Circolazione del sapere
di Serena Cama in collaborazione con gli studenti dell' università "La Sapienza " di Roma

Tra open source e free software, viaggio nel mondo del libero sapere in compagnia di 2 personaggi che ne hanno fatto la storia: Richard Stallman e Linus Torvalds. Perché nessuno di noi è un’isola…

GNU e LINUX: la storia

E’ tra i ‘70 e gli ’80 il passaggio fondamentale nella storia della tecnologia e dei free software. UNIX, sistema elaborato dalla società di telecomunicazioni AT&T, inizialmente distribuito a prezzo simbolico, diviene software proprietario in seguito allo smembramento della società e alla commercializzazione su larga scala del prodotto. Si diffonde presto la pratica di non rendere disponibili i sorgenti dei programmi firmando accordi di non divulgazione.

Richard Stallman, uno dei tanti programmatori del MIT (Massachusset Insitute of Technology), contrario alla logica del profitto, abituato alla condivisione delle idee si schiera contro ed elabora il progetto GNU.

Nel gennaio 1984 lasciai il mio posto al MIT e cominciai a scrivere software GNU. Se fossi rimasto, il MIT avrebbe potuto rivendicare la proprietà del lavoro, e avrebbe potuto imporre i propri termini di distribuzione, o farne un pacchetto proprietario. Non avevo intenzione di fare tanto lavoro per vederlo reso inutilizzabile per il suo scopo originario: creare una nuova comunità di condivisione di software.Scelsi di rendere il sistema compatibile con Unix, in modo che fosse portabile, e che gli utenti Unix potessero passare facilmente. Il nome GNU fu scelto secondo una tradizione hacker, come acronimo ricorsivo che significa "GNU's Not Unix"(GNU non e ` Unix)”

Il passo successivo è la fondazione nel 1985 della FSF (Free Software Foundation), organizzazione senza fini di lucro per la distribuzione e sviluppo di software libero.

Nel 1991 il giovanissimo Linus Torvalds, studente di informatica a Helsinki, sviluppa un kernel compatibile con Unix e lo distribuisce tramite internet. I riscontri sono positivi, molti programmatori apportano contributi e migliorano il sistema. L’anno successivo Gnu sposa il kernel Linux e il sistema operativo Gnu-Linux inizia a circolare.

La distribuzione è libera, il principio da cui nasce Gnu è compatibile con quello di Linux, in 2 parole: software libero o free software.

Cos’e’ il free software?

Sono 4 i principi per un software free:

libertà di eseguire il programma x qualunque scopo, senza vincoli sull’utilizzo

libertà di studiare il funzionamento del programma e adattarlo alle proprie esigenze

libertà di redistribuire copie del programma

libertà di migliorare il programma e distribuirne i miglioramenti

Questi 4 punti poggiano su un pre-requisito base: il codice sorgentedel prodotto deve essere a disposizione dell’utente; senza tale codice, sarebbe impossibile lavorare il programma.

In inglese il termine free ha una doppia valenza, significa libero o gratuito. E’ importante tener presente che nel concetto di free software si fa riferimento sempre alla libertà e spesso, ma non sempre, alla distribuzione gratuita.

Un sistema informatico deve essere flessibile, perché flessibili sono le necessità degli utenti, e le finalità d’utilizzo del pc. Ma spesso, le soluzioni offerte dai software proprietari sono rigide e nascondono le diverse funzionalità del prodotto. E’ questo il valore aggiunto del free software: la macchina risponde alle esigenze dell’uomo che modifica, potenzia e condivide i programmi.

Il modello convenzionale di distribuzione concentra il controllo del software nelle mani di pochi, il modello del free software si colloca agli antipodi: riconosce all’utente l’onnipotenza sul programma. Con un solo limite: il divieto di limitare i 4 basilari principi di libertà.

Free software = open source?

L’equivalenza tra i 2 concetti è da evitare, sebbene applicazioni e presupposti tecnici siano uguali

Nel 1998 Bruce Perens ed Eric Raymond avvertono la diffidenza che ruota attorno al software libero e capiscono che, valorizzando gli aspetti pratici più che teorici, il movimento avrebbe avuto maggior diffusione e riconoscimenti.

Parlando di free software si chiamano in causa valori e principi etici: condivisione, libertà, comunità; questioni morali che potrebbero sembrare poco attinenti all’informatica e alle tecnologie.

Perens e Raymond riescono ad ammorbidire l’atteggiamento di chiusura parlando di “open source” in termini di facilità d’uso, sicurezza e affidabilità.

