gli aNimali si droGano!
Capre che mangiano bacche di una pianta psicoattiva e hanno visioni oniriche... Mucche che private di una particolare erba vanno in crisi di astinenza. E altre che vengono chiuse in comunità di recupero. Ed è dimostrato che i gatti drogati sono più felici. Non è la trama di un film surreale ma pura realtà...

Molte piante psicoaTTive che l'uomo ha scoperto, in realtà le ha scoperte oSServando il comportamento degli animali che si drogano con quelle piante: per esempio, il caffè, scoperto dalla capra, come il Fiore del paradiso dello Yemen...

In che senso?
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Lo studio dell’utilizzo di droghe da parte di animali è un percorso di ricerca abbastanza nuovo, anche se alcuni casi si conoscevano già (1700). Dagli anni Novanta gli etologi hanno a disposizione strumenti di osservazione sempre più raffinati, ad alta tecnologia che hanno scoperto un sacco di animali che si inebriano, si drogano con pollini, fiori, radici, frutti. Dagli etologi ci aspettiamo un lavoro importante, perché finora tutti questi dati sono stati trovati casualmente. Si tratta di creare vasti programmi di ricerca per andare a cercare e studiare questo comportamento.
Ma che vuol dire animali che si drogano? Non il comportamento indotto dall’essere umano o sperimentazioni in laboratorio degli effetti delle droghe sugli animali ma il comportamento intenzionale naturale. Sono state individuate + di 300 specie, un comportamento diffuso a tutti i livelli del filum evolutivo; il fatto che gli insetti si droghino è una delle scoperte più recenti, più innovative e più sconcertanti anche per gli entomologi. Naturalmente bisogna stabilire dei parametri x capire se un animale si droga intenzionalmente e non in maniera occasionale. Uno di questi parametri è la ripetitività, come negli uomini.

Di nuovo, il comportamento animale può farci riflettere su alcuni pregiudizi a volte moralistici della nostra società che diventano spesso luogo comune per mancanza di reale conoscenza. C'è anche una grande confusione concettuale sulle droghe in generale: una tendenza ad associare la droga con il "problema" droga, comprensibile, ma non giustificabile scientificamente.
 
Capre fatte!
E allora se una capra si avvicina al Mescal Buttom (che è una pianta psicoattiva del nord America) e mangia le bacche, inizia a tremare, dopodiché casca al suolo, ci sta per 40-60 minuti e si vede che ha un'attività tra l'onirico e il visionario, poi si rialza in piedi: posso pensare che questo sia un comportamento incidentale, che questa capra si sia accidentalmente intossicata con un inebriante. Ma se questa capra, quando si rialza in piedi torna lì, quando in realtà avrebbe degli altri arbusti alimentari, e ripete tale comportamento per circa 3 giorni, poi si ferma e torna a mangiare le solite erbe, allora lì c'è un comportamento intenzionale della capra.

Elefanti in viaggio
Sia quelli africani che quelli indiani, vanno matti per l'alcol: ci sono infatti delle piante (palmira, marula) della famiglia delle palmacee i cui frutti cadendo al suolo marciscono, fermentano e producono alcol. Gli elefanti sanno qual’è il momento dell'anno in cui ciò avviene, sanno dove sono queste piante e in quel periodo dell'anno un gruppo si stacca, fa anche 30 chilometri in un giorno, va nel luogo individuato e si fa una scorpacciata di questi frutti inebrianti che contengono fino al 7% di alcol. E' una grossa quantità di alcol, specie per un elefante (a dispetto della mole, un elefante ha bisogno di un dosaggio inferiore all'uomo). Una volta mangiato, il frutto continua a fermentare nello stomaco, continua a produrre alcol e lo inebria. Tra l'altro quando sono in compagnia si innescano meccanismi di competizione per far sì che ogni elefante assuma quantità maggiori di quelle che assumerebbe da solo. Durante la fase dell'high gli elefanti fanno cose stranissime, sembrano danze, giochi sociali: spesso si mettono in file di 10-15 e iniziano a scorazzare avanti e indietro velocemente. Negli elefanti asiatici avviene la stessa cosa. Nell'Asia orientale, in paesi dove l'alcol è proibito e quindi ci sono laboratori clandestini di alcol nascosti nella foresta, ci sono stati casi in cui i laboratori sono stati scoperti non dai poliziotti ma dagli elefanti. Nel 1995 nel Bengala del nord un villaggio sperso nella foresta è stato raso al suolo (5 morti e numerosi feriti) dagli elefanti che avevano scoperto un grande laboratorio clandestino.

