Ciro Bertini e Bazar segnalano... NEW YORK, ORE 8.45
NEW YORK, ORE 8.45
La tragedia delle Torri Gemelle raccontata dai premi Pultizer
A cura di Simone Barillari
(minimum fax. 180 pp., 14 euro)

Dopo “Sette pezzi d’America” e “Omicidi americani”, raccolta di articoli-inchiesta premiati con il più prestigioso e noto tra i premi giornalistici - il Pulitzer – arriva in libreria, quasi inevitabilmente, in concomitanza con l’anniversario quinquennale dell’abbattimento delle Torri Gemelle, il volume dedicato ai migliori reportage sull’11 settembre.

Certo, a differenza dei primi due, dell’11 settembre sembra di sapere già tutto. Ogni volta che rivediamo le terribili immagini dei due aerei che si schiantano contro le torri sembra di partecipare a un rituale, carico di significati simbolici estremamente evocatici ma pur sempre ripetitivo. Ma altro è leggerne le cronache in presa diretta, operate sul campo, dove lo sforzo di mantenersi calmi -  trattenere le urla di sgomento – e di paludarsi osservatori distaccati è quasi tangibile. Anche se, come dice Andrea Purgatori nella prefazione, anche in questi, che sono articoli esemplari, non è possibile non cogliere l’abdicazione a uno dei cinque interrogativi imprescindibili nell’esercizio della professione giornalistica: perché? Perché è accaduto? Com’è stato possibile un così ipertrofico accrescimento d’odio nei confronti dell’America? Dare una risposta seria, avrebbe significato raffreddare la reazione di pancia delle masse naturalmente spaventate, ma anche contravvenire ai piani strategici dell’Amministrazione americana sul piede di guerra.

Forse, allora, il pezzo più interessante contenuto in questo libro diventa l’ultimo, quello nel quale C.J. Chivers ha l’intuizione di mettere in parallelo due scenari bellici, la New York dell’11 settembre e la Kabul del successivo attacco americano: “Sono mondi paralleli, Manhattan e l’Afghanistan, pieni di contrasti e di tratti in comune. Impartivano continuamente due lezioni: che la verità dipende dalla tribù a cui si appartiene, e che il potere della sorte è quasi assoluto”.

Corredano il testo le bellissime vignette di Clay Bennett (anch’esse insignite del Pulitzer). Fantastica quella che rappresenta una coppia borghese di mezza età assisa sul divano di casa: tutto intorno a loro decine di trappole per topi con su scritto “Anti-terrorismo”; il marito che tronfiamente dichiara: “Adesso li abbiamo messi con le spalle al muro”,  la moglie perplessa.                   


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