Al Teatro Valle l'innovativo percorso drammaturgico ed interpretativo del Teatro dell’Elfo/Teatridithalia

 

Al Teatro Valle di Roma l’innovativo percorso

 

drammaturgico ed interpretativo del Teatro dell’Elfo/Teatridithalia

 

 

 

dal 1° al 20 febbraio 2011

 

Con alle spalle una storia lunga trentotto anni - iniziata nel 1972 con la nascita della Compagnia, proseguita con la fondazione di Teatridithalia nel 1992, un nuovo soggetto che associava i Teatri stabili privati Elfo e Portaromana - oggi il gruppo guidato da Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani vive una stagione di grande vitalità.

 

L’apertura della nuova sede, una multisala ricavata nel novecentesco Teatro Puccini, e i successi di autori poco noti in Italia, da Tony Kushner ad Alan Bennett, rendono più che mai attuale il manifesto artistico e organizzativo dell’Elfo: la pratica convinta della drammaturgia contemporanea, la programmazione interdisciplinare, l’attenzione per le nuove tendenze internazionali, la compattezza del nucleo artistico e il lavoro con e per le nuove generazioni di attori, registi e di spettatori.

 

A questa importante e attivissima compagnia, la stagione monografica del Valle dedica un intenso focus, che prende l’avvio con un nuovo allestimento in prima nazionale, L’ULTIMA RECITA DI SALOMÈ, singolare riscrittura dell’atto unico Salomè di Oscar Wilde firmata da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia.

 

Lo sguardo sul lavoro di Teatridithalia si concentra quindi su una messinscena consolidata e di grande fascino, LIBRI DA ARDERE, l’unica deflagrante opera teatrale di una delle scrittrici più care alle giovani generazioni, la belga Amélie Nothomb. Il quadro di questa realtà della nostra scena in perenne movimento si completa poi con il suo passato più recente, segnato dal clamoroso successo della moderna, infernale commedia del Premio Pultizer Tony Kushner ANGELS IN AMERICA, di cui vengono proposte prima separatamente, quindi insieme in un’eccezionale maratona, le due parti che costituiscono uno psichedelico e febbrile affresco dell’America reaganiana che incombe sui nostri giorni: il pluripremiato Si avvicina il millennio ed il secondo capitolo della saga, Perestroika.

 

Ad arricchire il viaggio nell’universo artistico di Teatridithalia, i consueti appuntamenti che anche quest’anno si muovono in parallelo con le monografie di scena: il 10 febbraio alle ore 17.30, Elio De Capitani ed i protagonisti di Angels in America incontreranno gli allievi dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e gli spettatori, per addentrarsi con la guida di Gianfranco Capitta nelle pieghe delle scritture vitali e innovative, di respiro transnazionale, al centro di questo focus romano, mentre  il 14 febbraio, alle ore 21, Il teatro in diretta di Radio 3 sarà dedicato alla lunga storia della compagnia milanese, dall’Elfo a Teatridithalia, ripercorsa insieme ad Anna Bandettini.

 

Teatro Valle

1 e 2 febbraio 2011

 

Teatridithalia

 

L’ULTIMA RECITA DI SALOMÉ

 

uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia

 

da Oscar Wilde

 

con 

 

Ferdinando Bruni Oscar Wilde, Iokanaan, Erode

 

Enzo Curcurù Mavor Parker, Giovane siriano, Erodiade

 

Alejandro Bruni Ocaña Salomé

luci Nando Frigerio

 

prima nazionale

Anarchica, estremistica, insolente la Salomé di Wilde è poco conosciuta in Italia, forse messa in ombra dalla popolarità della versione operistica di Richard Strauss. L’autore inglese l’aveva composta nel 1891 a Parigi, pensando – pare –  a Sarah Bernhardt, al suo orientaleggiante esotismo, alla sua voce recitante. Ferdinando Bruni e Francesco Frongia ne portano in scena una versione molto personale, intrecciando materiali diversi al tessuto di questo suggestivo atto unico, brani tratti sia dalle ultime opere dello scrittore (in particolare dalla Ballata del carcere di Reading e De Profundis) che da testimonianze, interviste e dichiarazioni.

