spaZio ai talenTI
riFlesSioni sparse su Sanremo. Tra piedi nudi, crocifissioni e una star semplice seMplice...

Come al solito se si vuole parlare di Sanremo si rischia di cadere nella banalità.
Eppure qualcosa si può pure tentare di dirla senza essere nè distruttivi nè banali...
Quello che mi ha colpito è stato innanzitutto quel vestito da MTV Award, con tanto di megaschermo e spazi bui. Una scenografia presuntuosa che voleva essere vuota per contrapporsi a qualche grossa presenza... Addirittura persino l'orchestra quest'anno è stata "imbucata" per dare + spazio a qualcosa che si è atteso ma non è arrivato. Eppure questo è stato proprio l'errore maggiore, perchè l'orchestra è sempre stata l'unico vero trait-d'union tra il Sanremo di una volta e quello di oggi.

Cosa ci hanno voluto raccontare con questo nuovo Sanremo?
Non è + una gara canora (non lo è ormai da tempo...) perchè tutto si risolve con ospiti dall'estero. Anche la Cabello, bravissima senza dubbio, ma l'episodio del massaggino al piede con John Travolta resterà solo nel suo curriculum, sicuramente non nei nostri ricordi...

In realtà ci siamo tutti accorti di un'assenza cronica di carisma, sublimata dal "crucify" di Anna Oxa. Forse c'era bisogno di un capro espiatorio... ma in fondo almeno la Oxa ci ha provato a portare qualcosa di diverso...
Cosa mi è piaciuto?
Mario Venuti per esempio, ma l'hanno cassato.
Gli Zero Assoluto pure, ma con loro c'è un'affinità personale oltre che artistica, quindi sarei di parte a parlarne bene...
Credo che uno dei momenti migliori sia legato alla partecipazione di Laura PAusini.
E' stato ancora troppo poco enfatizzato il fatto che sia stata la prima cantante italiana a ottenere il Grammy Award, massimo premio che gli Stati Uniti dedicano alla musica mondiale. Nel lontano 1958 era toccato solo a Domenico Modugno... Vi pare poco? Ecco questo è senz'altro un momento da salvare a Sanremo. 
Ma se alla fine di tutto ne esce un Sanremo molto ridimensionato, senza grandi ospiti, senza grandi canzoni... in fondo a guadagnarne è la musica! 
Perchè tutte queste attenzioni su un evento che catalizza il lavoro e il marketing di migliaia di persone dell'industria discografica non fanno che togliere ossigeno alla creatività e concentrare la produzione artistica su 2 soli eventi: Sanremo e Natale.
Sanremo ha avuto molta importanza in un'epoca in cui c'era solo quello. Oggi x fortuna esistono molti altri contesti per dare spazio alla musica, e allora spazio ai talenti...


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