Rai, UniVERSItà e spiRITO dei tempi
Nuova formazione X nuovi professionisti

di Mario Morcellini e Francesco De Domenico

Lo spirito dell’Istituzione universitaria quale accademia della ricerca scientifica libera, supportata dal pensiero razionale, si è imposto già dai tempi di Abelardo, filosofo e teologo, il cui nome è legato alla storia degli studi superiori parigini del XII sec..
La forza dell’Università era la coltivazione dell’armonia tra le finalità dell’alta istruzione e l’esigenza della società di organizzare razionalmente le cose e di contrastare ogni sovranità oppressiva. Questa filosofia dell’Università divenne il barometro del movimento di educazione spirituale del mondo: la Ratio, contro l’Autoritarismo di ogni tipo.
Ma, una volta che il pensiero astratto inizierà a  rifiutare  del tutto la natura reale delle cose, l’attualità e la necessità di prendere posizioni, comincerà il declino di quell’istituzione accademica.
Isolata dalla vita reale, dopo 3 secoli di esistenza intensa, l’università francese verrà trovata dalla Rivoluzione in agonia e travolta. Sterile d’innovazioni, praticando una didattica troppo ancorata nel passato, rimane sorda alle nuovi correnti di pensiero: le idee non vivono fuori dalle sue mura, il cambiamento non la “trafigge”.

Quest’esempio, consegnatoci dalla storia dell’insegnamento superiore europeo, non è stato scelto a caso.

Si tratta di una “caduta” dovuta a cause ricorrenti nell’evoluzione dell’istituzione universitaria: l’isolamento dal contesto sociale, la sottomissione assoluta di fronte a decisori istituzionali, il distacco dalle problematiche della vita reale.

Si tratta di un’accusa sempre + ricorrente negli attuali dibattiti aulici che vedono coinvolti soggetti istituzionali e imprenditoriali di casa nostra.
Ma è arrivato il momento di dimostrare quanto, nonostante le difficoltà che l’Università italiana sta attraversando, i saperi coltivati e forniti dall’istituzione accademica siano in grado di accompagnare l’evoluzione della società e persino di anticipare il cambiamento.
Va in questo senso anche  la firma della convenzione tra l’Ateneo più grande d’Europa e la RAI, quale prova chiara di quanto sia strategica l’armonia tra i saperi teorici e pratici che l’Università è in grado di garantire e l’esperienza e le competenze coltivate dal Servizio Pubblico Radio Televisivo, in particolare da RadioRai.
Entro questo disegno strategico nasce anche il Primo MasTer universitario in LinguAggi, produzione e marketing della radio, promosso dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” in collaborazione con Radio Rai.
La Radio come l’Università, si è dimostrata un grande media mainstream. Non è affatto diventata un veicolo di contenuti prevalentemente musicali, tematici o di nicchia, come avevano previsto i massmediologi fino a pochi anni fa. Al contrario, con la diffusione del web è la forza del parlato, del talk che è tornata a farsi valere in pieno, anche con il pubblico giovanile.
Come osserva la BBC, la radio patisce meno della Tv la competizione del web, e si riafferma come veicolo mainstream per il pubblico giovanile ma non soltanto per esso.
Anche in Italia, pur tra peculiarità e ritardi, questa è la tendenza oggi.
Analizzando le difficoltà di posizionamento e le nuove specificità del mercato della comunicazione - e della radiofonia, in particolare - orientando le prospettive di studio e consentendo di costruire un'immagine più trasparente dei processi di produzione e circolazione culturale e mediale, il Master punta a formare professionisti della comunicazione radiofonica in grado di operare con successo in un mercato in continuo movimento.

Una solida preparazione che integri i saperi teorici e di ricerca con le competenze pratiche dovrebbe garantire al nuovo media radiofonico professionalità giovani, aperte al cambiamento, emancipate dalla ricetta comunicativa, a favore di una continua ricerca delle strategie e dei linguaggi più coerenti con i tempi moderni.
Nel nostro Paese sono, infatti, quasi inesistenti scuole e istituti di formazione sulla radiofonia, anche a causa della sostanziale scarsità di studi e ricerche sul tema.
Allo stesso tempo è totalmente assente un’istituzione formativa di alto livello che, collaborando con la radiofonia pubblica e privata, possa costituire un punto di riferimento per l’innovazione dei linguaggi della radio e, nel contempo, per un’industria che mostra una grande vitalità e straordinarie potenzialità, purtroppo ancora non pienamente realizzate.
La sensibilità dimostrata dalla Rai nei confronti della formazione universitaria “alla radiofonia” e l’apertura a collaborazioni tra soggetti impegnati nella ricerca, nella formazione e nella produzione garantisce al Master una rete di docenti universitari e di professionisti che entrerà, insieme ai giovani allievi, nella comunità della nuova radiofonia.
E' anche questa la sfida di un percorso di alta formazione universitaria che ha nella propria mission la forza modernizzatrice e di aggregazione della comunicazione.
Per abitare i tempi moderni con SaPienza.


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