tEATRo CoraGGIO
testi indigesti, spettacoli doppi, drammi cupi e meltin'pot creativi

MADRE CORAGGIO E I SUOI FIGLI
Tutt’altro che fuori moda, ancora in grado di sorprendere per i risvolti di grande attualità dei suoi testi drammaturgici, torna Brecht a teatro per mano e volontà di un regista irriverente e scarsamente etichettabile fra la rigida schiera degli ortodossi del palcoscenico. Robert Carsen, attore e regista canadese conosciuto in tutto per i suoi allestimenti d’opera e musical, è indiscutibilmente attratto dalle ferite psichiche che il teatro, specialmente quello di Brecht, è in grado di aprire come una lama di rasoio.
Non è un caso che la scelta sia caduta su un testo duro e indigesto come Madre Coraggio e i suoi figli.
Sullo sfondo uno scenario tristemente attuale e globale – quello della guerra; in primo piano un menage familiare complesso e crudele che rifugge qualsiasi ovvietà o bontà gratuita. Una superba Maddalena Crippa nei panni della madre, si dibatte con tutti i mezzi che il cinismo e la povertà le mettono a disposizione per sopravvivere a un tempo di miseria materiale e spirituale. Su tutto trionfa l’implacabile legge del denaro e della morte che con indifferenza falcia via vite umane e scampoli di morale superflui.
MADRE CORAGGIO E I SUOI FIGLI
di Bertolt Brecht
regia Robert Carsen
drammaturgia Ian Burton
suono Steven Brown
con (in ordine di locandina) Maddalena Crippa, Stefania Guliotis, Tommaso Minniti, Alberto Onofrietti, Leonardo De Colle, Francesco Cordella, Sergio Leone, Enzo Giraldo, Carlo Valli, Francesco Colella, Giorgio Bongiovanni, Milvia Marigliano, Franco Maino, Stefano Moretti, Anna Priori e con (in ordine alfabetico) Marco Brinzi, Fausto Cabra, Angelo Campolo, Gabriele Ciavarra, Mirko Ciotta, Giorgio Consoli, Luigi Di Pietro, Tiziano Ferrari, Luca Fiorino, Michele Gianquinto, Matteo Romoli, Giorgio Sangati, Jacopo Veronese, Emilio Zanetti
Teatro Strehler, Milano
dal 12 gennaio al 26 febbraio 2006
Produzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa
Biglietti: Platea: Intero, Euro 29,50; Ridotto card Gio/Anz, Euro 18,00
Balconata: Intero, Euro 23,50; Ridotto card Gio/Anz, Euro 15,00
Per info e prenotazioni:  02/72.333.222;


UNA SPECIE DI STORIA D’AMORE
Doppio spettacolo al prezzo di un unico biglietto. Una specie di storia d’amore comprende 2 pièce teatrali accomunate da uno sguardo simile e speculare sul tema della coppia. I testi drammaturgici sono di Arthur Miller, autore del capolavoro assoluto “Morte di un commesso viaggiatore” che vinse nel ’49 – 1949 - il premio Pulizer; la regia è del giovane Lorenzo Loris, acuto interprete testuale del novecento contemporaneo.
Protagonista di Una specie di storia d’amore è una coppia sui generis formata da un investigatore privato intento a occuparsi di un caso in cui è implicata una donna che a volte sembra voler disinteressatamente scagionare un uomo condannato a torto, a volte sembra essere lei la responsabile di quella condanna.
Questa donna, in parte puttana e in parte esempio di impegno morale, eccita la moribonda sessualità di lui.
Tutto si svolge in una claustrofobica camera d’albergo secondo la migliore tradizione dei noir cinematografici degli anni ’40 ma l’ambientazione è pretestuosa e il conflitto tutto mentale  avviene  nella testa dell’investigatore, un uomo onesto ma privo di fantasia, irresistibilmente attratto da una donna che è fonte continua di provocazione sensuale, inafferrabile dietro le sue mille metamorfosi.
In Non mi ricordo più niente, 2 vecchietti amici di vecchia data, vivono da soli in case vicine e si ritrovano spesso a farsi compagnia durante la cena. Vittime della sclerosi, vivono in una vaghezza che rende la loro amicizia comicamente precaria. Senza ignorare gli inconvenienti della terza età , Miller, in questo breve capolavoro, riesce serenamente e quasi con ottimismo a mostrare i lati positivi e la ricchezza che certi esseri umani possono contenere sotto una superficie che appare poco invidiabile.
UNA SPECIE DI STORIA D’AMORE
di Arthur Miller
regia di Lorenzo Loris
con Elena Callegari e Mario Sala
progetto visivo Dimitris Statiris, Stefano Bruscolini
consulenza musicale Andrea Mormina, Ariel Bertoldo
Produzione Teatro Out Off
Teatro OUT OFF,  v. Mac Mahon, 16 - Milano 
Dal 10 gennaio al 12 febbraio 2006, ore 20.45
Biglietti:  15,00 Euro, Riduzioni: 30% under 25;  50% over 60
Prenotazioni, tel. 02.34532140 - da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle 20;
www.teatrooutoff.itwww.piccoloteatro.org

