CANtieri CREativi
Nuovo, giovane, utile: 3 parole x sintetizzare il valore della creatività. Un patrimonio da valorizzare e proteggere. Occasioni e opportunità per chi vuole mettere a frutto le proprie idee
Di Serena Cama 

Giovani artisti: sfigati e squattrinati. Proviamo a sfatare questo luogo comune, perché, in realtà, basta poco per emergere e avere qualche euro in tasca.
Se nella società del terzo millennio lo sviluppo e il progresso appaiono, anzi, SONO indiscutibilmente connessi alle nuove tecnologie e ai processi di globalizzazione in atto, è pur vero che il primato della mente e dell’intelligenza umana non conosce minacce.
Molti “gioiellini” informatici e tanti piccoli miracoli tecnologici, nascono dall’inventiva, dalla follia creativa e dalla voglia di osare e sperimentare di giovani alle prime armi. Non viviamo, però, solo di www, adsl, hardware e compagnia bella. L’arte, nelle sue molteplici forme e con sembianze sempre differenti, rappresenta l’esperienza estetica e sensoriale + completa e totalizzante. Ecco allora l'arte, quella creata dai giovani; quella che nasce dalla sperimentazione, dalla contaminazione di forme e generi, dalla voglia di andare oltre i canoni tradizionali.

YOUNG WORD
Epi-démia, Creathead e Gai ….
Epi-démia
No, niente a che fare con virus contagiosi e pericolosi. 10 studenti dell’Università di Torino hanno ideato Epi-dèmia, spettacolo culturale andato in scena dal 21 al 25 novembre a Palazzo Nuovo (Facoltà Umanistiche). Aule, corridoi, scale e bagni hanno ospitato le opere di 25 artisti, italiani e stranieri. Il tutto accompagnato da performance, sperimentazioni musicali, video-arte, moda, scultura e danza.
Gli spazi adibiti allo studio e all’insegnamento, tra lezioni di filosofia e letteratura latina, esami di sociologia e storia del Rinascimento, hanno vestito i panni della modernità; tradizione e innovazione generando fusioni e contaminazioni.
Nelle diaboliche menti degli universitari torinesi il concetto dominante è proprio quello dell’arte come contaminazione “un’opera non è soltanto un oggetto da esporre, da spostare da una galleria all’altra, è un modo di riflettere, di agire sullo spazio, di costruirne il senso o svelarne il non-senso …. l’arte dovrebbe tendere a superare la dicotomia tra il tempo preposto alla cultura e quello della quotidianità … abbattendo spazio e tempo l’arte non è più elitaria, ma un bene comune con cui ognuno può interagire e trovare proprie suggestioni”.
Il programma è consultabile sul sito
www.epi-demia.org
 

Creathead
www.creathead.com è un’idea nuova e ambiziosa nel panorama telematico italiano. Nata dalla mente del pubblicitario Dario Preda, amministratore di Agenzia Brand, la community è cresciuta rapidamente e rappresenta ormai un punto d’incontro per tutti i giovani che vogliono mettersi in gioco e crescere professionalmente. “Creathead è nata con l’obiettivo di stimolare la nascita delle idee, di tutelare il lavoro di ogni membro, di realizzarlo e farlo fruttare”.
Il concorso “Fai fruttare le tue idee” propone ogni mese un argomento su cui presentare dei progetti: tazze, felpe, shopper e t-shirt e a tema. 
Il “catalogo delle idee” pubblica tutte le proposte; questi progetti possono essere votati dai visitatori del sito. Le idee vincenti, quelle che raccolgono i maggiori consensi, vengono sviluppate, realizzate e vendute online e nei punti vendita creathead, sparsi su tutto il territorio nazionale. L’opportunità di ottenere visibilità e denaro, la possibilità di collaborare con società prestigiose e affermate: è questo il valore aggiunto che il sito offre, grazie al lavoro e alla gestione congiunta di un gruppo di persone. Persone che credono nel valore della creatività e lo perseguono tenacemente, giorno dopo giorno.
“Entrare in Creathead significa fare parte di una community unita dalla ferma convinzione che comunque vada la vita va vissuta in modo creativo, che ogni idea lasciata a marcire in qualche angolo del nostro cervello, è una  occasione persa”.

