Gioco/tomba/magma
Ci sono parole che esprimono tutta l’energia di uno spettacolo e rendono l’idea di cosa ci aspetta: dalla casa-confessionale-gioco-tomba di Fassbinder al magma che ribolle di Antonio Moresco. Dalla notte di plenilunio di Daniel Pennac alla carne tremula di Pippo del Bono

LE LAcriME AMARE DI Petra voN KANT

Può la casa – il nostro rifugio, nostro mondo, luogo del riposo, bomboniera dei nostri sogni - trasformarsi in una prigione, una roulette russa, in una fossa dei sentimenti e poi in una tomba? Per raccontarci la Donna, Rainer Fassbinder interseca il suo habitat e il suo universo: per l’appunto la casa. D’altra parte una donna è la sua casa. L’ossessione di un luogo e di un ruolo. Per Petra Von Kant, eroina di questo dramma contemporaneo, la sua casa è tutto: ufficio-laboratorio-confessionale-atelier-album di famiglia-ripoSo-gioco-tomba. Chiusa dentro, isolata dal resto del mondo, Petra è vittima e carnefice di se stessa e delle sue 4 pareti domestiche. Suo malgrado giunge la novità, un’altra donna, Karin, rischio e speranza al tempo stesso. L’amore torna a vivere insieme al suo corpo per ripercorrere con tanta disperata ostinazione quell'utopia probabilmente infantile e impudente che si chiama AMORE. E con quest’ultimo torna a vivere la parola, torna a scorrere il sangue nelle vene di Petra. È a quel punto che la casa diventa placenta, utero, viscere, ragnatela e poi gabbia, prigione, tormento, tomba.
Latella esalta il potenziale tragico della storia narrata da Fassbinder. I corpi perdono i costumi, i ruoli e si rivestono di intimo. Sgorgano le lacrime e si fanno simbolo, sintesi artistica, dell' amarezza del vivere. Da non perdere.

 LE LACRIME AMARE DI PETRA VON KANT
di R.W. Fassbinder
regia: Antonio Latella
con Laura Marinoni e con Silvia Ajelli, Cinzia Spanò, Sabrina Jorio, Stefania Troise, Barbara Schroer
Teatro Stabile dell'Umbria - Fondazione del Teatro Stabile di Torino - Théâtre National Populaire TNP Villeurbanne Lyon

Teatro Morlacchi Via del verzaro 20, Perugia
dal 17 al 22 ottobre 2006

Info e prenotazioni:Tel 075 575421

Biglietti: da 25 a 19 Euro

 

QuesTo buio feRoce

Immaginate il buio. Un buio profondo e disumano, occasionalmente squarciato da fasci di luce che lasciano intravedere dei corpi e poi una stanza. Pippo Del bono regista guida lo spettatore nella notte dell’umanità. È lui l’indiscusso re del nuovo teatro della solitudine e della deriva delle identità. Sulla scena corpi che sfidano la natura e la norma, corpi diseguali in cerca di un’identità attoriale che nasce dalle urgenze sociali, dal bisogno di un riscatto. Tornano in questa pièce a tinte forti i temi cari del suo teatro e si intravedono le fascinazioni tormentose della pittura drammatica del Caravaggio e di Frida Khalo, magistrale vestale della ferita. Le suggestioni che innervano l’ultima produzione di Pippo Delbono affondano la propria lama nell’isolamento e nell’incapacità di comunicare degli uomini, nella loro solitudine e in quella distanza incolmabile che li separa. Pulsa la vita e la carne, tremula e urlante come le parole che sfidano il vento. Uno spettacolo che dichiara la luce, dopo aver attraversato un buio feroce.

