Design fuTuristi e altre sTorie dallo spaZio
Regali maligni, oggetti chic, soluzioni comode e geniali e…bye bye lampadario!

Un’idea (diabolica) da regalo: la sveglia che vola

 

Siete una di quelle persone che quando suona la sveglia cercate in tutti i modi, violenti e non, di mettere fine a quel fastidioso Driiiiiiiiiinn, pur di crogiolarvi in pace ancora un po’ nel letto? Anche questo sublime piacere della vita, che i + pigri amano praticare soprattutto al lunedì mattina, sembra minacciato da questa diabolica invenzione: si chiama Blowfly e letteralmente è “la sveglia che vola”. È composta da due parti, una delle quali prende il volo una volta scattata l’ora X: il ronzio emesso mentre siete sorvolati sicuramente vi sveglierà, e l’incubo avrà fine solo quando vi alzerete e riuscirete a riporre la capsula vagante di nuovo sulla base. A quel punto capirete di essere inesorabilmente svegli. Se vorrete dei capri espiatori, sappiate che l’invenzione arriva dal Nord Europa a opera di due graziose designer, Ena Macana e Nadine Meisel.

So quello che state pensando… se non riuscirete mai ad abituarvici, avrete sempre un’idea per un regalo cattivo da fare a una persona che odiate (non pensate alla suocera, lei si alza sempre e comunque prima del gallo). www.blowflyalarmclock.net

 

Il letto? È pocket

 

Se avete litigato e per stanotte la camera da letto per voi è out; o se anche al pic-nic domenicale non volete rinunciare alla comodità, potete sempre portarvi dietro questa valigetta speciale. Dentro c’è un materassino: al momento opportuno voi lo tirate fuori, lo gonfiate (è consigliabile non essere accaniti fumatori, poi capirete perché) …et voilà, avrete come per magia un lettino comodissimo. Si chiama Q-letto ed è disponibile in tantissimi colori: date un’occhiata al sito www.campeggisrl.it 

…quasi dimenticavo il pezzo forte: la valigetta da cui avete tirato fuori il letto è morbidissima e potete usarla come cuscino. Per l’invidia di chi non vi ha voluto nel letto con voi, se vi può consolare…

 

Writing design: una trovata che dà PESO alle parole

 

Chi avrebbe potuto pensare che un giorno avremmo potuto usare la lettera T per sistemare i nostri cd e Dvd; o che la mamma avrebbe potuto riporre i nostri calzini nella lettera A! Sto parlando di un mondo virtuale? Assolutamente no, visitare il sito www.set26.ch per credere! È l’idea molto pop di un gruppo di designer svizzeri: i mobili a forma di lettera, ognuno dei quali è alto circa 1 metro per uno spessore di 30 centimetri, possono essere di vari colori e sono stati pensati per diventare cassettiere e armadietti, oltre che ad essere divertenti oggetti di fashion-design. Abituati al classico, vi troverete proiettati così in un ambiente che sicuramente vi ricorderà certi scenari visionari del Kubrick di Arancia meccanica. Eccitati da questo flash, non avete però ancora notato che i mobili-lettera con cui vostra madre ha sostituito i vecchi armadi nella vostra camera formano la scritta TI AMO.

Era meglio il virtuale o forse è giunta l’ora di trovare una nuova sistemazione, cocchi di mamma?!

 

Una luce in fondo… al muro

 

Rimanendo nell’ambito di design per gli ambienti, dal fashion ci spostiamo alle creazioni minimal-tecnologiche di un’azienda milanese, la Omikron Design. Tra i tanti giochi di luce che creano questi raffinatissimi designer, sono da segnalare i tagli luminosi nelle pareti: la luce viene dalle fessure del muro o è inserita tra le porte. E il lampadario scompare. Da aVere assolutamente se vi riconoscete nel tipo di persona che per vestirsi di corsa al mattino non bada al lampadario. Andandoci a scontrarsi sistematicamente.

www.omikrondesign.com

 

 

D&G…c’est chic!

 

Ormai lo conoscete, è il telefonino griffato D&G. Nell’epoca della convergenza, mancava finora l’idea di un connubio tecnologia-moda che cercasse di rendere il telefonino elegante in maniera eccentrica ed innovativa. Colpisce perciò il tentativo degli stilisti DOLCE E GABBANA, quello di immergere il “MotoRAZR V3” in un bagno dorato. L’effetto è davvero sorprendente: è un attimo in cui le solite variazioni cromatiche dei normali cellulari vi sembreranno banali, risaltando in tutta la loro piattezza. Questo momento di inattesa meraviglia potrebbe però interrompersi alla vista del cartellino con il prezzo: 490 Euro (340 in più della versione base!). C’è da dire che oltre al marchio di moda sul cellulare – il che lo rende qualcosa di veramente cult - l’altra novità (meno sbalorditiva, ma forse più utile) è l’aggiunta di una scheda di memoria utile per immagazzinare brani musicali fino a 1Gb.

Il Motorola “Diengì” è un oggetto che certamente non passerà inosservato, e di questo ne terranno conto senz’altro i potenziali acquirenti che, nostalgici degli anni ottanta o semplicemente fan del ciuffo di Malgioglio, non esiteranno a mettere mano al portafoglio.

www.motorola.com/it


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