Le dosi della tigre
Sempre in Asia c'è un complesso di animali che gira attorno al frutto del Duriam aspettando che caschi e fermenti per mangiarlo: orangotanghi, scimmie, pipistrelli e tigri del Bengala: animali solitari, sono infastiditi che attorno a questo albero dove casca la droga gravitino tanti animali e allora si rivolgono all'essere umano che raccoglie il frutto prima che fermenti. Ci sono stati numerosi casi di donne e bambini che andando a prendere questi frutti sono stati aggrediti dalle tigri sulla strada di ritorno al villaggio: non per essere sbranati, ma solo derubati di questi frutti!

Come avviene la conoscenza, la trasmissione della conoscenza dell'uso della droga?
Forse è solo attraverso un imprinting ma non se ne ha ancora certezza. Nel caso degli elefanti sembra che sia proprio imprinting, cioè trasmissione e apprendimento dalla madre: il piccolo sta per molto tempo con la madre e quando lei mangia è solito andare con la sua proboscide dentro a quella della madre

Mucche pazze
Altro esempio eclatante deriva delle mucche pazze, che per gli studiosi della scienza delle droghe non sono quelle della BSE  ma quelle che si cibano delle erbe pazze, erbe che inducono follia o comportamenti bizzarri, le erbe loco, per dirlo in spagnolo; una vera e propria tossicodipendenza, chiamata locoismo.
Il Kansas perde ogni anno 5.000 capi di bestiame a causa di queste erbe; non è la droga che uccide, in generale la droga non uccide mai nel mondo animale, ma sono gli uomini che abbattono questi capi di bestiame perché dimagriscono e non sono più adatti alla macellazione. Il locoismo coinvolge molti animali allevati dall'uomo: mucche, muli, cavalli, pecore, maiali, conigli e galline.
Succede che la mucca bruca nel prato le diverse erbe e a un certo punto si sente ebbra; allora cerca di capire, di individuare quale delle erbe che sta mangiando le crea quello stato. Basta che una solo mucca nel branco capisca qual è questa erba e subito avviene la trasmissione della conoscenza da una mucca all'altra, dopodiché non ne vogliono più sapere di mangiare le altre erbe e si dedicano solo alla ricerca della erba loco.
Il locoismo è un problema grave e gli animali separati dall'erba vanno in crisi di astinenza; finché l'animale mangia la sua erba loco, dimagrisce (e questo è ovviamente un problema economico per l'uomo) ma non muore. Si sono visti cavalli e mucche fare cose assurde quando si prova a staccarli dalla loro erba; all'inizio gli allevatori provavano a estirpare l'erba dai campi e si sono viste mucche e cavalli ribaltare camion. Negli ultimi anni in Texas e nel Kansas allevatori e veterinari hanno creato vere e proprie comunità di recupero per queste mucche e tra l'altro ci stanno riuscendo: dopo almeno 3 anni di comunità riescono a togliere il pensiero dalla mucca, per cui se la rimettono nel campo dove c'è anche l'erba loco lei non la guarda più.
Il locoismo è apparso in coincidenza con l'avvio degli allevamenti intensivi di gruppi enormi di animali ammassati. Allora quello che probabilmente è un comportamento intenzionale naturale viene esasperato per influenza dell'uomo, e subentrano meccanismi causati dall'accumulo anomalo di individui rispetto alla natura.