Gai
L’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani (GAI) raccoglie attualmente 40 amministrazioni locali. La rete, nata nel 1989, coordina e promuove attività, temporanee o permanenti, locali o nazionali, volte alla tutela e alla sviluppo della creatività giovanile. Attraverso il sito internet, l'Associazione fa circolare informazioni e documenti sui servizi e le iniziative formative per i giovani che operano nel campo delle arti e dello spettacolo. Tutto questo ha un’importanza cruciale e strategica. Basti pensare che, seppur esistenti, tali progetti erano poco conosciuti. Molti ragazzi non sfruttavano appieno tali opportunità, rinunciavano alle loro aspirazioni artistiche o intraprendevano strade impervie.Gai per molti è, o potrebbe essere, la via d’accesso privilegiata per l’inserimento nel mercato; una vetrina prestigiosa.
Il sito
www.giovaniartisti.it , costantemente aggiornato, è un luogo di discussione e di interventi. Tra le sezioni più cliccate e interessanti: la banca dati nazionale, sono più di 20.000 gli artisti recensiti, e l’open gallery, che raccoglie le opere e i lavori degli iscritti.
In collaborazione con la DARC - (Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee del ministero per i Beni e le attività Culturali) - e il CIDAC - (Associazione delle Città d’Arte e Cultura); il GAI ha realizzato due programmi di sostegno e tutela: Movin’up e Gemine Muse.

Il Festival della mente
Esistono due importanti e interessanti eventi tra l’estate e l’autunno di ogni anno. A Sarzana c’è il Festival della mente: Come e perché nascono le idee. Interventi, performance, spettacoli sulla creatività tra arte, scienza, letteratura, musica e sport”. Recita così lo slogan; e, in effetti, l’attenzione è tutta puntata sui processi creativi e la genesi delle idee, seguendo un percorso che “tocca” discipline diverse, come la danza e la percezione del colore. Il Festival piace, non è noioso né serioso, non è convenzionale. Il Festival cresce e la gente mostra di apprezzarlo; le presenze sono aumentate del 66% e tanti spettacoli, 33 quelli nel programma di settembre 2005, sono stati replicati nel corso delle tre giornate. I responsabili, Raffaele Cardone e Giulia Cogoli, hanno saputo dosare e miscelare bene gli ingredienti della rassegna culturale:
Sarzana conquista spazio e credibilità a suon di musica, arte e danza; coinvolgendo attivamente anche gli ospiti con workshop e laboratori, tutti gratuiti. L’anno prossimo il Festival si terrà dal 1 al 3 di settembre.
Bari si evolve. Dal territorio ligure al tacco dello stivale: Bari in evoluzione. Per il settimo anno consecutivo l’Assessorato alle Politiche Giovanili della città pugliese organizza “La città giorno e notte”. Andatevi a guardare cosa è successo dal 26 settembre al 9 ottobre 2005 quando i giovani artisti locali hanno esposto le loro opere e creazioni, dalle arti visive all’artigianato, in locali, gallerie e palazzi d’epoca. Le risorse del territorio, che siano umane o architettoniche, si fondono in una celebrazione dell’arte e della creatività.

