NotTe in daciA
Un paese in fiBRillaZione e GRANDE suBBuglio per la prossima entrata in Europa... Da visitare presto!

Novembre e dicembre saranno mesi di fervore a Bucarest.


copyright monsoux 2003

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Da pochi giorni la Romania, assieme alla Bulgaria, ha ricevuto l’OK all’ingresso nell’Unione europea, che avverrà il 1 gennaio 2007. Così la capitale rumena, che un tempo era conosciuta come la Micul Paris, piccola Parigi dell’est, si prepara a diventare la capitale europea numero 26. Bazar vi porta a giro per una notte in questa metropoli poco amata in occidente e che invece offrirà enorme dinamismo alla nostra identità europea

L’inclusione della Romania nel club europeo desta emozioni che variano dal dubbioso al contrario tra i vecchi e ricchi membri come l’Italia. Rispetto a precedenti allargamenti dell’Ue, l’allargamento alla Romania è visto con particolare sospetto, perchè il paese è davvero molto povero e molto balcanico.
Gli italiani poi conoscono bene i problemi dei rumeni, perchè le aziende italiane investono tantissimo in Romania e anche perchè l’Italia è il primo paese di immigrazione dalla Romania, visto che il rumeno è una lingua latina e per imparare l’italiano dal rumeno (e viceversa) basta un piccolo sforzo - la Romania è infatti la Dacia, provincia ricca e fiera dell’Impero romano dove nonostante i successivi secoli di dominazione turca la lingua è rimasta neo-latina.
Ma i lettori di Bazar sono particolarmente curiosi e abituati a fare domande difficili. Non si stupiranno quindi a scoprire che sotto questa immagine di povertà e caos c’è un paese in subbuglio e pieno di futuro.

Bucarest piena di futuro
Bucarest, la sua capitale, trae beneficio della crescita economica galoppante del paese ed è un calderone che offre sempre di +. La nuova Bucarest è palpabile soprattutto nell’entusiasmo delle sue follie notturne, che la rendono una delle mete trendy più sorprendenti e inaspettate.
La vita notturna comincia tardi, come in tutti i paesi del sud. Comune cominciare la serata con musica, folk, jazz, rock che sia, ma si consiglia soprattutto l’Opera (www.operanb.ro), sul Boulevard Mihail Kogălniceanu 70-72, perchè con 20-30 euro si prendono biglietti di platea, un lusso impensabile nelle capitali dell’occidente. Bucarest poi offre una miriade di ristoranti internazionali e fusion, ma i rumeni amano soprattutto la propria cucina, al suo meglio nell’elegantissimo Casa Doina (www.casadoina.ro) sul boulevard Kiseleff 4, una villa restaurata dove servono specialità rumene, un delizioso incontro tra centro-europa e Balcani, uno strafare di carni grigliate, peperoni, melanzane, polenta e dolci al formaggio.

Ci si sposta da ristoranti a bar e discoteca con economicissimi taxi di epoca sovietica che corrono pericolosamente sui grandi boulevard del centro. Il popolo della notte di di Bucarest è notoriamente elegante. Forse sono le origini latine che li collegano a Roma. Chi conosce i bar di Bucarest sa che non si ci può presentare all’ingresso in tenuta casual. Provate a cominciare dallo storico e centrale Yellow sulla Strada Edgar Quinet 10, aperto fino alla mattina. Già dalla fila vedrete che il suo pubblico, povero o ricco, si presenta sempre elegante e alla moda. All’interno troverete un spazio roboante e allegro, sempre pieno fino alla chiusura. Oppure il Deja Vu, sul Bulevard Nicolae Balcescu 25, dove servono i migliori cocktail della città, alcuni richiedono di indossare un elmetto dell’armata rossa che vine picchiato furiosamente finchè non bevi fino all’ultima goccia, oppure cocktail al limone dove il/la barman ti spruzza un mezzo limone mordendolo, da bocca a bocca.

discoTeche da PAZZI
Non sono da meno le discoteche. Non per nulla è la Romania che ci ha dato Dragostea din Tei, il tormentone dell’estate 2004 (Tei è anche una zona universitaria di Bucarest). Sono centinaia le discoteche di Bucarest, per tutti i gusti. Attenti al Manele, una musica balcanica di ispirazione turco-greca, cantata dagli zingari e che ora è spesso remixata su un beat disco. Il Manele è folklorico, amato patriotticamente da tanti rumeni, ma considerato volgare dagli intellettuali della città per i suoi testi, pieni di riferimenti sconci, machismo e amore per il dollaro.

Per evitare Manele e vedere chi sta prosperando nella nuova Romania, la discoteca più esclusiva, popolata da modelle, gangster, businessman e banchieri è il Bamboo sulla Strada Rămuri Tei 39 (www.bamboosportingclub.ro), entrare senza invito è difficilissimo, ma all’interno troverete discoteca, ristorante italiano, cocktail bar e piscina, il tutto in modernissimo design e pieno lusso. Se non riuscite a entrare nel Bamboo, provate il modernissimo e super design club Embryo (www.embryo.ro) sulla Strada Ion Otetelesanu 3, oppure Office, che col suo nome non fa un segreto di voler attirare gli imprenditori della città, sulla Strada Tache Ionescu 2.

Per riposare in fondo alla serata si consiglia uno dei nuovi alberghi design della città, il K+K Hotel Elisabeta (www.kkhotels.co.ro) sulla Strada Slănic 26- qualche ora di sonno per preparasi alla prossima lunga notte, da locale a locale a bordo di un taxi marca Dacia cadente.


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