maniFesto X la musica eXtra-colta
Una Legge sulla Musica Nazionale giace in Parlamento? E allora facciamo approvare una legge regionale...

Cari bazariani,
ho per voi una notizia interessante questo mese, un modo per sostenere attivamente la musica indipendente: un bel regalo di Natale alla MUSICA…
In tutte le regioni italiane, Audiocoop, attraverso i propri referenti regionali, sta raccogliendo adesioni per procedere a un opera di sensibilizzazione dei futuri politici che guideranno la regione. L'obiettivo è spingere alla pubblicazione di una Legge Regionale sulla Musica che regolamenti il settore, soprattutto in assenza di una legge nazionale che più volte è stata discussa senza risultati ad oggi.
Riporto sotto il "Manifesto per una legge sulla Musica extra colta" che in tutte le regioni italiane, grazie al coordinamento delle etichette discografiche indiependenti - Audiocoop -, sta aggregando operatori del settore, musicisti, appassionati.
Le adesioni a questo manifesto possono essere inviate a: Audiocoop Nazionale - info@audiocoop.it (www.audiocop.it)

Manifesto per una Legge sulla Musica extra-colta
La Musica è una risorsa culturale ed economica per la nostra Regione e come tale occorre promuoverla, sostenendo le produzioni, gli artisti, gli operatori del settore.
La Musica qualifica in modo importante l’immagine della nostra Regione, gli artisti, le etichette, gli operatori rendono la nostra offerta turistica e culturale, tra le più amate da tutte le generazioni e tra le più conosciute all’estero.
La Musica ha bisogno di politiche nuove, che la difendano dalla crisi del mercato discografico e la aiutino a trovare nuovi percorsi produttivi. Perché questo avvenga la musica dovrà essere sempre di più legata a un sistema regionale, che scommetta sulla musica per il marketing territoriale, che incentivi la crescita delle produzioni emergenti ed indipendenti.

Una Legge sulla Musica Nazionale giace in Parlamento, in attesa di essere approvata. Pensiamo che una Legge Regionale possa contribuire ad incalzare il dibattito nazionale, così come  stanno facendo molte Regioni, in via di dotazione di leggi specifiche sulla musica e/o di progetti che ne
riconoscano la valenza.

Occorre che in Italia avvenga:
-il riconoscimento del lavoro di musicisti, con tutti i diritti
-il riconoscimento del lavoro di produzione culturale per tutti gli
altri operatori della filiera musicale
-l'abbattimento dell'' IVA al 4%, pari a prodotti culturali come i libri
-un sostegno attraverso i fondi del FUS anche per i festival di musica popolare contemporanea come per tutte le altre arti
-un sostegno ai produttori discografici di opere prime e giovani
talenti, come accade per il cinema e altre discipline
-una finestra per l'Enpals che permetta ai giovani di crescere passando dal mondo del dilettantismo al professionismo
-un ritorno pieno di tutti i diritti diretti e indiretti dalle società di collecting per tutti i soggetti compresi i giovani artisti emergenti
-l'inserimento di una quota pari al 40% di musica italiana dentro tutti i media (tv e radio) a favore della promozione di giovanti talenti
-l'applicazione di sconti Siae e sgravi fiscali per chi produce un opera prima discografica
-l'applicazione di sconti Siae per chi promuove festival per emergenti a favore della crescita e dello sviluppo della musica
La nostra Regione può contribuire in modo forte a questa iniziativa, con una legge quadro, che faccia uscire questo mondo dal più generico settore dello spettacolo.

Sarà importante la partecipazione degli operatori del settore nella definizione della Legge, per la quale proponiamo alcuni punti, quali:
-l’istituzione di un ufficio per la promozione della musica in Italia e all''Estero anche legato ad attività di promozione turistica
-il sostegno a Festival, Rassegne ed Eventi che coinvolgano e valorizzino il settore delle produzioni musicali nelle sue diverse forme ed espressioni
-l’incentivo alla creazioni di reti territoriali per la promozione della musica e dei territori
-una presenza costante della musica nelle scuole a contatto con le scuole classiche e il conservatorio attraverso la realizzazione di un circuito nei conservatori
-corsi di formazione professionale capaci di innovare ricercare e sperimentare per l''ingresso in tale mondo
-servizi di orientamento e consulenza per gli operatori del settore
-la valorizzazione di un circuito di eventi di area indies negli spazi istituzionali come accade già per le aree di musica colta, lirica e jazz oltre all''allestimento di un''orchestra di musiche attuali regionali

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