Letargo: un leNto oblio
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Il letargo, dal greco "lento oblio"

letargo

Ha un fascino particolare e molte spiegazioni scientifiche interessanti, nonché indubbie problematiche legate alle modificazioni climatiche che in questo periodo interessano il nostro pianeta.
Gli animali che attuano il letargo subiscono veri e propri cambiamenti fisiologici quali l'abbassamento della frequenza respiratoria, dei battiti cardiaci, della pressione del sangue e infine della temperatura corporea, ke si avvicina quasi al congelamento portando l'animale in uno stato di ibernazione conservativa in cui la sopravvivenza è assicurata dalla lenta combustione del grasso accumulato nella stagione autunnale.
ma chi cade nel letargo invernale? Ghiri, orsi, scoiattoli, marmotte (che si rifugiano in tane riparate dagli attacchi dei predatori), tartarughe (che scavando sotto terra si creano stretti anfratti dove ripararsi) e pipistrelli (che all'interno di grotte creano vere comunità dormienti).
Esiste anche una forma di letargo estivo, (estivazione), attuata da alcuni animali che vivono in regioni particolarmente aride. Funziona come un letargo: una riduzione delle funzioni vitali permette di affrontare la stagione calda, fino all'arrivo di piogge e frescura autunnali. Animali che estivano sono salamandre, tritoni (che si rifugiano in grotte oscure e sotto i sassi), prototteri (pesce d'acqua dolce che scava buche nella sabbia per rifugiarsi) e citelli gialli (piccolo mammifero roditore, che dorme sia in inverno che in estate).

Perchè in letargo?
E' un meccanismo di risposta fisiologico di riduzione di attività metabolica a condizioni ambientali e alimentari avverse. Nei periodi più freddi, gli animali devono adattarsi a stili di vita diversi. Molti riescono a mantenersi attivi e a procacciarsi ugualmente il cibo, altri migrano verso luoghi + caldi e ospitali.
Alcuni mammiferi preferiscono invece trascorrere i mesi più difficili in uno stato di torpore più o meno profondo. La durata del letargo varia in relazione alla temperatura esterna, più lungo è l'inverno e più dura l'ibernazione dell'animale. L'animale in letargo digiuna durante tutto il periodo di sonno e sopravvive bruciando lentamente il grasso accumulato in precedenza.
Il rallentamento delle funzioni vitali rende possibile questa sorta di digiuno prolungato che porterebbe altrimenti alla morte. A quanto pare animali come scoiattoli e marmotte di tanto in tanto aprono un occhio e si riprendono dal sonno profondo del letargo.

perchè la sveglia?
Finora, i ricercatori stentavano a spiegarsi un comportamento a prima vista insensato, che provoca sprechi considerevoli di energia. Eppure, Brian Prendergast, dell’Ohio State University, e i suoi collaboratori non si sono dati per vinti e alla fine hanno intuito le esigenze che spingono gli animali a interrompere il loro sonno. La sveglia sarebbe collegata alla necessità di “ravvivare” un po’ il sistema immunitario e controllare parassiti e patogeni. D’altra parte solo un’attività di primaria importanza come questa spiegherebbe la dispersione dell’ottanta per cento dell’energia che l’animale ha a disposizione per l’intero inverno.

QUESTO strano anno climAtico...
Di andare a dormire quest'anno non se ne parla. Gli orsi della Siberia a fine novembre si sono di norma già rintanati sotto la neve. E invece ora li hanno avvistati in piena attività nella regione di Kemerovo, 3.500 chilometri da Mosca e una temperatura media in inverno di meno 20 con punte di meno 45. La settimana scorsa, contro ogni previsione, a mezzogiorno i termometri sono arrivati a segnare 12 gradi. Le temperature medie stanno superando di 7-10 gradi i valori medi di questo periodo e la neve tarda a ricoprire il paesaggio.
Non solo gli orsi risentono del clima anomalo. La pelliccia delle lepri a novembre diventa bianca per mimetizzarsi fra i ghiacci. Quest'anno invece la neve non è ancora arrivata e i predatori (aquile, lupi e gli stessi orsi) hanno gioco facile nell'individuare i roditori e cibarsene. Gli orsi siberiani di norma vanno a dormire tra ottobre e novembre. Ma vagare nella taiga senza alcuna voglia di coricarsi non era mai stata loro abitudine prima d'ora.
Il rischio è che senza il riposo invernale non riescano ad arrivare alla primavera. "Più a lungo stanno svegli - spiega Anatoly Lobanchuk, capo veterinario della regione di Kemerovo - più consumeranno il grasso accumulato in estate". Per attraversare la stagione fredda, questi plantigradi che arrivano a pesare oltre 3quintali, hanno bisogno di ammassare fino a 180 chili di grasso. Molto peggio, rispetto agli orsi bruni, va ai loro cugini bianchi, entrati da quest'anno nella lista delle specie "vulnerabili".

