Emozioni invisibili
Dalle città invisibili tratte da Italo Calvino, alle danze invisibili di 2 coreografi londinesi. Quando il teatro e la danza scelgono di coinvolgere tutti e cinque i sensi la provocazione è totale

Le città invisibili

installazione teatrale da Italo Calvino

Quella suggerita dalla formazione romana “Teatro delle Apparizioni” all’interno del Palazzo Ducale, è una città a misura d’uomo, contenuta in un volume cubico di m. 3x3. Ci si entra 1 x volta, massimo 2 o 3. Si fanno i turni, ma non come in fabbrica. Ci si mette in coda per esercitare il proprio diritto alla libertà, per fare un’esperienza percettiva che tocca tutto il corpo dello spettatore. Non sarà originalissima l’invenzione del Teatro delle apparizioni, ma di questi tempi è preziosa qualunque esperienza di contatto con noi stessi e con gli altri, specialmente se il medium relazionale è uno degli scritti + belli del geniale Italo Calvino. La formazione ha lavorato sulle Città Invisibili per dare vita a un percorso sensoriale che mette in moto udito, olfatto, tatto, gusto, vista di chi accede a questo piccolo spazio scenico. Al di fuori di esso il pubblico è invece portato a vivere un'esperienza collettiva: i cittadini-spettatori sono invitati a relazionarsi tra loro gestendo come meglio credono spazi e materiale a disposizione, x ricreare, in una situazione accogliente e rilassante, una propria idea di città.

LE CITTA’ INVISIBILI

Festival della Filosofia di Modena, Carpi, Sassuolo (16-17-18-settembre)

installazione teatrale da Italo Calvino

Regia, drammaturgia, impianto scenico: Fabrizio Pallara
Architettura sonora: Valerio Vigliar
Canti: Arianna Canini
Scenografia: Sara Ferazzoli

Palazzo Ducale, Sassuolo - Modena

16 settembre, dalle h. 21.00 alle 24.00

ingresso gratuito

 

Physical Interrogation Techniques

Nell’ambito di Biennale Teatro 2005, diretta da Romeo Castellucci della Societas Raffaello Sanzio, si attendono grandi cose in termini di rigore, lucidità e innovazione. Una prima assoluta che si prospetta dura e tagliente, almeno negli argomenti affrontati. Physical Interrogation Techniques è l'estensione di una voce protagonista, apatica e dura - che recita brani tratti dal manuale di istruzione "Physical Interrogation Techniques" di Richard W. Krousher, ispirato alle regole di interrogatorio della CIA, per strappare informazioni attraverso metodi di tortura. Carl Michael Von Hausswolff, compositore e artista svedese, avvezzo a usare il registratore come strumento privilegiato di ricerca x catturare suoni inespressi rintracciati in spazi architettonici, porta lo spettacolo all'interno del pubblico, e, attraverso la miscela delle frequenze, rappresenta l'efficacia teatrale della politica che ha per oggetto la "verità".

Physical Interrogation Techniques
Carl Michael Von Hausswolff (Svezia)

script Marietta von Baumgarten
Teatro Piccolo Arsenale, Venezia

giovedì 15 e venerdì 16 settembre

prima assoluta
info e prenotazioni: www.labiennaleteatro.org - tel. 0458066485 e 0458066488

 

Orthographe de la Physionomie en Mouvement

Si richiama a La nouvelle iconographie de la Salpêtrière, gli album fotografici editi a partire dal 1877 sotto la supervisione del noto neuropatologo Jean-Marie Charcot. Ritratti di giovani donne internate nei quartieri delle epilettiche del grande ospedale di Parigi, dove ogni martedì il professor Charcot teneva le sue lezioni dimostrative su ipnotismo e hystérie dando vita a vere performance con le giovani donne come attrici. A partire da queste fonti iconografiche, il gruppo italiano Ortoghraphe ha trasformato lo spazio della rappresentazione in una vera e propria camera ottica: da una parte (la camera chiara) agiscono gli attori, dall’altra (la sala buia) sono gli spettatori che, separati da una parete contenente la lente ottica per la proiezione delle immagini dal vivo, assistono alla performance. Il lavoro pare procedere a ritroso nel tempo, consegnando la sensazione che lo spettacolo sia stato otticamente concepito nel suo già essere memoria di sé.
Orthographe de la Physionomie en Mouvement (30')

prima assoluta
regia Alessandro Panzavolta
costumi e scene Orthographe
camera ottica Alessandro Panzavolta
con Francesca Amati, Sonia Brunelli, Angela Longo, Sabrina Maggiori
produzione INTEATRO Teatro Stabile d'Innovazione, Orthographe
Orthographe de la Physionomie en Mouvement
Teatro alle Tese Cinquecentesche (posti limitati), Venezia

da giovedì 15 a domenica 25 settembre (escluso 21 e 22 settembre)

info e prenotazioni: www.labiennaleteatro.org

tel. 0458066485 e 0458066488

 

