Terre di mezzo x campioni di vita
Avere una dimora è importante. Un luogo, un porto dove approdare con serenità. Ma la dimora non è solo materiale. Ci sono individui che vivono una vita senza dimora. Individui che diventano campioni di calcio senza essere legati a un luogo. E c’è ch
Il giornale di strada Terre di Mezzo venderà il libro "Copyleft" per finanziare e sostenere la prossima "Notte dei senza dimora" (16 ottobre) durante l'VIII edizione della Festa dell'intercultura Intermundia.
La Notte dei senza dimora non si pone certo l'obiettivo di eliminare la povertà con raccolte di soldi o collette. È piuttosto un'occasione importante per informare, denunciare, avvicinare e condividere.
I senza dimora sono troppo spesso giudicati secondo stereotipi. Inoltre, durante la Notte, le associazioni e i giornali di strada distribuiscono materiale e dati aggiornati sui senza dimora. E i mass-media hanno dimostrato da sempre grande attenzione all'evento. È possibile organizzare anche da zero la manifestazione. Se si vuole si può contattare l’organizzazione per ricevere indicazioni, documenti e consigli del caso.
Info:carlogiorgi@terre.it. Tel. 0248953031

Campioni multietnici
Esiste un calcio che, quando vuole, può farsi strumento di giustizia. E ci sono storie che meritano di essere raccontate. Come quella di Multietnica, la squadra di calcio nata in una baraccopoli di Milano. Lo ha fatto il fotografo Filippo Podestà, seguendo il viaggio degli 11 di via Barzaghi alla conquista della Homeless World Cup 2004 di Gotheborg, il campionato mondiale di calcetto riservato alle persone senza casa. Il libro è "Campioni senza dimora", edito da Terre di Mezzo. Storia d’amore per lo sport e il gioco di squadra, ma, ancora prima, storia di promozione dei diritti degli immigrati. Per una volta riscattati e vincenti.
Il libro contiene una sezione fotografica che documenta le condizioni della baraccopoli di via Barzaghi, i giorni dello sgombero e quelli delle partite.
CAMPIONI SENZA DIMORA. La favolosa storia di Multietnica, la squadra di immigrati campione del mondo, con testi e foto di Filippo Podestà.Terre di Mezzo Editore, 10,00 euro

Giovanni Soldini protagonista contro i pregiudizi
Giovanni Soldini, il più famoso velista italiano, è protagonista del primo spot di A.I.S.Ac. Insieme al velista il compagno di avventura Marco Sessa, consigliere dell’associazione, che rappresenta chi è affetto da acondroplasia e, quindi, con una statura fortemente inferiore alla media, affronta la vita con difficoltà aggiuntive. Il messaggio fondamentale che arriva dallo spot è “chi discrimina pensa piccolo”. L’atmosfera allegra e ironica dello spot concorre a diffondere l’idea che l’acondroplasia non è una malattia, bensì una malformazione e la diversità non solo deve essere accettata, ma anzi convertita in un punto di forza. L’associazione si prefigge l’obiettivo, attraverso questa pubblicità sociale, di contribuire a modificare l’atteggiamento dei normodotati verso gli individui di bassa statura, che pur essendo colpiti da una malformazione delle ossa, possono tranquillamente condurre una vita tranquilla e serena. Lo spot è stato ideato da Ideogrammae girato dalla casa di produzione The Family, per la regia di Luca Merli.
A.I.S.Ac. ONLUS Via Lamarmora, 3 Milano Tel: 0287388427
e mail: aisacass@aisac.it

Mitraglia e il Verme
Il Verme è il guardiano dei cessi di un mercato ortofrutticolo. Passa le sue giornate in questo luogo squallido a progettare vincite tramite schedine e numeri al lotto. Durante la giornata riceve le visite sempre più frequenti dello squallido Mitraglia, responsabile delle contrattazioni con i grossisti e spregevole usuraio.Tra i due ci sono lunghi dialoghi paradossali, nei quali emergono due diverse idee della vita e dei rapporti umani.“Mitraglia e il Verme", l'ultimo lavoro di Daniele Segre, selezionato dalla giuria dell’ItaliaFilmFest tra i 15 migliori film italiani usciti tra il 2004 e il 2005. Il regista: "volevo che trasmettesse il disagio di vivere nel nostro tempo". Mitraglia e il Vermeè un film sul disagio e la sofferenza che trionfa nei nostri giorni; è il racconto del degrado che viviamo, la fotografia della malattia che caratterizza i rapporti umani, la stigmatizzazione di un’organizzazione sociale che esalta il potere dei soldi e costringe gli esseri umani a vivere in uno schema piramidale nel quale ognuno è allo steso tempo carnefice e vittima, e gli uomini liberi sono condannati a vivere ai margini.
Mitraglia e il Verme
Regia Daniele Segre
Sceneggiatura: Daniele Segre, in collaborazione Stefano Corsi, Antonello Fassari, Antonio Manca, Interpreti Antonello Fassari, Stefano Corsi
Italia 2004 Produzione I Cammelli S.a.S

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