture africane. Spettacoli che sfociano in dj session e altri che diventano viaggi nelle atmosfere dark del jazz danzato o nel cuore di mille e una storia d’Africa e dintorni...

Ogni giorno, ogni moMento: a Milano con Olga d'Antona
Lo spettacolo nasce da alcuni incontri/interviste di Marco Filatori con Olga D’Antona, vedova del giuslavorista e attualmente deputata DS e dalla lettura del libro che lei ha scritto con Sergio Zavoli “Così raro così perduto”. La piece racconta la vita, i sogni e l’amore tra Olga e Massimo tragicamente interrotti dal dramma dell’omicidio: la corsa in ospedale, il tragico rituale del riconoscimento, i primi amici accorsi. E i terribili giorni venuti immediatamente dopo, con il vuoto impossibile da colmare. Giulia Bacchetta si cala nel personaggio e diventa un'Olga dolente ma viva e forte che racconta l’amore per Massimo, un amore che neanche 6colpi di pistola hanno avuto il potere di cancellare. Lucido e commovente, lo spettacolo è un doloroso ed enigmatico affresco della nostra Italia. Da vedere.
OGNI GIORNO, OGNI MOMENTO
Teatro del Battito Milano
Drammaturgia e regia Marco Filatori
1-7-8-15-22-29 Aprile 2007, ore 20.45
via Tommei 3 - 20137 Milano
Con: Giulia Bacchetta
Musiche originali Carlo Boccadoro
Biglietto: 10 Euro
Info e prenotazioni: www.ilteatrodelbattito.org; info@ilteatrodelbattito.org ; 02 55 191 837 338 443 57 56.

Milano: la rivelazione delle Eumenidi di Pirotta
Vincenzo Pirrotta, allievo di Mimmo Cuticchio, grande maestro dell’opera dei pupi, è una delle grandi rivelazioni del giovane teatro italiano. Non perdete questo spettacolo che mescola sapientemente mitologia greca, percorsi pasoliniani e culture africane. Qui si ripercorre la genesi di questa singolare lettura di Eumenidi. La storia dello scontro tra Apollo e le Erinni, che rimette in gioco il destino di Oreste, arricchendosi in questa messa in scena di improvvise variazioni ritmiche, strane scansioni vocali che imprimono alla dizione una forza incalzante e insieme un’asciutta astrazione. La scena è essenziale: un grande cubo di cristallo, che rimanda a un dipinto di Francis Bacon. Forte è anche l’impatto e “la sonorità violentemente primordiale” delle musiche eseguite dal vivo. Compare sulla scena con prorompente fisicità Pirrotta, nudo, con in mano una spada che brandisce nell’aria mentre dalla bocca gli escono atroci parole snocciolate nella stretta parlata di Alcamo. Giungono poi le Erinni, figure scarmigliate a torso nudo e in pantaloni scuri. Parlano un siciliano stretto ma più comprensibile e parlano di antiche gesta e di eroici personaggi ora ridotti a baldanzosi fantocci su trampoli.
EUMENIDI
di Vincenzo Pirrotta
da Eschilo e dalla traduzione di Pier Paolo Pasolini
regia di Vincenzo Pirrotta
con la collaborazione di Pasquale De Cristofaro
con: Vincenzo Pirrotta Giovanni Calcagno, Salvatore Ragusa, Marcello Montalto, Maurizio Rippa (contraltista)
musiche di Ramberto Ciammarughi, eseguite dal vivo da
Emanuele Esposito e Gianni Maestrucci (percussioni)
Angelo Lazzeri (chitarra)
produzione CTB Teatro Stabile di Brescia /La Biennale di Venezia Fondazione Orestiadi di Gibellina Teatro di Roma
1 Aprile 2007
Teatro dell'Elfo, Via Ciro Menotti 11, Milano
Biglietti: da 19 a 13 Euro
info e prenotazioni: tel. 02.716791