METAMORFOSI –

Festival di confine fra teatro e circo

Giorgio Barberio Corsetti propone 14 appuntamenti teatrali raccolti sotto il titolo programmatico di Metamorfosi, rivolti a indagare quella nuova spettacolarità che ha origine dall’incontro fra teatro e circo. Compagnie pluripremiate e altre sconosciute, legate da un fil rouge sottile che unisce immagine spettacolare a racconto e disciplina del corpo. Linguaggi diversi e affascinanti nati e cresciuti all’intersezione delle arti che ribadiscono il crollo di un’idea monolitica di teatro. Il festival, co-prodotto da la Compagnia Fattore K. e la Fondazione Musica per Roma, parte il 4 settembre con il portoghese João Pereira DosSantos, unico artista di nuovo circo capace di eseguire un salto mortale alla pertica e con il raffinato cabaret di BP Zoom e di David Soubies e Simon Tierré: sketch comici e clownerie per i primi, mélange di hip hop, capoeira e danza acrobatica per i secondi. Lunedì 5 settembre (repliche il 6, 9 e 10) debutto nazionale di “Argonauti”, che Giorgio Barberio Corsetti mette in scena con un gruppo di attori di teatro e artisti di circo.
METAMORFOSI - Festival di confine fra teatro e circo

Auditorium Parco della Musica - Viale Pietro de Coubertin - 00196 Roma
info: Tel. 06 80241281 – info@musicaperroma.it www.auditorium.com

I Biglietti: Intero 15 euro - Ridotto 10 euro – Ridotto ragazzi fino a 11 anni 5 euro
Abbonamento a 3 spettacoli: Intero 30 euro - Ridotto giovani 20 euro
Abbonamento spettacoli 11 settembre: 20 euro.

DANZA COREUTICA!

Ci fa piacere segnalare un appuntamento con la danza orientale che riscuote da tempo notevole successo, sia per l’aspetto ludico ed esotico, sia per il fatto che colori, musiche e leggerezza degli spettacoli hanno conquistato il pubblico di tutto il mondo. Scuole e professionisti della materia si sono trasferiti dalle aree di gestazione di queste danze dai luoghi di origine in tutto il mondo. BEATA E HORACIO CIFUENTES del Tanzstudio Halensee di Berlino sono 2 magnifici esempi di ballerini professionisti e si esibiscono a Roma in una rassegna dedicata alla danza orientale. Duetti, Assoli, Saaidi, Raks Sharki, Baladi, Percussioni, Andaluso, Magie dal Cairo...tutto in un solo spettacolo, adatto anche ai palati più sofisticati. Da non perdere insieme ai vari stage di danza del ventre.
ENCHANTED GARDEN

di Beata & Horacio Cifuentes
in"ORIENTAL FANTASY"(16, 17, 18 SETTEMBRE 2005)
16 settembre 2005, h. 21.00

TEATRO VIGANO', P.ZZA FRADELETTO (Nuovo Salario), ROMA
Biglietti: EURO 20,00
Prevendita obbligatoria entro il 30 Luglio fino ad esaurimento posti.
Info: info@taus.it - Maryem 3397278629 - www.taus.it/club

 

THE INVISIBLE DANCES

The Invisible Dances è solo in ultima analisi una prova di danza. È innanzi tutto uno studio e un progetto avviato 5 anni fa da due sensibili coreografi londinesi insieme a un gruppo di lavoro di oltre 50 attori, performer, danzatori, artisti, programmatori informatici, filosofi, fotografi, poeti, nell'intento di rappresentare l'invisibile, l'assenza, quelle forze capaci di mutare o muovere le condizioni, le situazioni, gli oggetti. Dal '95 Frank Bock e Simon Vincenzi lavorano su linguaggio e movimento. Ne nasce una “coreografia cieca”, una splendida esecuzione intenta a registrare quelle presenze fantasmatiche, tutte le immagini ipnotiche mobilitate x catturare l'istante di visibilità, nel processo in cui il movimento appare inafferrabile. In scena tutto è semplice nella struttura e tutto è incredibilmente complesso nelle relazioni che uniscono i ballerini ciechi agli spettatori. Magnifica intuizione dei registi quella di riconoscere nell’apparenza solo l’eco e il sussurro dell’invisibile.
THE INVISIBLE DANCES (2h 30')

prima assoluta
15 e 16 settembre 2005

Teatro alle Tese Cinquecentesche,Venezia

ideazione Bock & Vincenzi
musiche Luke Stoneham
video Andrew MacGregor
testo Fiona Templeton
produzione Artsadmin, la Biennale di Venezia in collaborazione con British Council.