Secondo l'International Union For Conservation of Nature, che ogni anno aggiorna l'elenco degli animali a rischio di estinzione, nel giro di 3 generazioni (circa 45 anni) la popolazione di orsi bianchi si è ridotta di oltre il 30 per cento. Colpa del riscaldamento che sta sciogliendo i ghiacci del polo. Come dimostrano le immagini del satellite, in nessun altro luogo il cambiamento climatico procede a un ritmo così incalzante come al Polo Nord. Dagli anni ’50 la coltre ghiacciata artica si è ridotta del 40%. Le popolazioni autoctone dell’Artide sono le prime a dover abbandonare la propria terra a causa del riscaldamento globale. E l’orso polare sarà probabilmente il primo animale a estinguersi x il rapido aumento delle temperature.

In Italia
Anche in Italia gli orsi non sono entrati in letargo. Un'orsa con 2 cuccioli ha attraversato la pista da sci di Madonna di Campiglio, nella zona del Parco Adamello Brenta; è passata sotto la seggiovia Boch, nel tratto intermedio per la risalita al Passo del Groste, ha attraversato la pista e si è poi messa a prendere il sole poco lontano, in una zona posta sotto la Cresta dei Gendarmi.

Letargo umano?
Ma cos'è scientificamente il letargo? Quale ruolo ha per gli animali? Sull'uomo, sarebbe possibile? E con quali vantaggi? Lo spiega a Newton Nobuaki Kondo, responsabile del Laboratorio sul letargo controllato dell'Accademia della Scienza e della Tecnica di Kanagawa. Il letargo è uno splendido adattamento con cui gli animali sopravvivono per mesi interi al peggioramento delle condizioni ambientali.
Quando saranno completamente chiariti i meccanismi che provocano il "lungo sonno" degli scoiattoli potrebbe divenire praticabile anche il letargo artificialmente indotto nell'uomo. Se in futuro sarà possibile indurre il letargo, si potrà controllare il metabolismo dell'organismo in maniera eccezionale e i benefici che potremmo ricavarne sarebbero molti. Durante il letargo si invecchia molto lentamente e l'avanzare delle malattie viene rallentato. In futuro questo sistema potrebbe essere utilizzato per mettere a punto terapie mediche innovative per curare, per esempio, le malattie degenerative.
Inoltre le ricerche hanno dimostrato che durante il letargo si ha una inibizione del progredire dei tumori maligni, che difficilmente insorgono infezioni batteriche, che diminuiscono i danni causati da esposizione a radiazioni, e che il minore flusso sanguigno preserva da lesioni al cervello.
Se si troveranno metodi sicuri di mantenimento di basse temperature corporee, esse si potrebbero utilizzare sia come anestesia a basse temperature sia per limitare gli effetti collaterali delle terapie per malattie degenerative e, in futuro, per consentire agli astronauti di compiere lunghissimi viaggi nello spazio.

Film
Titolo: LA GANG DEL BOSCO
Classe: Cartone animato

Libri
Tassi F, 1989 “Orso vivrai! I libri di Airone”. G. Mondatori Ed. Milano 160pp

link
>> www.wwf.it/ambiente/link.asp
>> www.enerpoint.it
>> wwwlinguaggioglobale.it
>> com/animali
>> www.aging.it/2003/ottobre7orsi_letargo.html


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