EDOARDO II
Dramma cupo e tormentato per eccellenza, Edoardo II di Christofer Marlowe, fu concepito dal drammaturgo inglese sullo scenario di un regno elisabettiano inquinato moralmente e in declino politico.
Caso unico nella storia, Edoardo II racconta la vicenda scabrosa di un re inglese del Trecento che perde il trono a causa di un amore doppiamente trasgressivo per Gaveston, un uomo socialmente inferiore.
Molti ricorderanno la versione cinematografica (1991) del regista inglese Derek Barman, liberamente tratta dal dramma omonimo di Marlowe, con una rilettura in chiave di “politica sessuale”. Antonio Latella riporta sulla scena di oggi le vicende del re omosessuale lavorando soprattutto sul tratteggiamento della personalità ambigua e autodistruttiva dell’uomo. Tutta la pièce è di fatto leggibile come indagine profonda della natura umana, depurata di ogni romanticismo e attualizzata alla luce della ricerca dell’identità dell’uomo contemporaneo. Da vedere.
EDOARDO II
Teatro Stabile dell’Umbria

da Chistopher Marlowe
adattamento e regia Antonio Latella
con Danilo Nigrelli
Teatro Metastasio, via B. Cairoli 59, Prato
dal 15 al 19 febbraio 2006
Biglietti: da 23 a 10 Euro (consultare sito)
Info e prenotazioni: 0574 6084/ 0574 608501;
www.metastasio.it; info@metastasio.it

PULCINELLA
Spesso si pensa che la danza contemporanea o classica siano “cose” da adulti, prodezze del corpo buone per palati fini e allenati. Il rischio dello sbadiglio in sala è sempre dietro l’angolo. La verità è che con la danza e il teatro si deve crescere, ci si deve abituare (se si vuole, naturalmente!), imparandola a gustare un po’ per volta. Ecco perché è pregevole l’idea di creare spettacoli per i più piccini, come nel caso di Loris Gai, apprezzato coreografo che si è cimentato in questa occasione con un personaggio tanto italiano quanto internazionale: Pulcinella. Niente di più godibile e divertente di una maschera tutta italiana adattata alla danza e al gusto fanciullo del movimento iperbolico del corpo e del volto.
PULCINELLA
Balletto in un atto e tre quadri
coreografia di Loris Gai
musica di Igor Stravinsky da Giovanni Battista Pergolesi
scene e costumi Eugenio Guglielminetti
solisti e corpo di ballo del Balletto Teatro di Torino
con la partecipazione degli allievi della Scuola di Perfezionamento
Teatro Gobetti, V. Rossini, Torino
2 febbraio 2006, ore 21
Info e prenotazioni:
www.teatrostabileditorino.it
SPETTACOLI PER LE SCUOLE ELEMENTARI-MEDIE-SUPERIORI