Festival Oriente Occidente. Incontri di Culture nel segno della danza contemporanea.

Oriente Occidente è uno dei + importanti Festival europei di danza, da 25 anni crocevia delle tendenze emergenti sulla scena contemporanea. Molti gli appuntamenti di qualità e i coreografi, a partire da Wayne Mc Gregor, l’inglese “futurista” che si interroga con la sua Random Dance sul rapporto tra uomo e ricerca scientifica, gli italiani ormai molto apprezzati Michele Abbondanza e Antonella Bertoni che presenteranno il completamento della trilogia visiva dedicata all’esplorazione del mito. Da non perdere l’omaggio a una delle maggiori coreografe dei nostri tempi: Anne Teresa De Keersmaeker. Con la sua solitaria fragilità, in Once De Keersmaeker interpreta la testimonianza di pace delle canzoni di Joan Baez, in Desh, insieme a Marion Ballester e Salva Sanchis, indaga sugli equilibri dei microcosmi individuali mettendo a confronto il jazz spirituale di John Coltrane con le emozioni mistiche dei raga indiani.

Festival Oriente Occidente. Incontri di Culture nel segno della danza contemporanea.

Dall’1 al 10 settembre 2005

luoghi: Auditorium Melotti, Piazza del Polo Museale, Centro Storico a Rovereto; Teatro Sociale a Trento; Teatro Nuovo a Verona.

ROVERETO, TRENTO, VERONA

Corso Rosmini 58, Rovereto (TN)
Info: 0464 431160
www.orienteoccidente.it , festival@orienteoccidente.it

 

RISE AND FALL

Il celebre coreografo Russel Maliphant porta in Italia nell’ambito della manifestazione Settembre Musica 3 momenti coreutici di alto livello in un unico spettacolo. Con lui 3 danzatori di fama internazionale, Sylvie Guillem, Nunn e Trevitt e un lighting designer, Michael Hulls.

Appoggiandosi all’eclettismo dei suoi studi, che vanno dall’anatomia, alla fisiologia, alla bio-meccanica, Maliphant sviluppa un linguaggio che scaturisce dall’interazione tra luce, movimento e musica e coniuga tra loro svariate forme di movimento: danza accademica, conctact improvisation, arti marziali dell’Estremo Oriente e del Sud America. Le discipline del corpo di a diverse culture non sono soltanto mescolate, ma modellate e fuse tra loro per esaltare la bellezza del corpo umano in movimento. Torsion vede in scena i tre ballerini impegnati in movimenti difficili, innaturali che chiamano in causa le energie di tutto il corpo in un crescendo parossistico. L’assolo Two, studiato per Guillem, è la rielaborazione di una creazione di Maliphant per la moglie Dana Fouras. La luce disegna il piccolo quadrato che imprigiona l’azione: il movimento vorticoso delle sole braccia passa gradualmente all’intero corpo, è moltiplicato dall’illusione ottica creata da un uso sapiente delle luci. Una coreografia piena di furore, velocità grazia. Infine, Broken Fall inizia con due statici assoli per gli uomini e termina altrettanto quietamente con un assolo di Guillem. L’azione principale è un gioco di forza basato su una totale fiducia reciproca nella corretta esecuzione di lanci, cadute a piombo da paura e lift spettacolari. La sensazione è di trovarsi di fronte a un inno al sincronismo e all’energia, una dichiarazione della padronanza delle proprie possibilità fisiche, ma anche una metafora in termini plastici delle sfide dell’esistenza.

RISE AND FALL

TORSION, TWO, BROKEN FALL

In Settembre Musica

6 settembre 2005, h. 21.00

Teatro Regio, Piazza Castello - Torino
info e prenotazioni: 011.4424777
e-mail: settembre.musica@comune.torino.it

www.settembremusica.comune.torino.it

biglietti: intero da 25,00 a 25,00 Euro

 
Link www.auditorium.com
Link www.taus.it/club
Link www.orienteoccidente.it
Link www.settembremusica.comune.torino.it
Link www.labiennaleteatro.org

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