QUESTO BUIO FEROCE

ideazione e regia: Pippo Delbono

con: Pippo Delbono, Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Raffaella Banchelli, Bobò, Margherita Clemente, Lucia Della Ferrera, Ilaria Distante, Gustavo Giacosa, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Pepe Robledo

Teatro Argentina, Roma

3-7-8-10-14-15 ottobre 2006, ore 21.00

VOCI dal cAOS

Per una volta partiamo dal testo a cui lo spettacolo è ispirato. “Canti del caos” del mantovano AnTonio Moresco è un’antologia caotica di voci umane, di situazioni surreali, crude e grottesche, baciate dalla grazia di una scrittura - a mio avviso -  fra le più interessanti e sincere sulla piazza italiana. Mi incuriosisce molto vederne l’adattamento teatrale che il regista Pippo di Marca ne ha fatto. Ne so quanto voi a riguardo, ma il teatro è anche scoperta, incognita, sorpresa. Il Caos di Moresco è un magma che ribolle e gorgoglia, una sinfonia malata di corpo e viscere, un paesaggio di urla e pene abitato da corpi miseri e gloriosi, un tripudio di viscere e pelle in continua evoluzione.

Non cercate un senso narrativo, non fatevi depistare dalla smaniosa ricerca dell’intreccio. Rifugiatevi come Moresco nell’immaginazione e godete (speriamo!) della fisicità della parola. Parola che come i corpi a volte è smaniosa, indecente, abnorme e sublime.

VOCI DAL CAOS

Sinfonia per 4 voci dentro e una fuori
di Antonio Moresco
regia Pippo Di Marca
musiche Claudio Mapelli
con Ciro Carlo Fico
produzione Compagnia del Meta-Teatro

Teatro Studio, Milano
30 ottobre 2006

Biglietti: Platea: Intero, Euro 22,50; Ridotto Euro 18,00
Balconata: Intero, Euro 19,50; Ridotto Euro 15,00
info e prenotazioni: 02/72.333.222

LA lunga notTe del DOttOR GALVAN

Un trinomio d’eccezione - Daniel Pennac e Neri Marcoré con la regia di Giorgio Gallione – dà vita a un delirio contemporaneo di sapore quasi molièriano. In questo monologo Pennac disegna un mondo al confine tra scienza e idiozia, dove medici e medicina tentano goffamente di mettere ordine nel caos delle nostre tragicomiche esistenze. Ne è protagonista Marcoré che si trova qui alle prese con le bizzarre avventure di un giovane medico tirocinante. In una notte di plenilunio, mentre sogna superlussuosi biglietti da visita per il suo certo radioso futuro da Primario, si trova coinvolto in una serie incredibile di incidenti, malintesi, assurde e improbabili patologie che invadono la vita di un Pronto Soccorso dai tratti quasi farseschi.

LA LUNGA NOTTE DEL DOTTORGALVAN

tratto dall’omonimo racconto di Daniel Pennac
regia di GIORGIO GALLIONE
,
con Neri Marcorè

Teatro dell’Archivolto, piazza Modena 3, Genova

Lunedì 30 ottobre 2006

Info e prenotazioni: 010.6592.220
biglietti: da 18 a 15,50 Euro (primo settore); da 15,50 a 13 Euro (secondo settore)teatro@archivolto.it www.archivolto.it

corPUS HOMINIS

Paola Bianchi è uno dei talenti italiani della danza contemporanea vista nella duplice chiave della danzatrice e della coreografa. Il nuovo spettacolo, Corpus hominis presentato all’interno del Festival Focus 11 di Torinodanza vede sulla scena 3 danzatori uomini. Paola Bianchi  porta a termine felicemente un lavoro sul corpo inteso come luogo in cui si inscrivono i rapporti di dominio e subordinazione. Nulla di nuovo sotto il sole ma certamente spunto sempre interessante e inesauribile. Connubio perfetto con le musiche originali di Fabio Barovero e le luci di Fabio Sajiz. Lo spettacolo è a Torino in prima nazionale.