Ossigeno: a Cassino eSperimenti teatrali PoP

ossigeno            ossigeno2

Teatrino Clandestino continua la sua ostinata e lucida ricerca nell’ambito dei possibili linguaggi del teatro contemporaneo. Nel caso di Ossigeno, Pietro Babina e Fiorenza Menni prendono spunto da un autore russo contemporaneo, cavalcando la musicalità del testo di Vyrypaef fino a estrapolarne la sua primaria radice nervosa e ossessiva. Il risultato è uno spettacolo-concerto pop con tanto di Dj, mattatore della scena che, dispensando brani elettronici dei favolosi anni ’80, rivela un mondo e una generazione fragile, disarmata e barcollante. L’impianto visivo della scenografia sembra imprigionare a metà il corpo degli attori, tra una cornice di neon e una trasposizione scarnificata di un’opera di Velasquez, Il Cristo in casa di Marta e Maria, ma allo stesso tempo offre loro una via di fuga, facendoli apparire ora sbalzati, tridimensionali e nitidi, ora come ombre. Al centro della storia sono 2ragazzi, un lui e una lei segnati dallo stesso nome, andrea, e dallo stesso vuoto destino, con alle spalle una storia violenta e crudele. Entrambi sono i figli o piuttosto le vittime di una società globalizzata che li accomuna ai molti giovani, sbalestrati figli degli anni Settanta, ma che lì, in quella Russia delle ingiustizie e del privilegio fuori misura, assumono, se possibile, una valenza ancora più tragica. Ossigeno è il ritratto dolorosamente grottesco e dilatato di una generazione perduta.
OSSIGENO
Autore: Ivan Vyrypaev. Traduzione di Alena Shumakova. Adattamento di Pietro Babina
Artisti: Fiorenza Menni, Marco Cavalcoli
Regia: Pietro Babina
Scenografia: Pietro Babina
Costumi: Fiorenza Menni con 051Bologna concept&apparel
Musiche: Pietro Babina
16 aprile 2007
Officine Culturali 06
, Cassino
Info: www.teatrinoclandestino.org

Misterioso concerto a Modena

misterioso concerto

Tratto da un verso di Clemente Rebora, Misterioso Concerto è ancora in lavorazione. Questo concerto vede unite nella figura di Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri le radici fondatrici di Teatro Valdoca da più di 20anni. La musica dei versi di Mariangela prende vita questa volta, forse per la prima volta, senza un corpo d’attore a cui indirizzarli. A sostegno di un’impresa che della voce fa musica per versi, un pianoforte musicato dal vivo attraverso composizioni estemporanee di Dario Giovannini, l’attenzione agli equilibri delle note e delle sonorità attraverso il lavoro di fonica di Luca Fusconi e la direzione d’orchestra, quasi, di Cesare Ronconi che guida i tre attraverso i segreti del suono, legando il visibile all’invisibile, l’udibile e il non udito.
MISTERIOSO CONCERTO
Trio di Mariangela Gualtieri
regia, scena e luci: Cesare Ronconi
con: Mariangela Gualtieri, Dario Giovannini, Muna Mussie
musiche dal vivo di Dario Giovannini
ricerca del suono: Luca Fusconi, Dario Giovannini, Cesare Ronconi
ricerca video e proiezioni: Simona Diacci
coprodotto da: Teatro Valdoca, Assalti al Cuore Festival di Musica e Letteratura, L'Arboreto Mondaino, Teatro A. Bonci di Cesena
Teatro delle Passioni, viale Carlo Sigonio 382, Modena
dal 19 al 21 Aprile 2007
biglietti: 11 Euro
info e prenotazioni: tel. 059 2136021dal lunedì al venerdì ore 9/13; www.emiliaromagnateatro.com

