TALENTI da CONOscere
Il coragGio di mettere a conFronto con arte e sentiMento le donne grosse e fertili di ieri con le donne asessuate e androgine di oggi, le rovine di un tempo con i non-luoghi di oggi...
... Ecco un nome che mi piacerebbe rimanesse.

Anna Redi
è una coreografa di Santa Maria Capua Vetere che realizza il miracolo di tenere in equilibrio la vocazione al viaggio fisico, mentale e esplorativo con l’attaccamento alle proprie radici. Da un lato ha infatti viaggiato (e viaggia) tantissimo e ha lavorato con grandi coreografi (a cominciare da Pina Bausch) e lavora da anni sul tango con tutte le sue possibili implicazioni e sviluppi. Dall’altro ha saputo sviluppare in una realtà sociale non facile come quella della sua città di origine, un laboratorio coreografico che ha dato un orizzonte a numerosi ragazzi e ragazze con risultati artistici di primissimo piano.

Il suo più recente lavoro con questo gruppo (“Le animule”, si chiama, in omaggio a Anna Maria Ortese) è
Matres MatutaeScrive Anna Redi del suo lavoro: il culto delle Madri poi Madonne, il culto della Terra adesso troppo violentata. Le donne grosse e fertili di ieri, la donna asessuata e anoressica di oggi sempre più androgine. I figli benedetti di ieri, oggi sconsacrati. Le rovine come luoghi tipici ed unici, i non luoghi di oggi. Uno spostamento nel tempo e uno spostamento nel proprio io”. 

Ha debuttato a fine giugno, ma la si potrà rivedere dal 15 ottobre al Museo di Capua: è un mondo che si apre, tra il mistero dell’antica città romana e un presente drammatico ma vivo.
, ispirato alle statue di tufo delle Matres Matutae del IV sec. avanti C. che rappresentano una ricchezza archeologica dell’antica Capua.


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