FGM: sai cosa sono?
MutilaZioni geniTali feMMinili. Un probLema serio da fronteggiare per sconFiggere definitivamente
Cosa sono le mutilazioni genitali femminili? Sono delle antiche pratiche che un tempo rappresentavano il simbolo di valori sacri e inviolabili. Consistevano nell’asportazione parziale o totale degli organi genitali esterni della donna (clitoride, grandi e piccole labbra), molto spesso accompagnata dall'obliterazione della vulva. Un grande passo in avanti è stato compiuto nel dicembre del 1997, quando la Corte Suprema Amministrativa del Cairo, con una sentenza esemplare e inappellabile, ha vietato ogni tipo di intervento di mutilazione degli organi sessuali femminili, anche in caso di consenso della giovane o dei genitori. Un reato considerato punibile dal codice penale con tre anni di reclusione. Successivamente anche il Senegal, nel 1999, ha approvato una legge simile. E per fortuna anche altri paesi si stanno sensibilizzando al problema, grazie alla grande forza di volontà di donne e uomini che stanno ricostruendo il proprio passato storico ricco di valori e tradizioni alla luce di una migliore coscienza del sé e del rispetto della libertà di ciascun individuo. Paesi come il Kenia, il Gambia e la Somalia stanno faticosamente percorrendo questa strada, che spesso trova la forte opposizione dei genitori, e che in molti casi conduce al compromesso più accettabile: quello della simbolica circoncisione della clitoride.
Ora, tra la fine di novembre ed i primi di dicembre, sull’argomento sarà organizzata una tavola rotonda da “Non c’è Pace senza Giustizia”, associazione nata nel 1994 con l’obiettivo di agire per favorire la creazione di un sistema efficace di giustizia penale internazionale. La tavola rotonda si occuperà delle mutilazioni genitali femminili dopo l’approvazione della legge italiana. Per sapere il dove e il quando… tenete d’occhio questa pagina nei prossimi giorni!

Intanto come saperne di più?
Esiste una banca dati di informazione sulle FGM, accessibile in rete all’indirizzo www.stopfgm.org, in inglese, francese e arabo. La banca dati è uno strumento e una risorsa per le organizzazioni locali africane e per quelle internazionali per coordinare le proprie azioni, oltre che costituire un mezzo di informazione pubblica per stampa e legislatori. Inoltre, è già stato avviato un programma di formazione delle ONG locali per l’estensione delle attività del progetto a tutte le ONG dei paesi africani.

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