A servizio del web, per il futuro
Fa’ qualche passo indietro, fino alle prime battute. Parlavamo di menti folli e di inventiva. Ricordi? Ci riallacciamo a quel discorso e recuperiamo quelle frasi per “web for the future” una competizione a colpi di bit e html. Il concorso è rivolto ai ragazzi che fanno dell’informatica il loro pane quotidiano, a quelli che smanettano con assoluta disinvoltura tastiere e modem, a quelli che ideano programmi nuovi. “L’obiettivo del concorso è quello di studiare, realizzare e promuovere idee e dunque progetti capaci di vedere il Web e il suo utilizzo in una luce nuova, e forse anche di rivoluzionare la quotidianità e la qualità della vita di ognuno di noi”.
Non tecnologia fine a se stessa, dunque, ma progresso tecnologico, inteso e finalizzato prima di tutto allo sviluppo umano. Le 3 categorie in cui si articola il concorso, tutte le informazioni si trovano sul sito
www.webforthefuture.net, sono emblematiche e ne illustrano efficacemente natura e finalità:
Vivere la casa: il web che migliora l’abitare e il vivere la casa
Vivere la città: il web che migliora il rapporto, la comunicazione, e la relazione biunivoca tra l'uomo e la città
Relazioni interpersonali: il web che migliora le relazioni tra gli individui.
I tre vincitori, oltre a ricevere un premio in denaro, entreranno a far parte di O-one lab, il laboratorio di sperimentazione in ambito web, promotore del concorso, in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia.

Web “rosa”
Il web è sempre + rosa, il gentil sesso emerge prepotentemente anche sulla rete. I punti forti? Ancora una volta creatività e originalità di idee e servizi, sensibilità e versatilità. Il Premio Donnaèweb, giunto alla seconda edizione, vuole donare visibilità e quindi credibilità alla “faccia femminile del web”. A tutte quelle donne che lavorano su internet con competenza e intraprendenza, a quelle che cambiano la marcia con coraggio e determinazione, a quelle che propongono la loro visione e il loro approccio alla cultura, all’imprenditoria e alle scienze. Le categorie in cui si articola il concorso comprendono molteplici settori: dal turismo alla pubblica amministrazione, dall’informazione al design. Date un’occhiata a questi siti, vincitori delle singole sezioni:
www.elmuz.com (menzione d’onore della giuria) / www.hankoffice.com (arte e cultura) / www.genitoriche.org (community) / www.chimento.it (design) /
www.nuoveschiavitu.it ( formazione, lavoro, scienze) / www.incipitonline.it (imprenditoria)  / www.edizioniel.com (informazione) / www.permesola.com (turismo) / www.pariopportunita.provincia.tn.it (Pubblica Amministrazione) / www.pixelica.it (Premio Speciale Best Patrice) / www.vincent-tulipano.it  (Premio Speciale Giuria Giovani) /
www.glossari.it (Premio Speciale Idea Originale) / www.museomarineria.it (Premio Speciale Nautica)
L’appuntamento per la prossima edizione è a gennaio 2006.

Dal sito http://donne.premiowebitalia.it“Cosa ci ricorderemo della seconda edizione del premio: abbiamo visto suore, donne manager, attiviste indipendenti, creative dall’espressione pazzerella, imprenditrici seriose ma non troppo, ingegnere ("e" al plurale), amministratrici e fuzionarie pubbliche, giornaliste, ragazzine, signore "mature", donne abituate a vivere border line e mamme, ancora e sempre mamme”

Movin’up: muoversi, muoversi, muoversi…
Giunto alla sua 5° edizione, movin’up rappresenta, ormai, una delle + strategiche iniziative del Gai. Attraverso contributi economici e programmi di rappresentanza si promuove la partecipazione di giovani artisti ad attività, seminari e workshop organizzati all’estero. La produzione artistica italiana valica i confini nazionali per incontrare e assimilare le specificità e le caratteristiche delle tradizioni straniere, in una prospettiva di crescita culturale e professionale. Il concorso, in scadenza il 31 dicembre, è rivolto a ragazzi di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Porte aperte al museo
106 artisti in mostra nei musei più antichi, per realizzare una dialettica convivenza di passato e presente. E’ un prodotto italiano ma il progetto si espande inevitabilmente, coinvolgendo, per il momento, 8 nazioni europee. Non può che nascere in Italia Gemine Muse, perché qui, più che in ogni altro luogo, si trovano le radici dell’arte classica, del senso estetico e dell’amore per il “bello”, variamente rappresentato.
Inevitabile il coinvolgimento di altri paesi, perché i prodotti artistici italiani sono amati e conosciuti dappertutto. E da questo presupposto nasce la consapevolezza dell’opportunità/necessità di far circolare anche le opere attuali, che alla percezione artistica del passato sono indissolubilmente legate. Celebrare il classico, valorizzare il nuovo. E’ questo il fine perseguito da Gemine Muse, attraverso il confronto fra tradizione e innovazione.
Dal 26 novembre. Per il programma e informazioni aggiuntive :
www.giovaniartisti.it