Gatti matti
Le erbe gattaie in Italia sono la Nepeta Cataria, il Teuclum Marum e la Valeriana. In tutto sono 20-25, ma queste tre sono le più note. In questo caso si può parlare di istinto, c'è un istinto dei gatti che li fa avvicinare a queste erbe per inebriarsi; è dimostrato che queste erbe, in particolare la Nepeta cataria, giocano un ruolo di afrodisiaco primaverile. I gatti maschi e femmine, sanno già dove sono queste erbe e, prima di accoppiarsi, se ne nutrono. Si è visto che nel maschio ciò provoca maggiore durata dell'erezione. La femmina nell'aspetto esterno diventa più sensuale, potremmo quasi dire che sculetta di più. La Valeriana, invece, ha un effetto potentemente allucinogeno: si vedono gatti che si mettono a giocare con le cosiddette farfalle fantasma, oppure a soffiare verso qualcosa che non esiste. Una cosa interessante è che gli etologi hanno dimostrato che i gatti che possono essere a contatto con le loro droghe, sono più "felici" degli altri gatti.
Si è addirittura calcolato che i gatti metropolitani, che da generazioni non sono più a contatto con queste erbe, hanno una sorta di depotenziamento dell'azione del gene; a questi gatti che hanno perso il gene o si è disattivato il gene del loro rapporto con la loro droga, se gli somministri la droga non ha più effetto.

Uccelli in volo
Il Turdus migratorious, tordo americano, vive in Canada e nel periodo più freddo in stormi da 2-3000 individui scende in California. Questi stormi arrivano sulle colline di Hollywood e come prima cosa si appoggiano sugli Holly (da cui Hollywood), piccoli caprifogli americani che proprio in quel periodo producono delle bacche rosse, le bacche di Natale; e la prima cosa che fa il tordo migratorio è cibarsi di queste bacche. Per 2 o 3 settimane si assiste a una vera e propria baldoria di questi uccelli inebriati sulle colline di Hollywood. Molti sono per terra, si danno a giochi sociali, fanno cose strane. Ogni anno di recente i movimenti animalisti cercano di bloccare in quelle due o tre settimane le superstrade di Hollywood per evitare che le macchine facciano strage di questi uccelli inebriati. Invece, quando mangiano la bacca Toyon, si scagliano contro i gatti.

Anche gli insetti!
Api, sfingi, farfalline notturne, formiche. C'è una farfallina notturna che dopo essere stata a contatto con alcuni particolari fiori rimane inebriata, uscendo dal fiore inizia ad avere un volo un po' strano, a zig zag, casca su una foglia, casca per terra, se ne sta 2 o 3 minuti ferma, comportamento pericolosissimo perchè i predatori attendono sotto i fiori. La cosa buffa è che quando la farfalla si riprende, se il predatore non l'ha fatta fuori, vola nuovamente dentro il fiore e quindi c'è un comportamento intenzionale, e questo avviene per 7-10giorni nel periodo in cui probabilmente questo fiore produce massimamente il suo nettare inebriante.

Formiche felici
La formica gialla, scoperta dai mirmecologi negli anni ’90, vive in formicai da 200mila individui e mangia tutto ciò che trova: insomma è pericolosa. Ma quando incontra un coleottero bello grosso, la olomecusa, stranamente non lo fà fuori. Non è chiaro cosa succeda (il coleottero potrebbe volare via ma non scappa): le formiche circondano la olomecusa che imbocca la strada del formicaio dove gli hanno fatto appositamente una porta più grande. La olomecusa viene messa e bloccata in una stanza che si trasforma in una sorta di osteria del formicaio: la olomecusa, infatti, comincia a secernere di continuo delle goccioline che gruppi di formiche, a turno succhiano per inebriarsi. Per un periodo di circa 20 minuti, le formiche tremano sulle zampe, non prendono più la porta e sbattono contro il muro e soprattutto non fanno più le formiche ma le cicale. Passato questo periodo, tornano a lavorare ed entra un altro gruppo. Questo è uno dei pochi casi in cui la droga può arrivare a uccidere: ci sono casi particolari in cui le formiche iniziano a invitare o catturare 100-200 olomecuse e quando nel formicaio ci sono 200 osterie c'è il collasso totale del sistema: troppe formiche che non fanno più le formiche, abbandonano le uova, non accudiscono la regina che non fa più le uova fertili e così via...

Renne non solo di Natale…
C'è poi la predilezione delle renne per la Amanita Muscaria, fungo rosso allucinogeno per eccellenza. Le renne vanno matte per il fungo, ma si è notato anche che l'urina delle renne inebriate dal fungo è psicoattiva, e le altre renne hanno imparato a bere l'urina delle renne per inebriarsi a loro volta e tutto questo è stato osservato dagli sciamani siberiani già 12-15.000 anni fa.

SAMORINI G., 2000, Animali che si drogano, Telesterion, Vicenza
Per approfondimenti : www.samorini.net


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