L’Open Source Definition, il manifesto fondamentale del movimento, fissa i 10 criteri che un programma deve rispettare per essere open source:

Redistribuzione libera

Inclusione il codice sorgente

Integrità del codice sorgente dell’autore

Possibilità di apportare modifiche al prodotto

Nessuna discriminazione contro persone o gruppi

Nessuna discriminazione contro ambiti di applicazione

Distribuzione della licenza

La licenza non deve essere specifica a un prodotto

La licenza non deve porre vincoli su altro software

Conformità della licenza e della certificazione.

Copyright vs copyleft

Ogni programma è corredato da un documento legale che ne specifica condizioni d’uso, diritti e doveri di chi lo usa. La principale distinzione in tale ambito è tra licenze proprietarie, che limitano l’utente e licenze libere, che gli riconoscono, invece, le 4 libertà prima menzionate. Il copyright riconosce e tutela il diritto d’autore, il copyleft, permesso d’autore, rovescia questo principio a favore del fruitore: nessuna restrizione nell’utilizzo del software. La licenza + usata dal software libero è la GNU GPL (Licenza Pubblica Generica GNU); licenza che tutela il consumatore stabilendo che un software libero, anche se modificato e potenziato, venga comunque distribuito sotto licenza GNU.

La classificazione dei programmi è ampia; il software proprietario e quello libero costituiscono gli estremi; al centro si collocano altretipologie: software di pubblico dominio (libero ma alcune versioni modificate possono non esserlo), software semi-libero e commerciale.

La cattedrale e il bazaar

Eric Raymond in uno scritto del 1998 utilizza un’ efficace metafora per illustrare le differenze tra ideologia “open” di libera circolazione del prodotto e pensiero commerciale di vendita e profitto. Nel primo caso fa riferimento al bazaar, luogo aperto in cui scambio alla pari e collaborazione sono i principi guida e, all’estremo opposto, la cattedrale, frutto del lavoro di pochi, organizzato e centralizzato.

Da qui nascono riflessioni illuminanti sui vantaggi del sistema Linux:

•“Rimasi non poco sorpreso dallo stile di sviluppo proprio di Linus Torvalds – diffondere le release presto e spesso, delegare ad altri tutto il possibile, essere aperti fino alla promiscuità. Nessuna cattedrale da costruire in silenzio. La comunità Linux assomigliava a un grande e confusionario bazaar, pullulante di progetti e approcci tra loro diversi”.

•”Penso che il futuro del software open source apparterrà sempre + alle persone che si lasceranno alle spalle la cattedrale per entrare nel bazaar.... Nessuno sviluppatore in “closed-source” potrà mai pareggiare la fucina di talenti che la comunità Linux è in grado di riunire per affrontare un problema.”.

L’ILS

In ciascuna città italiana esistono comunità di sostenitori e utenti del sistema libero informativo GNU/LINUX. Gruppi chiamati LUG (Linux User Group)che organizzano eventi con lo scopo di favorire:

conoscenza dei programmi liberi e diffusione in vari settori, (scuola, istituzioni…)

ricerche e studi in ambito informatico

libera circolazione delle idee

Mappa dei LUG: www.linux.it/LUG/

Wikipedia e l’open content

Da Diderot e D’Alembert sapere condiviso

Wikipedia è un’enciclopedia gratuita, multilingue, multimediale e in continuo aggiornamento. Progetto del 2001 nato dalle menti di Larry Rangere, Ben Kovitz e Jimmy Wales. L’idea è semplice e rivoluzionaria: gli utenti possono inserire, scaricare, modificare e aggiornare le voci dell’enciclopedia; è sapere condiviso, conoscenza che nasce dal confronto fra individui. La rivoluzione sta nel passaggio da una cultura solitaria e individuale alla ricchezza e molteplicità delle esperienze che, incontrandosi e fondendosi danno vita alla circolazione del sapere. Tutto è a disposizione di tutti. E’ open content, ideologia connessa all’open source, che significa contenuto libero.Lla differenza è nel fatto che ad essere liberamente disponibile e utilizzabile non è il codice sorgente di un programma ma contenuti editoriali, testi, immagini, musica e video.

In Italia il progetto prende corpo verso la metà del 2001; da pochi autori-utenti oggi si contano migliaia di contatti al giorno.

Le iniziali diffidenze lasciano il posto all’entusiasmo e alla voglia di sperimentare modalità di apprendimento nuove ed originali. Non sempre l’innovazione è una rottura netta con il passato e con la tradizione, piuttosto, può essere al servizio della stessa, per rivitalizzarla e diffonderla. Ai tempi di Diderot e D’alembert avevano la carta, oggi abbiamo il gioiellino “internet”… Tempi diversi, tecnologie diverse. Tutto qui.

 La parola a….

Roberto Galoppini, Presidente del CIRS

Quando è nato, perché e di cosa si occupa il consorzio Cirs?

Il CIRS, Consortium Italicum Ratione Soluta (CIRS), è un consorzio tecnologico e organizzativo nato x aiutare aziende e pubbliche amministrazioni ad adottare soluzioni informatiche basate su Linux e il software open source.

