Torino - 26 giugno - GIORNATA MONDIALE DI LOTTA ALLA DROGA

26 giugno
Giornata mondiale di lotta alla droga

Per la Giornata mondiale di lotta alla droga, constatando l'insuccesso del Piano decennale ONU, la Lila si fa portatrice di richieste specifiche al Governo italiano.

La Giornata di lotta alla droga 2008 cade durante il processo di valutazione del piano decennale antidroga lanciato nel 1998 all'Assemblea Generale Onu sulla droga di New York. In questi dieci anni l'obiettivo stabilito a New York di eliminare o almeno ridurre significativamente la produzione delle principali sostanze illegali non è stato raggiunto né il mercato illegale ha subito contrazioni; inoltre sono palesi le contraddizioni delle politiche europee tra il tentativo di contrastare il consumo di droghe e la lotta all'Aids. È infatti inutile promuovere solo metodi proibitivi, lasciando spazi sempre più marginali alla prevenzione primaria e cercando di cancellare le strategie di riduzione del danno.

In Italia le politiche in questo campo sono seriamente in contrasto con le indicazioni provenienti da tutti i Paesi all'avanguardia nella lotta alla droga, come è stato dimostrato ampiamente nell'ultima Conferenza mondiale sulla riduzione del danno tenutasi a Barcellona (maggio 2008). Solo attraverso una drastica inversione di rotta si può pensare di contrastare il rischio di riprodurre gli anni bui dei primi anni '90, quando il 70% dei consumatori di sostanze psicotrope per via iniettiva erano anche persone sieropositive; trend preoccupante invertito solo da forti interventi di riduzione del danno.

La Lila, che da anni combatte nella difesa dei diritti umani e in primis quello alla salute, in occasione della Giornata mondiale di lotta alla droga chiede al Governo italiano di impegnarsi a fondo per:

- far abolire la pena di morte per reati di droga in tutti quegli Stati in cui è ancora presente. Oltre 30 Paesi hanno, ancora, tale pena prevista per reati di droga, compreso il possesso, tra cui Cina, Egitto, Indonesia, Iran, Kuwait, Malaysia, Arabia Saudita, Singapore, Thailandia e Vietnam;

- portare la politica e la legislazione italiana sul tema droghe a livello di quella in tema di Hiv, basata sulla prevenzione e sulla riduzione del danno in tutto il mondo, ivi compreso nei documenti delle varie Agenzie dell'UE.

- far terminare il piano di eradicazione forzata delle coltivazioni , piano che ha come unica conseguenza l'impoverimento e l'abbandono dei terreni e delle case da parte di migliaia di contadini senza, peraltro, interferire minimente sulla produzione mondiale in costante aumento;

- riconoscere gli usi tradizionali di alcune sostanze per le culture indigene, esempio classico la coltivazione della pianta di coca per alcune popolazione sudamericane.

www.lila.it



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