D.A.B.
Nuovi spazi per la creatività e il commercio all’interno di musei e gallerie d’arte. E’ questa la tendenza del momento. Arte e merchandising, bookshop e artshop, oggetti e prodotti di largo consumo che richiamano e riproducono i motivi di opere celebri. Cravatte, poster, tazze, tappeti e mille altri oggetti da acquistare tra una sala e l’altra, durante la mostra del vostro scultore o fotografo preferito. Si apre uno spiraglio per tutti gli esperti e gli amanti del settore, artigiani, artisti e studiosi, per i quali le opportunità occupazionali aumentano.
Sono richieste professionalità e competenze versatili e multidisciplinari. Vena artistica, senza dubbio, ma anche un pizzico di capacità imprenditoriale, inventiva e doti comunicative. Se possedete questi requisiti D.A.B. fa per voi. Coordinato dall’Ufficio Giovani D’Arte del Comune di Modena, in stretta collaborazione con Gai, D.A.B si pone come intermediario tra i giovani e il circuito museale italiano. “Il progetto consiste nella creazione di vetrine ed opportunità di visibilità che permettano di fare incontrare i giovani artisti del GAI e le loro opere, con i Musei italiani forniti di artshop e bookshop con l’obiettivo di creare le condizioni per una successiva commmercializzazione dei prodotti presentati”.

Per chi sa far ridere…e ama ridere!
Spopolano in tv e calcano i palcoscenici di piccoli e grandi teatri portando in scena spettacoli esilaranti. Per i comici italiani è un periodo d'’oro: amati dal pubblico e dalla critica, ricercati e strapagati. La capacità di intrattenere e divertire con naturalezza e improvvisazione è una dote tanto apprezzata quanto rara; ne siamo tutti consapevoli, e non è un caso che si stiano moltiplicando rassegne e festival, per far conoscere le individualità più promettenti e valorizzare i personaggi emergenti. Alle celebrità, però, non si arriva tutto d’un botto, come in qualsiasi altro settore professionale, anche qui la gavetta è d’obbligo. La strada, però, potrebbe essere per alcuni un po’ più breve. Per i vincitori del Festival Cabaret Emergente, per esempio. Solo 8, tra cabarettisti, imitatori e comici, dopo aver superato selezioni su selezioni, potranno partecipare alla serata finale durante la quale, oltre al Primo Premio, saranno assegnati il “Premio della Critica” e il “Premio Originalità”.
Info:
www.forumautori.com

