Malfamate e treNDy: nuove periferie europEe
Giovani creativi colonizzano vecchie strade ed edifici. E l'interLANd delle metropoli europee perde quell'alLure da quartiere povero. RiSultato? Strade e negozi cool e "up To dAte" popolati da una moltitudine alternativa e colta
Nelle nuove capitali a Sud e a Est dell’Europa modernità e benessere cambiano il volto degli ex quartieri poveri e operai. In paesi di recentissima crescita economica e culturale le zone malfamate del centro città cambiano grazie all’intervento di giovani e creativi che colonizzano vecchie strade ed edifici, attratti dagli affitti bassi e da un romanticismo popolare un po’ nostalgico.
Ma l’equilibrio tra vecchio e nuovo è delicatissimo, e rapidamente moda e turismo alzano i prezzi, allontanando le tracce del passato di quartiere. E ki vuole sperimentare il contrasto tra antico e nuovissimo e sentire sulla pelle la febbre del cambiamento deve affrettarsi: anche a Berlino, Praga, Lisbona e Atene i quartieri popolari del centro diventeranno presto inarrivabili come Trastevere o il Marais.
Il percorso di modernizzazione è tangibile nei quartieri di Berlino Est. All’indomani della caduta del Muro, avventurosi pionieri della Germania Ovest si sono spinti verso le strade sgretolate di Prenzlauer Berg, quartiere popolare di Berlino Est sopravvissuto ai bombardamenti della guerra e mai propriamente restaurato dal regime comunista. Lo spazio abitativo e commerciale era economico e le opportunità di investimento infinite, facendo del quartiere il simbolo della rinascita della capitale tedesca. Camminando per Prenzlauer Berg oggi non si riconosce nessuna traccia del passato popolare della zona: gli edifici sono quasi tutti restaurati e abitati da giovani professionisti alla moda, i negozi e locali sono eleganti, se pur sempre all’avanguardia e mai di grandi catene. Non c'è traccia delle sofferenze passate girando per il delizioso mercato biologico di Kollowitz Platz il sabato mattina, o per lo spazio creativo della Kulturbrauerei, ex fabbrica di birra restaurata, o guardando le boutique di moda giovane della Kastanien Allee.
Artisti e intellettuali che non si possono più permettere Prenzlauer Berg o sono stufi dell’atmosfera troppo compiaciuta si sono spostati più a Sud, a Friedrichshain, dove le tracce della rinascita e del cambiamento sono più isolate e alternative. Vecchi edifici e qualche negozio tradizionale sono affiancati da novità alla moda sulla Simon Dach Strasse e sulla Rigaer Strasse, mentre il passato staliniano domina l’architettura della strada principale, la Karl Marx Allee.
Anche una meta turistica come Praga mantiene un gioiello segreto: il quartiere di Žižkov, ai piedi della elegante collina di Vinohrady. Da sempre un quartiere operaio e abitato da famiglie Rom, è considerato malfamato e spesso sconsigliato dalle guide turistiche. Recentemente però è meta edonistica per giovani cechi che cercano di allontanarsi dalle migliaia di turisti e gite organizzate della città vecchia. Žižkov vanta la più alta concentrazione di locali di tutto il paese. Non tutti sono consigliabili o necessariamente amichevoli verso gli stranieri, ma aggirandosi per le strade Vlkova, Seifertova, Rokycanova o Konvova si trovano locali alternativi, negozi biologici e sperimentali che valgono assolutamente il tragitto in tram. Come a Est, anche a Sud il sogno europeo di crescita degli ultimi anni ha cambiato il volto delle città. A Lisbona, le strade del Bairro Alto, quartiere popolare del centro, riassumono la storia recente del Portogallo, uno dei paesi + poveri dell’Europa occidentale ma proiettato verso il futuro e desideroso di crescita e benessere. Le strade del quartiere, come la Rua da Atalaia, Rua do Norte e Rua das Gaveas la sera diventano un centro di intrattenimento che fa invidia a Londra o Parigi, con locali, ristoranti e boutique trendy, quasi tesori nascosti nei portoni sconnessi dei palazzi e negli scantinati. Visto la domenica pomeriggio, il quartiere torna alle sue origini, con i suoi residenti ottuagenari, i bar dello sport, la musica del Fado che esce dalle finestre aperte assieme all’odore di pesce in cucina. La maggior parte dei portoghesi facoltosi continua a preferire la vita nei sobborghi meno angusti della città, ma già parti del Bairro Alto sono restaurate e colonizzate da una nuova borghesia intellettuale.
Anche Atene, come Lisbona, sta cambiando: il lifting cittadino dato dalle Olimpiadi del 2004 allontana il centro della città dal suo passato balcanico. Per trovare l’avanguardia greca si consiglia la zona di Psyrri, che fino poco tempo fa era una zona off-limits per turisti, che viveva di piccola industria domestica di giorno e di prostituzione la notte. Oggi è il centro di intrattenimento più divertente di Atene, fuori dai percorsi più conosciuiti, e i suoi vicoli pullulano di gallerie d’arte, ristoranti, bar e discoteche, frequentati da tutti gli strati della società ateniese, da nuovi immigrati a parlamentari. Rimangono ancora le tracce del vecchio quartiere, dai negozi artigianali ai vecchi caffè. Per lo meno finchè gli affitti rimangono affrontabili...
 

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