Viva il maschilismo!
La storia di un uomo che ha fatto del “rimorchio” la sua ragione di vita
 “Il privilegio di essere un guru”, come tutti i privilegi è destinato a fare incazzare qualcuno, anzi più di qualcuno se consideriamo che in media, le donne sono più degli uomini. Sì, perché, se io fossi una donna mi sarei molto “incazzata” leggendo il libro di Lorenzo Licalzi, ma siccome sono un uomo mi sono fatto un sacco di risate.

Il protagonista de “Il privilegio di essere un guru” (Fazi Editore. Il prezzo non lo so perché quando scrivo, il libro non è ancora uscito) è quanto di più misogino, maschilista e arrogante si possa trovare nella letteratura mondiale e per questo è irresistibilmente divertente. Un uomo che ha fatto del “rimorchio” la sua ragione di vita, un professionista dell’abbordaggio, un maestro dell’acchiappo, ma anche un vero stallone, un Rocco Sifredi della “Lanterna” (Andrea è genovese), capace di essere sempre l’uomo giusto per la donna di turno; intellettuale per le intellettuali, sportivo per le amanti del fitness, godereccio per le più trasgressive, giardiniere per quelle con il pollice verde; informato su tutto, in grado di parlare di lirica come di arredamento, di filosofia come di informatica, del prezzo delle verdure al mercato come di gossip (argomenti questi prettamente femminili) insomma di tutto un po’, quanto basta per attaccare discorso, o almeno per il tempo che passa dal momento dell’incontro a quello del sesso. Già perché dopo aver omaggiato la bella di turno di una prestazione sessuale senza precedenti, per lei ovviamente, Andrea non ha più nessun bisogno di parlare di nulla, a quel punto  scatta un ingegnoso piano di evacuazione per liberarsi dell’estranea, temporaneamente ospite in casa sua. Quello che pensano tutti gli uomini che hanno incontri occasionali nell’esatto momento in cui finiscono di fare sesso con una sconosciuta. E a volte è lo stesso pensiero di chi sta nell’altra metà del letto, ma sono eccezioni.

Un uomo cinico e bugiardo, approfittatore e subdolo, che raggira le donne e le abbandona quando sono ai suoi piedi.

Un angelo vendicatore. Sì, un cavaliere venuto a perorare la causa dei maschietti e a lavare l’onta del sopravvento femminile di questi ultimi anni. Quanno ce vò, ce vò!

Poi leggi meglio e trovi tanta ironia e tanta voglia di prendersi in giro.

Ma il romanzo di Licalzi non è solo questo, molto divertenti sono anche i personaggi di contorno, e poi la storia è piena di episodi e situazioni veramente esilaranti. Due fra tutti: l’incontro con una fotografa freelance durante il G8 e la storia con Maria, trentacinquenne vegetariana integralista, orientalista, yoghista, newage-ista, animalista e gran fica.

Ma l’episodio che si svolge in Giappone vale tutto il prezzo del libro, anche se non so ancora quanto costa, perché sarà lì, in terra d’Oriente, dopo l’incontro con un guru che non parlava da 25 anni, che Andrea vedrà la luce della spiritualità, scoprendo delle incredibili doti da guru. Sarà vero?


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