CIRS opera per estendere le competenze professionali con la formazione degli operatori, lo sviluppo di strumenti e piattaforme utilizzabili in modo libero.

Il consorzio, nato da un lungo processo di auto-selezione costituisce un centro di competenze e di esperienze unico nel panorama nazionale, sempre in contatto con istituti di ricerca e altre organismi europei aventi finalità simili.

Cosa si intende x open source e perché aderire a questa filosofia?

Spesso si tende a confondere aspetti di natura legale, con i modelli produttivi con cui tale software viene realizzato. Le licenze Open Source sono unicamente quelle elencate dall'OSI (Open source Initiative) nel relativo catalogo www.opensource.org/licenses, ed è quindi semplice stabilire se un programma sia o non sia Open Source: basta verificare che la licenza che lo accompagna sia ufficialmente riconosciuta da tale organismo.

I motivi per adottare soluzioni basate su software Open Source sono molteplici, e non riconducibili solo al risparmio economico: c'è chi utilizza programmi liberi e li modifica per un vantaggio competitivo, chi invece si vuole liberare del problema legale della gestione delle licenze, chi infine lo sceglie per la maggiore semplicità con cui è possibile integrarlo con altri programmi, siano essi liberi o proprietari.

Come sono cambiati gli utenti di software libero e i sostenitori dell’Open Source?

L'open source è ampiamente utilizzato da tempo, da prima che se ne parlasse sui giornali, ma oggi il software libero è anche un fenomeno di massa, basti pensare all'enorme diffusione che sta avendo il browser “Firefox”.

Il processo di diffusione richiede tempo; la maggior parte dei programmi liberi non ha un'azienda che ne cura il marketing è il passa-parola a decretare il successo e la penetrazione dei programmi, ma la scelta di molte pubbliche amministrazioni, che con leggi, norme e procedure ne stanno favorendo l'adozione sta creando spazi ed opportunità per tutti.

Questo non deve stupire, visto che il software è uno dei settori dove è importante il meccanismo di “innovazione sequenziale”, in quanto ogni programma spesso è l'evoluzione di altri programmi già esistenti, ed è quindi proprio questo effetto moltiplicativo dovuto alla coopetizione (competizione+cooperazione) tra imprese che pur concorrendo condividono una comune base di programmi e soluzioni su cui costruiscono ulteriore valore, né + né - quello a cui la scienza ci ha abituato da secoli oramai, e che ci ricorda che nessuno di noi è un'isola…

LA PAROLA A…

Fernando Paglione, Presidente di Linux Club Italia

Quando e perché nasce Linux Club Italia?

LinuxClub nasce nel 2003. Due gli obiettivi dell’Associazione: rendere libera la disponibilità degli alfabeti algoritmici (codici sorgente); ridurre il divario tecnologico-informativo sia tra i cittadini italiani che tra i popoli del mondo; promuovere un utilizzo pieno e consapevole degli strumenti di comunicazione, delle tecnologie, di Internet e delle reti di telecomunicazione; promuovere e sostenere il consumo consapevole e le forme di economia a scopo etico.

Il Linux Club di Roma, sede dell’associazione è uno degli strumenti di divulgazione e sostegno per tali obiettivi. E’ un nodo di interscambio materiale e culturale dei flussi di informazione e di relazioni della rete. E’ intrattenimento, arte, cultura, relazioni e socialità, divulgazione e utilizzo dell'informatica e delle tecnologie aperte e libere. Luogo di incontro x appassionati di Internet e Linux, e x semplici sostenitori dell'idea di altra economia. Ooccasione per conoscere e sperimentare il consumo consapevole, dove l'alimentazione è biologica e i prodotti sono del Commercio equo e solidale. Centro di formazione intellettuale e teatro di iniziative e rassegne artistiche e culturali.

Come opera Linux Club Italia?

Il Linux Club è la vetrina di un'altra economia possibile attraverso le sue diverse forme:

Linux Cafè: luogo d’incontro, per conversare e ascoltare musica

Linux Show: eventi artistici, intrattenimento, visione, ascolto la musica e teatro

Linux Store: negozio con prodotti delle botteghe del mondo

Linux Service: postazioni sempre collegate in rete equipaggiate con Software totalmente libero e con la possibilità di utilizzare stampanti, fax e altri servizi.

Linux Edu: divulgazione, didattica e formazione sui temi legati alla divulgazione dell’informatica e delle tecnologie aperte, della grafica e multimedialità.

Linux Vision: è la biblioteca multimediale, dove è possibile accedere a materiale informativo nei più differenti supporti e formati.

L’open source si colloca all’interno di una particolare concezione e visione della cultura e della democrazia o può essere considerato un fenomeno prettamente tecnologico?

