Rock sotto la luna
Finiti gli anni dei rave, il rock torna a radunare grandi masse sui prati. Ma attenzione… non è un ritorno a Woodstock!

Il rock torna di moda nell’estate europea e chi non ama i rave può riscoprire il gusto della musica a tutto volume sotto un cielo stellato grazie ai festival estivi che crescono sempre di popolarità. Ma sarà deluso chi pensa di potere tornare indietro di trenta anni e rivisitare Woodstock, il guardaroba dei figli dei fiori e le canzoni folk. Oggi i festival presentano un mix eclettico e post-moderno di rock e dance, jazz e etnico, musica acustica e post-moderna. Uno stile creativo e fortemente commerciale forse interpretato al meglio da Gwen Stefani, diva del rock americano che questa estate domina le copertine dei rotocalchi europei.

Molte le caratteristiche comuni dei festival: giornate di musica all’aria aperta, campeggi, commercio alternativo, atmosfera ilare e comunitaria. Per le band in ascesa, sono anche un’opportunità di farsi notare dalle grandi case discografiche.

Ma sono tipici anche i disastri organizzativi: piogge inaspettate, code, furti dalle tende, eccessi di alcol e colpi di sole. Per questo si suggerisce di cominciare dai festival più affermati e meglio organizzati, dove la sicurezza viene presa seriamente, i minori sono ammessi solo se accompagnati, c’è assistenza medica ed è proibito il “crowd-surfing”, o surfare la folla.

Ecco i “Bazar date” della prossima estate:

 

Glastonbury

Il primo appuntamento è anche il più grande: il festival di Glastonbury, in una fattoria verde poco lontana da Bristol, nell’Inghilterra occidentale. Un evento che si svolge ogni anno dal 1970, ma che negli ultimi anni ha acquisito dimensioni inimmaginabili (fondamentale prendere i biglietti in anticipo - senza biglietto non si entra e la sicurezza è impenetrabile). Già all’inizio degli anni Settanta ci suonavano artisti come Marc Bolan, David Bowie e Joan Baez. Oggi rappresenta il ponte tra il rock, il pop e il genericamente cool sul panorama inglese. Centinaia di gruppi si esibiscono su ben 14 palchi diversi, e solo gli artisti più coraggiosi affrontano un pubblico difficilissimo da accontentare.  Quest’anno dal 24 al 26 Giugno si esibiranno stelle rock come i Garbage, artisti dance come Fat Boy Slim e i Chemical Brothers, cantanti folk come Ani Di Franco e mostri sacri come Elvis Costello. Non ultima anche Kylie, diva pop ed ex-reginetta delle telenovele australiane, ormai amata da tutto il pubblico inglese. Glastonbury di solito esce sui giornali per le immancabili piogge estive, per la mota nel campeggio e le code ai bagni chimici. Ma tutta l’esperienza offre molto di più: spazi creativi, mercati artigianali, aree giochi per bambini, aree ecologiche, circhi, cabaret e tante donazioni alle organizzazioni per lo sviluppo internazionale. www.glastonburyfestivals.co.uk

 

Roskilde

Dal 30 Giugno al 3 Luglio da non perdere il festival di Roskilde, a 30 chilometri da Copenhagen in Danimarca (www.roskilde-festival.dk). Anche questo è un appuntamento annuale che dura dal 1971, con forte senso di comunità tipicamente danese: il festival è sostenuto da migliaia di volontari locali, ha un rigido programma ambientale e ogni anno dona tutti i profitti a organizzazioni non governative per lo sviluppo. Quest’anno sui sei palchi del festival si esibiranno, tra gli altri, i norvegesi super-elettronici Röyksopp, il gruppo punk Green Day, ma anche vecchie conoscenze come i Duran Duran e i Black Sabbath (promettono la presenza di Ozzie Osbourne!). Suonerà anche l’italiano Enzo Avitabile. 

 

I celti

Il 9 e 10 luglio è il fine settimana celtico: in Irlanda e Scozia due festival in contemporanea. In Irlanda il festival Oxegen (www.oxegen.ie) si svolge a poco più di 30 chilometri da Dublino all’ippodromo di Punchestown vicino a Naas nella contea di Kildare. In Scozia T in the Park (www.tinthepark.co.uk) si tiene vicino alla città scozzese di Perth. Ambedue i festival ospitano artisti di livello internazionale: il cantante hip-hop Snoop Dog, i gruppi inglesi The Prodigy, The Streets, Keane e anche vecchi nomi come The Beautiful South, New Order e persino James Brown. Al T in the Park sono attesi anche Joss Stone, gli scozzesi Travis e per i nostalgici Suzanne Vega

 

Benicassim

Per finire, dal 4 al 7 agosto da non mancare il festival spagnolo Festival International de Benicassim (www.fiberfib.com) che si svolge dal 1995 vicino a Valencia. Forse è l’unico festival dove non si corre il rischio di fare camping sotto la pioggia, visto che le estati spagnole sono affidabili e calde come quelle italiane. È interessante la presenza di molti gruppi spagnoli, anche se è comunque forte la partecipazione anglosassone, sia nel pubblico (grazie ai voli low cost dall’Inghilterra) che tra gli artisti (quest’anno in programma la musica dance dei Basement Jaxx, il rock gotico dei Nick Cave and the Bad Seeds e il Brit-pop degli Oasis).


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