4 desperate fans
AppunTamenti live per fan alla ricerca disperaTa dei loro miti: da Sting a Piero Pelù...

L'altra faCCia di sTinG
L’altra faccia di Sting, quella del labirinto, si rivela. Ma in realtà a ben vedere non c’è poi da sorprendersi, visto ke il labirinto, inteso come metafora di una ricerca sonora senza pace, mai ha abbandonato la musica del musicista inglese. Sempre in bilico tra arte raffinatissima e hit da radio come nessun altro ha saputo fare. Capace di dare una dignità al pop senza precedenti e contemporaneamente collaborare con i nomi più importanti del jazz, della musica etnica, dell’R&B, e ora anche della musica classica. Così da una passione privata per lo strumento del liuto nascono le canzoni dal labirinto, ovvero Songs from the Labirynth, omaggio accorato e sontuoso al liutista del XVI sec. John Dowland. Un interesse risvegliato, narrano le leggende, da un cronista che paragonò l’allora leader dei Police al primo vero cantautore della musica moderna, appunto Dowland. E a distanza di anni ne nasce una preziosa collaborazione tra Sting ed il virtuoso del liuto Edin Karamazov, a firma della prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon. Un disco istrionico e imprevidibile per soprendere i suoi fan? No. Il risultato è raffinato, elegiaco, evocativo, un intreccio di suggestioni che lascia affascinati. L’incontro con la musica seicentesca rivela un interprete moderno, che grazie a un’immensa cultura musicale, riesce a unire due periodi talmente distanti, quasi non pesassero cinque secoli di storia in mezzo. Il risultato sarà un affascinante performance teatrale, capace di farci ammirare, per l’ennesima volta, uno Sting ancora nuovo. Chissà cosa dirà ora quel cronista che lo paragonò a uno sconosciuto menestrello di corte…
21 Teatro del Maggio, Firenze
22 Auditorium Parco della Musica, Roma
23 Teatro degli Arcimboldi, Milano

da non xdere...PieRO PelU’
Mezza storia del rock made in italy (e verrebbe da dire anche di più…) potrebbe tranquillamente passare per la cresta ribelle, per la voce dalla timbrica inconfondibile e per l’incessante attivismo di questa icona. Piero Pelù è un nome che ormai si legge tutto d’un fiato, talmente è impossibile distinguerlo da quell’immagine esuberantemente protagonista nella musica nostrana. All’alba, perché Piero ha così tanti progetti che ogni avventura sembra all’inizio, è quasi impossibile raccontare ciò che è stato di una carriera iniziata tra il punk e l’amore per il teatro, tra l’ironia del rock demenziale e l’esotismo tzigano. Mondi talmente distanti (sommersi?) ricomposti magicamente in un mix di energia che si sprigione in 17 anni di firma Litfiba, fino alla grande separazione, peccato originale del rock italiano, che ha avviato la sua carriera solista. In mezzo album capaci di scalare qualunque hitparade da Pirata (1990) sino a Mondi Sommersi(1997). Ma anche tanto impegno sociale in prima persona: dalla Sierra Leone alla lotta alla mafia, dalla lotta all’AIDS al pacifismo. Da li nascerà il singolo più venduto della musica italiana (500.000 copie) insieme a Jovanotti e Ligabue, Il mio nome è mai più. E da li nasce anche la carriera di Piero, iniziata da “Né buoni né cattivi” (2000) e proseguita con l’originalità e l’incredibile energia che solo lui può sino all’album “In Faccia” (2006). E vedendo il suo curriculum c’è da giurare che questo è solo l’inizio.
3  Auditorium della Conciliazione Roma
9  Fuori Orario, Reggio Emilia
11 Teatro dei Lanusei, Lanusei(NU)
16 Palasport, Città di Castello (PG)
21 Teatro Politeama, Piacenza
23 Thunder Road, Codevilla (PV)
24 Buddha, Orzinuovi (BS)

le 1000 anime di Casino roYale 
Mille anime per un gruppo che ha attraversato le falde dell’underground, vissuto trasformazioni e cambiato pelle centinaia di volte. Raccontare la storia dei Casino Royale significa, quindi, andare a celebrare il ‘sottosuolo’ della scena italiana, un ambiente che la band non solo non ha mai dimenticato, ma in cui ha sempre operato. E così è a partire dal lontano 1987 che Giuliano Palma e Ferdi mettono su una band che sembra un miscuglio sonoro: reggae, soul, postpunk… insomma ce n’è per essere anche troppo avanti ai tempi. I primi clamori vengono durante i festival esteri, mentre in Italia il successo tarda ad arrivare. Sono scoperti ad Arezzo Wave, ma bisognerà aspettare la metà anni ’90 e il momento d’oro del crossover per vederli protagonisti: Almamegretta, Ustmamò e appunto Casino Royale sono i fenomeni nuovi di una scena della quale non si aveva sentore. E si sa: non si è mai profeti in patria. La Londra dello ska li accoglie per produrre gli album, come succede con CRX (1996), a cui seguirà l’avventura drum’n’bass del progetto Royalize. Ma ancora cambiano pelle con l’abbandono di Giuliano Palma nel 1999, l’avvio della propria etichetta e di mille progetti. Oggi tornano dal vivo, proponendo il loro nuovo singolo, il frutto delle mille facce dei Casino Royale.
16 Fuori Orario, Reggio Emilia
17 La Gabbia, San Giorgio in Bosco (PD)
23 Buddha, Orzinuovi (BS)
24 Velvet, Rimini

Gli imXdibili

Ivano Fossati
8 Auditorium Conciliazione, Roma
23 Teatro Colosseo, Torino

California Guitar Trio feat.Tony Levin
7  Teatro Le Maschere, Arzano (NA)
8  Stazione Birra, Morena (RM)
9  Flog, Firenze
10 Fuori Orario, Reggio Emilia
11 Hiroshima Mon Amour, Torino
13 Auditorium Flaiano, Pescara
15 Thunder Road, Codevilla (PV)
16 Klub, Sona (VE)
17 Teatro Miela, Trieste
18 Teatro Aurora, Margera (VE)


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