Gli invisibili
Bambini vittime di prepotenze. Persone traumatiZzate. Individui OVer 50. Soggetti a rischio di esclusione sociale... RendiamoLI visibili!

ELISA E TINA  X I BAMBINI INVISIBILI
Un duetto straordinario a sostegno dei bambini invisibili e dei diritti dell'infanzia
La dolceZza di Elisa e l’aggrESsività di Tina Turner hanno trovato un punto di incontro nel singolo “Teach me again” (Insegnami ancora una volta), pubblicato a fine febbraio per la Sugar di Caterina Caselli.
Un incontro "serio, professionale, magico", ha dichiarato Elisa che è autrice del brano e ne ha curato anche la produzione artistica. Il videoclip è diretto da Stefano Veneruso, prodotto da Mk Film Productions in coproduzione con Rai Cinema.
Il duetto servirà a sostenere i cosiddetti “bambini invisibili” – oltre 50 milioni nel mondo secondo un recente rapporto dell’Unicef – vittime di traffici criminali e senza alcuna protezione.
I proventi verranno destinati al fondo al fondo All the Invisible Children promosso dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e dedicato ai progetti per l'infanzia delle Agenzie delle Nazioni Unite PAM (Programma Alimentare Mondiale) UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia), impegnate in tutto il mondo a difesa dei bambini.
Info:
www.unicef.it
www.messaggeriemusicali.it
http://http://www.elisaweb.net/teachmeagain/

SI CHIAMA "GHIANDA" MA NON E' UN FRUTTO
È un progetto di inserimento socio-lavorativo per traumatizzati

In Piemonte è stato istituito il progetto “la Ghianda – Oltre il Trauma”.
Si tratta di un percorso di aiuto per soggetti che, in seguito a traumi fisici, perdono parzialmente o del tutto le loro capacità, personale e professionali.
A queste si unisce, spesso, la perdita di motivazioni e la difficoltà ad accettare la nuova condizione, con diffuso senso di solitudine e isolamento da parte dei traumatizzati. Inoltre, da parte delle imprese, si evidenzia l’indisponibilità non solo al mantenimento del posto di lavoro, ma anche al reinserimento in un nuovo ruolo che consenta, tra l’altro, il proseguimento della terapia riabilitativa. Il progetto, realizzato da Enaip Piemonte, rientra nella categoria delle iniziative europee Equal, il cui scopo è sviluppare e sperimentare nuove pratiche per eliminare diversità e discriminazioni nel mondo del lavoro.
In questo caso, l’attenzione è rivolta all’aspetto psicologico delle persone traumatizzate. Infatti, il progetto piemontese vuole aiutare i traumatizzati a ricostruire i rapporti sociali attraverso iniziative di gruppo e modelli di vita collettiva nell’ottica dell’unicità di ogni individuo e del diritto a viverla pienamente.
Il progetto vedrà impegnati i diversi protagonisti fino a giugno del 2008.
Info: 
http://www.enaip.piemonte.it

“APPRODA" A BOLOGNA!!
IL PRIMO INTERNET POINT PER GLI OVER 50

Dopo Roma e Nuoro, “approda” anche a Bologna il progetto pilota lanciato nel giugno del 2000 dalla Federazione Nazionale Pensionati della Cisl e dal portale Intrage.it.
Un progetto unico in Italia il cui scopo è la lotta contro l’esclusione digitale e la diffusione dell’uso del computer ed Internet tra la popolazione degli “anta”.
L’iniziativa si basa sull'insieme di servizi di informazione e di formazione rivolti a tutta la famiglia e sulla creazione di occasioni di scambio e confronto tra le generazioni.
Pertanto, l’informazione è rappresentata dal portale
www.intrage.it, mentre la formazione è realizzata nelle Cambuse di Intrage e prevede laboratori informatici per allievi senza limiti d’età, dove poter comprendere l’utilità, le potenzialità e le applicazioni della rete.
Situata in una città dalla forte presenza universitaria, la Cambusa di Intrage si propone anche come un servizio per tutti quegli studenti - in particolare fuori sede - che hanno bisogno di navigare ma non dispongono di un computer.
Info: Barbara Cannata tel. 06.37272214 - www.intrage.it e-mail: bcannata@intrage.com

i “RistorAbili”
10 persone gestiscono un hotel, un ristorante e una pizzeria
A  Rufina (Firenze) è stata aperta una struttura del progetto “RistorAbili”, lanciato dalla cooperativa di servizi L’Orologio di Pontassieve e finanziato grazie al bando del consorzio Esprit (Sovvenzione globale, piccoli sussidi).
E così 10 ristoratori che vivono diverse situazioni di disagio o a rischio di esclusione sociale – persone con disabilità fisica, disagio psichico, immigrati – stanno cominciando a gestire tra loro i diversi compiti e mansioni delle 3 attività legate al progetto: l’hotel La Speranza, il ristorante Grazzini, la pizzeria Azimut.
Il progetto si è concretizzato grazie a un lavoro di partnership cui hanno preso parte le cooperative sociali ed è stato sostenuto da vari enti pubblici e privati. La formazione ha previsto una parte propedeutica, che ha insegnato competenze di base e trasversali, ed una parte tecnica finalizzata a fornire specifiche competenze professionali relative ai settori alberghiero e della ristorazione.
Per ulteriori informazioni sul progetto e le realtà coinvolte scrivere a info@coopoasi.it
tel: 055-8316737.


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