CORPUS HOMINIS

In FOCUS 11 - FESTIVAL

Coreografie: Paola Bianchi - Agar
In scena: Alessandro Bedosti, Matteo Bologna, Matteo Garattoni
Musiche originali: Fabio Barovero
Disegno luci: Fabio Sajiz

Una produzione: Agar, Torinodanza, Regione Piemonte
In coproduzione con: Drodesera>Centrale Fies, Teatro Petrella - Emilia Romagna Teatro Fondazione, in collaborazione con: Città di Ebla
Teatro Astra, Torino

5-6-7-8 ottobre 2006 , ore 21.00

Info e prenotazioni: 011 8815259

Biglietti: da 15 a 12 Euro

http//www.comune.torino.it

 

LOVE stories, Night cReature, SOLO, REvelATIONS

All’interno della prestigiosa manifestazione internazionale Parma Danza (3 ottobre – 3 novembre) la compagnia Alvin Ailey, American Dance Theater presenterà 4 coreografie. Fondata dal texano Alvin Ailey nel 1958, prematuramente scomparso nel 1989, è oggi riconosciuta come una delle più acclamate ambasciatrici internazionali della cultura americana, promotrice dell’unicità dell’esperienza artistica afro-americana, nonché del patrimonio della danza moderna statunitense. Dalla morte del suo fondatore, la compagnia è diretta con grande successo, per volere dello stesso Ailey, da Judith Jamison. Love stories segna la dinamica collaborazione tra la direttrice artistica dell’Alvin Ailey American Dance Theater Judith Jamison, il pioniere dell’hip-hop Rennie Harris e l’indipendente della modern dance Robert Battle, è stata ispirata dalla parola “sankofa”, che nella lingua della tribù africana akan significa “torna indietro” (sanko) e “prendi” (fa). Night creature tra i balletti di Ailey coreografati in forma più classica, accostato all’idioma jazz di Duke Ellington, cattura con i  seducenti rituali notturni della sua danza, che azionano il movimento in una veloce catarsi . Solo è uno spettacolo per tre danzatori, un tour de force che sfida l’audace agilità e la grazia maschili. Revelations suddiviso in tre sezioni – Pilgrim of sorrow; Take me to the water; Move, member, move – è il balletto più popolare di Alvin Ailey. Le sue danze esplorano i significati e le emozioni della musica religiosa afro-americana, discesa dal blues, dallo spiritual, dal gospel, dai canti di dolore, amore e libertà dei neri americani.

LOVE STORIES, NIGHT CREATURE, SOLO, REVELATIONS

Alvin Ailey®American Dance Theater
in PARMADANZA (3 ott.-3 nov 2006)

Direttore artistico JUDITH JAMISON
Direttore artistico associato Masazumi Chaya

Teatro regio, Parma - Via Garibaldi, 16/A
Dal 3 al 5 ottobre 2006, ore 20,30

info e prenotazioni:  0521 039399 - Fax 0521 504224

 

gianBURRasca il musiCAL

Il successo in Italia dei Musical è tutto da indagare. Sono di solito produzioni ad alto costo e ad altissimo potenziale di intrattenimento: un modo facile è divertente per conquistare pubblico che solitamente diserta le sale dei teatri italiani. I testi scelti sono solitamente di dominio popolare. Saghe o fiabe capaci di far sognare spettatori di tutte le età . in questo caso il regista ha messo in scena le rocambolesche avventure di Gianburrasca, mitico eroe bislacco della nostra memoria di ragazzi. Dalle pagine del diario si approda a un musical frizzante e movimentato. L'irrequieto protagonista ne combinerà di tutti i colori, tra le mura di casa e in collegio, naturalmente sulle immancabili note de "la pappa col pomodoro".

GIAN BURRASCA , il musical

uno spettacolo ideato e prodotto da Lorenzo Vitali

Testo di Marco Daverio
Musiche di Nino Rota
Testi delle canzoni di Lina Wertmuller
Direzione Musicale e arrangiamenti di Roberto Negri
Scene di Giuliano Spinelli
Costumi di Irene Monti
Coreografie di Stefano Bontempi
Regia di Bruno Fornasari
con: Marco Morandi, Giacomo Valenti, Dora Romano, Corinne Bonuglia, Chiara Rivoli, Michele Radice, Cristina Maccà, Roberto Capitani, Angelica Dettori.

Teatro Verdi, via ghibellina 99, Firenze

Dal 19 al 23 ottobre 2006

Info e prenotazioni: 055212320 - 0552396242tteria@teatroregioparma.org

 

 


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