Moods tra danza e jazz a Roma
Il regista e coreografo Ricky Bonavita interpreta la danza nutrendola di stimoli e sonorità provenienti dal jazz. Su un tappeto sonoro composto appositamente per lo spetacolo dalla compositrice Stefania Tallini, il lavoro è ambientato in una sorta di locale dove si ascolta musica jazz. Diversi personaggi popolano la scena in un continuo intrecciarsi di sottili, ludici o seducenti giochi di relazione, tenuti a bada da un barman quanto mai improbabile. Muovendosi fra ricerca stilistica e di linguaggio, lo spettacolo diviene una sorta di viaggio, in cui il percorso individuale di ognuno degli interpreti si incontra per dare luogo ad azioni drammaturgiche avvolte da atmosfere dark. La danza, ora passionale e lirica, ora scatenata e trasgressiva, unisce rigore stilistico a momenti di creatività estemporanea dei danzatori.
MOODS
Coreografia e regia: Ricky Bonavita,
Concetto ed ideazione: Ricky Bonavita e Theodor Rawyler,
Musiche: Stefania Tallini
Disegno Luci: Danila Blasi, Costumi e scenografia: Ricky Bonavita e Theodor Rawyler,
Interpreti: Daniele Amenta, Yari Molinari, Francesca Schipani, Giovanni Scura, Theodor Rawyler, Ricky Bonavita
Domenica 1 Aprile Ore 18,30
Associazione Duncan 3.0: Roma, Via Anassimandro 15, zona Pigneto
Biglietti: 10 Euro
Info e prenotazioni: tel.3491724567
email: segreteria@duncantrepuntozero.it

Blind date: etico e trasGressivo. Da non perdere, a Milano

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Bill T. Jones sta alla danza come la trasgressione sta all’amore. Famoso per essere il portavoce dell’America “liberal” del balletto, è anche fondatore di una compagnia multiculturale che fin dalle origini riunisce ballerini di diversa provenienza, molto differenti tra loro, uomini e donne, bianchi e neri, alti e bassi, tutti con una forte individualità culturale, sociale e psicologica. Una preparazione tecnica, la sua, che comprende, oltre al classico e moderno, la danza afro-caraibica. Le sue coreografie, intrise di autobiografia, parlano dell’uomo visto nella sua diversità, di lotta a ogni pregiudizio e sono permeate da una concezione della vita dolorosa ma al tempo stesso estremamente vitale. Agli Arcimboldi presenta Blind date che è già stata definita dal New York Times “una pietra miliare nella lunga e complessa carriera di Bill T. Jones”. Una coreografia che attinge ai grandi valori della vita, patriottismo, onore, sacrificio, il mettersi al servizio di una causa più grande di noi stessi. Ideali ormai perduti nel mondo contemporaneo.
BLIND DATE
coreografia Bill T. Jones
musica originale composta e arrangiata da
Daniel Bernard Roumain
Johann Sebastian Bach “Sonata per Violino n.1 in sol minore, BWV 1001": Fuga e adagio
“Mrs. McGrath”, canzone tradizionale irlandese (1815)
“Security” scritta da Otis Redding
“Tired of being alone” di Al Green
scene Bjorn Amelan
testo originale Bill T. Jones e la Compagnia
teatro degli Arcimboldi, viale dell’Innovazione 1, Milano
16 e 17 aprile 2007 - ore 21
Biglietti: interi da 40 euro a 20 euro; ridotti da 36 euro a 20 euro
Info e prenotazioni: 02 641142212; www.piccoloteatro.org