Florida e le tre T
Talento, Tecnologie e Tolleranza. Secondo Richard Florida, professore di teoria dello sviluppo economico alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, sono questi gli elementi fondanti una società e un’impresa vincente. Il talento sostituisce l’assioma della produttività; la tecnologia (ovvero l’innovazione) scalza la tradizione; il ripetersi e il tramandarsi di tecniche consolidate. E la tolleranza? Non stupitevi. Proveremo a spiegarvi perché un valore cosi vecchio sopravviva nell’era della new economy, della corsa sfrenata al successo e al profitto, proprio quando il valore supremo del mercato e delle sue leggi imperano. Nel saggio L’ascesa della nuova classe creativa Florida compie un’analisi sociologica ed economica della classe che sta emergendo come nuova forza sociale, economica e culturale.
Secondo lo studioso americano, il fattore primario dello sviluppo e del progresso è la creatività. Le società che “liberano” le loro risorse di intelligenza e di sapere sono destinate a crescere, perché metabolizzano e sfruttano a loro vantaggio la rivoluzione dei costumi e delle menti, tutt’oggi in atto. Essere creativi è anche adottare uno stile di vita alternativo. Essere creativi è non avere confini, è abbattere le barriere di qualunque tipo esse siano: non c’è più distinzione tra tempo libero e lavoro, c’è semplicemente il tempo; non c’è un luogo fisico privilegiato in cui esercitare il proprio ruolo, c’è semplicemente il mondo. La passione diventa professione; e il lavoro viene così depurato dalle valenze negative ad esso, da sempre, associate; è semplicemente piacere, espressione della personalità e del sentire di ciascuno. La flessibilità mentale e la propensione al cambiamento sono le basi su cui si innestano i nuovi modelli di convivenza tra le diversità e le nuove modalità di diffusione del sapere. Non più modelli gerarchici e verticistici ma circolazione orizzontale delle idee; condivisione della creatività. E’ questa la Tolleranza di cui parla Florida; l’elemento senza il quale talento e tecnologie sarebbero sterili risorse.
Richard Florida – L’ascesa della nuova classe creativa. Stile di vita, valori e professioni.
Mondatori (2003) – 17,00 €

Florida & Co.
Il professore statunitense ha fondato insieme a due studiosi italiani, Giovanni Padula e Irene Tinagli, la Creativity Group Europe. La società, fondata a Milano nel 2004, è “un laboratorio di idee e progetti sull'economia creativa e sull’economia della conoscenza in Italia e in Europa”. Creativity realizza consulenze per associazioni pubbliche e private; esamina il potenziale creativo delle città e dei paesi europei, delle industrie e delle imprese. Tra i progetti messi a punto dal gruppo merita particolare menzione il rapporto L’Italia nell’era creativa, pubblicato a luglio di quest’anno. La ricerca è un’analisi dettagliata sulla realtà delle città italiane, sulla loro capacità di attrarre e stimolare la creatività. L’approccio metodologico ruota attorno allo schema interpretativo delle tre T – talento, tecnologia e tolleranza- utilizzando queste variabili, ogni città italiana è sottoposta a una sorta di radiografia che ne mette in luce punti di forza e debolezze. I dati sulle nostre 103 province vengono confrontati con quelli rilevati sulle principali città europee, Londra, Lisbona, Parigi, Stoccolma, Copenaghen, Atene ed altre.
C’è da dire che, l’Italia, statistiche alla mano, ne esce malconcia. I talenti del bel paese spesso non trovano strutture ed enti in grado di supportarli. La situazione è di gran lunga peggiore nelle città piccole e poco sviluppate; infatti, l’indice di creatività appare strettamente correlato con il livello di ricchezza delle città. Sul podio, rispettivamente, Roma, Milano e Bologna. Nelle prime trenta posizioni non mancano le sorprese: accanto a Torino Genova e Firenze trovano posto Modena, Terni, Prato e Imperia. A chiudere la classifica ci pensano quasi esclusivamente le città meridionali: Brindisi, Potenza, Nuoro e Oristano.
Il rapporto completo in formato pdf  è consultabile sul sito
www.creativitygroupeurope.com 
Sitografia
Epi-démia
www.epi-demia.org
Creathead  www.creathead.com
Gai
www.giovaniartisti.it
Darc www.darc.beniculturali.it
Cidac
www.mecenate.it/CIDAC/
Festival della mente
www.festivaldellamente.it
Bari in evoluzione www.comune.bari.it
Web For The Future
www.webforthefuture.net
Festival Cabaret Emergente 2006
www.comune.modena.it
Premio DonnaèWeb
http://donne.premiowebitalia.it

AIUTACI

PATROCINI E PARTNERS


Co-edizioni cartacee Bazarsaggi e Bazarcollection


  :: chi siamo
:: contatti
Direttore Responsabile
Eugenia Romanelli
Responsabile News
Alessandra Caiulo
Responsabile Finanziario
Cristiana Scoppa
Graphic Designer
Cristina Manfucci
Web Master
Elisa Barbini
Powered by
i-node