IL COLORE BIANCO
Espressamente creato per le Olimpiadi della Cultura, Il colore bianco è il nuovo spettacolo ideato dal regista Giorgio Barberio Corsetti, figura fondamentale del teatro di ricerca in Italia, già direttore della Biennale Teatro di Venezia, e dalla coreografa belga, originaria del Mali, Fatou Traoré. Una fantasmagorica epopea ispirata ai miti nordici, che prendono vita in una misteriosa sospensione del tempo, in una favolosa alternanza tra i piani e i livelli scenici, tra le coreografie a terra e le danze aeree. La consueta orizzontalità delle azioni teatrali si apre a dimensioni verticali e all’idea del volo: attori, danzatori e acrobati lasciano lo spettatore in bilico tra realtà e sogno, proprio come nell’essenza stessa del mito, all’interno di uno chapiteau, appositamente costruito nel Parco della Tesoriera per ospitare uno spettacolo di danza e arti circensi.
IL COLORE BIANCO
Ideazione e Regia di Giorgio Barberio Corsetti
Coreografie di Fatou Traorè
Drammaturgia di Giorgio Barberio Corsetti e Cristian Taraborrelli
Con attori, danzatori, acrobati, musicisti
Installazione video di Fabio Massimo Jaquone
Musiche di Gianfranco Tedeschi
Live electronics di Daniela Cattivelli
Parco della Tesoriera, corso Francia, Torino
16 - 19 e 21 - 25 febbraio 2006, ore 21.00
biglietti: secondo serate, prima assoluta da 160 a 80 Euro (consultare sito)
Biglietteria del Teatro Regio
piazza Castello, 215 - Torino
Tel. +39 011 8815241/242
biglietteria@teatroregio.torino.it
info@teatroregio.torino.it
www.teatroregio.torino.it

IL SUO NOME…CARMEN
Carmen ritorna…! Solo nella narrazione dei fatti Carmen viene uccisa, ma è proprio la morte a riconsegnare certi personaggi ad una vita eterna, li porta a diventare archetipi, ad attraversare il tempo, lo spazio, il pensiero.
Carmen, rapresentata in questo spettacolo di teatro-danza come l'impulso che scaturisce dalla forza caotica della vita per la difesa della libertà, dei sentimenti e per l'accettazione della morte come destino. La coreografa Susanna Feltrami vuole che la protagonista riemerga dal luogo in cui l'anima, dopo la morte, resta in attesa di una destinazione finale.
IL SUO NOME…CARMEN
con Luciana Savignano
di Susanna Beltrami
drammaturgia di Gaetano Sansone
con Daniele Ornatelli
e Matteo Bittante, Salvatore Tarascio, Elvis Leksani, Luca Zangheri
musiche di G. Bregovich, S. Colasanti, T. Blanchard, J. Cage
scene e costumi di Barbara Petrecca
luci di Marcello Jazzetti
prodotto da Teatro Franco Parenti - Associazione Pier Lombardo Danza
Teatro Alfonso Rendano, Piazza XV Marzo, Cosenza
10 febbraio 2006, ore 20.30
Info e prenotazioni: 0984/813227 - 0984/813343
e-mail:
rendano@comune.cosenza.it
Biglietteria: dal lunedi al sabato 9,30-13,00 / 16,00-19,30 tel. 0984 – 813227

MEDITERRANEO
L’Italian Dance Theatre Mvula Sungani è una formazione multietnica costituita da Mvula A. Sungani e Emanuela Bianchini. Per vocazione necessaria, le due bravissime danzatrici e coreografe si sono aperte un varco nel panorama contemporaneo della danza guardando soprattutto all’idea di melting pot e alle urgenze sociali da cui un’opera può scaturire. L’ensamble presenta adesso Mediterraneo, ultima fatica del coreografo di origine africana, che con questo lavoro intende fare un omaggio ai popoli e ai luoghi che si affacciano sul Mediterraneo. Il soggetto della coreografia, assai suggestiva, parla della storia e delle vicende di Maria e altre profughe o clandestine, giunte in terra di Sicilia su mezzi di fortuna via mare. Si tocca terra ed è subito esplosione di ricordi, di colori, di culture eterogenee e diverse unite da un unico amore: la musica del corpo. Trionfa su tutto la magia delle note del violoncello di Yo Yo Ma suonato dal vivo.
MEDITERRANEO
Compagnia Italian Dance Theatre Mvula Sungani
Teatro Francesco Cilea, Corso Garibaldi, 329 -  Reggio Calabria
8 e 9 febbraio 2006, ore 20.30
Info e biglietti: 0965/312701— 895162
immagine@comune.reggio-calabria.it
E-mail: teatrocomunale@comune.reggio-calabria.it

 

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