prima nazionale di Clair de Lune a Ferrara. Ma c'è anche l'hip hop
“La danza è una delle rare attività umane che conciliano cuore, corpo e spirito” ha detto Georges Momboye del suo modo di concepire quest’arte. In Prima nazionale il coreografo presenta Clair de lune, raro condensato di energia, maestria e bellezza, due diversi vocabolari espressivi si incontrano per parlarci di umanità. Cullati dalla luce a volte discreta a volte rivelatrice della luna, inizia un viaggio nel cuore di mille e una storia d’Africa e dintorni. Un gioco di silhouette in uno spazio irreale: la vita che si forma attraverso le linee e le ombre disegnate dalla “dama bianca”.
L’individuo tenta di esplorare ogni forma di linguaggio per avvicinarsi agli altri. Ma non sarà sufficiente lasciare la presa? È l’interrogativo sotteso a Correspondences, dove la danza Hip Hop si confronta con la danza afro contemporanea.
Compagnie Georges Momboye. Costa D’avorio
CLAIR DE LUNE
coreografia Georges Momboye
musiche Ivan François Chiossone, Eric Aldea
danza Nadège Fenghom, Guylaine Noyon, Nadège Sordet, Amala Cheikh, Nestor Kouame musicisti Davdet Graza, Patrice Goure Bita, Thoma Guei
Produzione Théâtre d’Ivry Antoine Vitez, Ville d’Ivry-sur-Seine , Espace Jacques Prévert d’Aulnay sous bois, Les Théâtres de Maisons Alfort et Centre culturel Aragon Triolet d’Orly. Avec l’aide du Conseil général du Val-de-Marne et le soutien de la SPEDIDAM
CORRESPONDANCES
coreografia Georges Momboye
danza Maële Desclaux, Jean Charles Zambo, Nassir Mokhtari, Laurent Chedri, Jimmy Grand’homme, Nestor Kouamé
Creazione per Suresnes Cité Danse 2006 / Théâtre Jean Vilar
In coproduzione con Compagnie Georges Momboye
martedì 3 aprile, ore 21
Teatro Comunale di Ferrara, corso Martiri della Liberta 5
Biglietti: da 20 a 11 euro
Info:Tel. 0532 202675
indirizzo e-mail: teatro@comune.fe.it

Brasil pass (Misturado Branco): Pisa celebra una avanguardia vera
La Compagnia Artemis Danza, giovane ma agguerrita formazione diretta da Monica Casadei, tra le più interessanti del panorama contemporaneo, che fa dello spettacolo coreografico una performance multimediale, integrando nella danza letteratura, elaborazioni videodigitali e installazioni luminose, propone Brasil Pass, un lavoro abbagliante e inquietante al tempo stesso, nato da un soggiorno della compagnia in Brasile. La ricchezza sensoriale, emotiva, culturale di territorio così vasto si ritrova in scena. Qui lo spazio infinito che ricollega il corpo alla purezza del gesto e la dimensione urbana, che mette in relazione i popoli e avvicina il danzatore al pubblico, vengono elevati ad alto livello. La scelta musicale è altrettanto eloquente: una ricerca musicale che segue il percorso della drammaturgia, con sonorità inedite, raccolte dalla stessa coreografa in Brasile, fatte di voci, rumori e suoni nati da incontri casuali con imbonitori, prestigiatori, artisti di strada, insieme a registrazioni di riti religiosi o mercati, sulle quali si inseriscono brani musicali tradizionali e contemporanei, da Barbatuques e Batucadas a Caetano Veloso e Tom Zé.
BRASIL PASS (Misturado Branco)
creazione per 6 danzatori
coreografia e regia: Monica Casadei
creato con e interpretato da: Ambrose Laudani, Chiara Martinoli, Stefano Mazzotta, Erika Melli, Lisa Scarabello, Emanuele Sciannamea
elaborazione musicale: Mauro Casappa
video Emanuele Sciannamea - foto Fabian
Coproduzione Compagnia Artemis Danza, RED-Reggio Emilia Danza, RPf-Reggio Parma Festival, Centro Coreografico della Città di Rio de Janeiro, in collaborazione con Fondazione TeatroDue
Teatro Verdi, via Palestro 40, Pisa
Sabato 14 aprile 2007, ore 21
Biglietti: da 18 Euro fino a 8 Euro
info e prenotazioni: tel 050 941111


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