Il software libero e Linux in particolare rappresentano una novità non solo nel contesto informatico, ma rappresentano la possibilità di poter giocare alla pari una partita straordinaria contro le nuove forme di dominio.

Il successo dei software Gpl è la dimostrazione che l’accessibilità dell'informazione e la condivisione dei saperi porta a risultati validi, ci innalza su piani superiori dove è possibile una emancipazione culturale. Dimostra che la trasmissione dei saperi, delle conoscenze, che la libertà di parola e di pensiero possono continuare a esistere ed a svilupparsi per contribuire alla promozione dell'individuo.

Perché aderire alla filosofia open source?

Per ragioni etiche e ideologiche ma anche per ragioni pratiche. Le prime se poniamo l’accento su aspetti legati agli ideali di libertà, progresso e democrazia che una mancanza di circolazione del sapere obiettivamente mette in pericolo. Pratiche per l'efficienza e qualità del programma, perché se i codici sono disponibili allora tutti possono adattarlo alle esigenze e correggere gli errori: se il suo codice è disponibile, il software funziona sempre meglio.

L’open source ha gli occhi puntati addosso: è crescente l’interesse sociale, istituzionale e imprenditoriale. Quali le prospettive future?

Il trend relativo alla diffusione di Linux e dei prodotti open source è in crescita.

Brasile, India e Cina sono con l'open source e questi tre paesi valgono dal 30 al 50 % del potenziale informatico, presente e futuro del mondo. Sempre più amministrazioni pubbliche decidono di passare a sistemi informativi basati su software Open Source.

Ma anche il mondo dell’industria è ultimamente attratto dall’efficienza, dalla stabilità e dal risparmio dei costi che derivano dall’adozione di Linux e derivati..

GLOSSARIO (definizioni tratte da Wikipedia)

Codice sorgente: è un insieme di istruzioni e dati, per costruire un programma eseguibile per computer.

FSF: L'associazione che fornisce supporto logistico, legale, ideologico e di pubbliche relazioni al progetto GNU. Fondata nel 1985, possiede i diritti sui programmi GNU.

Kernel: è il cuore di un sistema operativo. Software con il compito di fornire ai programmi in esecuzione sul computer e agli altri moduli componenti il sistema operativo le funzioni fondamentali ed un accesso controllato all’hardware. Se il kernel di un sistema operativo implementa soltanto un numero molto ristretto di funzioni si parla di microkernel. Il vantaggio di un microkernel è la semplicità del suo kernel; lo svantaggio è l'interazione più complessa fra il kernel e le altre componenti del S.O. stesso, che rallenta il sistema.

Unix: è un sistema operativo portabile per computer inizialmente sviluppato da un gruppo di ricerca dei laboratori AT&T e Bell Labs.

GNU GPL: La licenza d'uso libera più diffusa, quella normalmente usata per i programmi del progetto GNU. I programmi che la usano sono riconosciuti sia software libero dalla FSF che open source software dallaOSI. È persistente, cioè impone che la licenza per le copie modificate sia la GPL stessa o compatibile.

Linux: Propriamente, è il kernel di tipo Unix originariamente scritto da Linus Torvalds nel 1991. Il nome fu coniato da Ari Lemmke, amministratore del sito ftp.funet.fi. È sviluppato da una comunità distribuita che riconosce l'autorità morale di Linus Torvalds.

Open source: software rilasciato con un tipo di licenza per la quale il codice sorgente è lasciato alla disponibilità di eventuali sviluppatori, in modo che con la collaborazione il prodotto finale possa raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di programmazione. L'open source ha tratto grande beneficio da internet, e spesso si lega a principi ideali di gratuità. Alla filosofia del movimento Open Source si ispira il movimento open content: in questo caso ad essere liberamente disponibile non è il codice sorgente di un programma ma contenuti editoriali quali testi, immagini, video e musica.

OSI: associazione nata per definire e pubblicizzare il termine open source. Fondata nel 1998, i suoi più illustri padrini furono Eric Raymond e Bruce Perens.

Sistema GNU: sistema operativo libero di tipo Unix, distribuito con licenza GNU General Puplic License.

Sistema operativo: programma responsabile di controllo diretto e gestione dell'hardware che costituisce un computer e delle operazioni di base. Si occupa anche di controllare gli accessi degli utenti e dei processi che vengono eseguiti.

Software: il termine indica l'insieme dei programmi (o uno solo di questi) in grado di funzionare su un computer.

Software proprietario: il termine indica quel software che non è possibile riprodurre, modificare, distribuire o utilizzare senza un permesso accordato dal proprietario dei diritti su di esso. Il termine Proprietario si riferisce quindi a quel software "di proprietà" esclusiva ed intellettuale di privati cittadini o di entità imprenditoriali o aziendali.


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