avamPOSTI d'EURopa
L’Europa si interroga su suoi confini, su dove erigere staccionate e fili spinati, sul valore o meno di invitare la Turchia nell’Unione europea, sui rapporti con una Russia mezza-asiatica e con un’America che sembra vicina e parla da lontano. Ma a guardare meglio i confini dell’Europa sono più sfrangiati di quello che sembra...

I resti del passato coloniale significano uno sparpagliamento di terRitori che geograficamente con l’Europa non hanno nulla di vicino, ma fanno pure parte di paesi dell’Unione, come la Francia, la Danimarca e il Regno Unito.
Per passare un’estate in stile Bazar, suggeriamo delle idee per andare a esplorare questi avamposti di Europa, dove i nostri usi e costumi si mescolano, allontanano o mantengono la loro dignità. Per interrogarci ancora su chi siamo davvero Noi.

La Francia in Guadalupa, Martinica, Guiana Francese Réunion
Per chi si chiede cosa siano quelle mappe di isole e territori d’oltremare sulle banconote degli Euro, la risposta va cercata a Parigi. Oltre alle relazioni con molte ex-colonie, la Francia ha anche regioni di oltremare, cioè parti della Francia che non sono sul continente europeo ma fanno parte dell’ Ue, usano l’Euro, mandano parlamentari al Parlamento di Parigi e votano per le elezioni presidenziali. Come se oltre alle nostre 20 regioni ne avessimo altre 4 sparse tra America e Asia. Nel caso della Francia si tratta di Guadalupa, Martinica, Guiana Francese (in America latina) e Réunion (al largo del Madagascar). Vicino a Réunion la Francia possiede anche un’isolotto disabitato che si chiama Europa, un atollo di mangrovie intitolato al nostro continente.

Mentre la Guiana è soprattutto un luogo per migranti e minatori, le isole di Martinica e Guadalupa sono sempre + un luogo di vacanza accessibile per i francesi e sono quindi anche accessibili dall’Italia. Oltre a Air France (www.airfrance.it), i collegamenti dalla Francia sono garantiti a prezzi last minute da Corsair (www.corsair.fr) e Air Caraibes (www.aircaraibes.com). La popolazione è per lo più creola e caraibica, ma ci sono anche il 10% di europei e il 10% di indiani. In questo, non è molto diversa da certi quartieri di Parigi. Lo stato francese si sente, e si festeggia il 14 Luglio, le cabine telefoniche sono France Telecom e l’inglese, come in Francia, non è gradito.

La Danimarca in Groenlandia
L’isola più grande del mondo è in America ma appartiene all’Europa: la Groenlandia, territorio danese che fa capo alla regina Margherita ed è uscito dall’Unione europea nel 1985 per sfuggire alla regolamentazione della pesca e dell’ambiente. La popolazione è una mescolanza di scandinavi e Inuit, e la lingua è vicina alle altre eschimesi parlate attorno al polo nord. Un viaggio in questo avamposto settentrionale dei territori europei e più adatto a viaggiatori avventurosi e esperti. Su www.greenland.com trovate esperienze estreme come la pesca agli squali, la 3 giorni sui ghiacciai con cani da slitta, la maratona di sci sul circolo polare artico, oppure gite meno faticose a osservare orsi polari, balene e foche. La connessione è con Air Greenland (www.airgreenland.gl) che assicura collegamenti con Copenhagen. Altrimenti dall’Islanda con Air Iceland da Reykjavik (www.airiceland.is).

L’Inghilterra a Sant’Elena
Sant’Elena, sì proprio quella di Napoleone, è sicuramente l’avamposto di Europa più remoto. È una dipendenza britannica dove si parla inglese, si va a scuola con il curriculum inglese, si va al pub la sera, ma è distante migliaia di chilometri dall’Europa in mezzo all’Oceano Atlantico del sud, situata a 1,125 kilometri dall’isola più vicina, la piccola Ascension.

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Viste di Sant'Elena

(fonte: www.sthelenatourism.com)

È una rocca vulcanica e tropicale grande poco più di 100 kilometri quadri, con una popolazione stabile intorno alle 5,000 persone, meticce di discendenza mista inglese, indiana e cinese. Questa eclettica mescolanza si vede nei visi dei “Saints” o “Santi” come si chiamano gli abitanti dell’isola, e anche nella cucina locale: oltre al pesce di zona, si mangiano curry, sformato di zucca, frittelle di pesce e di cocco, ma anche roast beef all’Inglese.

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La strada principale     St. Paul's Cathedral

(fonte: www.sthelenatourism.com)

Raggiungere questo avamposto dell’Europa non è semplice - non a caso gli inglesi ci mandarono in esilio il generale più pericoloso, Napoleone. Anche se ci sono programmi di costruire un aeroporto (che gli isolani vogliono e temono al tempo stesso) per adesso l’unico modo di raggiungere l’isola e con la unica nave che la connette alla terra ferma, la Royal Mail Ship St. Helena, la nave delle poste della corona che due volte l’anno fa il viaggio dall’ isola al Regno Unito. Per il resto del tempo fa la spola con Città del Capo in Sudafrica. Il viaggio non è adatto per un last minute: se si parte il 2 Luglio da Città del Capo si arriva a Sant’Elena il 9 Luglio. Per tornare bisogna aspettare il 19 Agosto, quando ripassa la nave che riporta in Sudafrica per il 26 Agosto. Oppure si può aspettare il 12 Settembre e fare la traversata fino al Regno Unito, con sosta alle Canarie, per arrivare al porto di Portland nel Dorset il 27 Settembre.

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Longwood House, proprieta' francese,      Vista di Sant'Elena
dove Napoleone ha trascorso gli ultimi anni

(fonte: www.sthelenatourism.com)

Per informazioni www.rms-st-helena.com.


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