 

Tra gioco e rito questa inquietante “ultima recita di Salomé”, interpretata unicamente da uomini, va in scena su di un palcoscenico atipico, il baraccone di un circo o di un luna park di periferia. Mavor Parker (personaggio di fantasia che richiama due amanti di Wilde che divennero suoi accusatori quando fu processato per sodomia) invita il pubblico ad entrare “nel serraglio” dove potrà ammirare un prodigio (o forse un monstrum): il Poeta, “il Gran Sacerdote della Corrente Estetica Moderna che raccolse tutti i sistemi in una sola frase, tutta la vita in un epigramma”.

In uno spettacolo in cui le identità dei personaggi sono destinate a moltiplicarsi, Ferdinando Bruni si cala inizialmente nei panni dello scrittore, raffigurandocelo incatenato in carcere (dove effettivamente fu recluso dal 1895 al 1897); ma in breve al dialogo tra Wilde e Mavor si sovrappongono le battute che nella Salomé si scambiano il profeta Iokanaan, anch’egli prigioniero, e il Giovane siriano incaricato di custodirlo. E così le parole di dolore che segnano le ultime opere dello scrittore si sovrappone la recita di quest’inedita Salomé nella quale Bruni si divide tutti i ruoli con Enzo Curcurù e il giovane Alejandro Bruni.

 

4 e 5 febbraio 2011

 

Teatridithalia/Asti Teatro 

 

LIBRI DA ARDERE

 

di Amélie Nothomb © Editions Albin Michel

 

traduzione Alessandro Grilli

 

con Elio De Capitani

 

Corrado Accordino, Elena Russo Arman

 

luci di Nando Frigerio

 

suono Jean Christophe Potvin

 

regia di Cristina Crippa

Quando la guerra invade l’ordinario, cosa resta? Dove finiscono gli ideali, le parole e la morale? Messinscena dell’unica opera teatrale scritta dall’autrice culto Amélie Nothomb, LIBRI DA ARDERE rivela la consueta sensibilità della compagnia per scelte drammaturgiche non scontate ed è un’appassionante parabola su un bene irrinunciabile: la capacità di ricordare, raccontare e immaginare insieme ad altri esseri umani. La vicenda è quella di un professore di letteratura, interpretato da un Elio De Capitani perfetto nei panni del colto e vile personaggio, che sotto i bombardamenti e gli incendi della guerra divide la sua casa con il suo giovane assistente Daniel e Marina, amante di turno di Daniel. Fuori, una città presa d’assedio, stretta dalla morsa del gelo. Per scaldarsi, i tre protagonisti innescano un sottile gioco intellettuale, un complicato distinguo fra buona e cattiva letteratura. Un gioco all’ultimo libro e all’ultima fiammata – elegantemente sottolineato dalla regia di Cristina Crippa –, prima di affrontare la morte sulla grande piazza coperta di neve.

dall’8 al 20 febbraio 2011

 

Teatridithalia / Emilia Romagna Teatro Fondazione

 

ANGELS IN AMERICA Parte I e II

 

Si avvicina il millennio / Perestroika

 

di Tony Kushner

 

uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani

 

con Elio De Capitani , Ida Marinelli , Elena Russo Arman , Cristina Crippa , Cristian Maria Giammarini, Edoardo Ribatto, Fabrizio Matteini,

 

Umberto Petranca, Sara Borsarelli

 

scene di Carlo Sala

 

video Francesco Frongia

 

costumi di Ferdinando Bruni

 

luci di Nando Frigerio

 

suono di Giuseppe Marzoli

 

 

 

8 e 15 febbraio 2011 – ore 20.45

 

ANGELS IN AMERICA I Parte / Si avvicina il millennio

 

durata 3h e 30’ compresi due intervalli

 

 

 

dal 9 al 12 febbraio e dal 16 al 19 febbraio 2011 – ore 20.45

 

ANGELS IN AMERICA II Parte / Perestroika

 

durata 3h compresi due intervalli

 

 

 

13 e 20 febbraio 2011 – ore 16.00

 

ANGELS IN AMERICA I e II Parte

 

Si avvicina il millennio / Perestroika

 

durata totale 7h e 45’

 

con pausa di 1h e 15’ circa tra prima e seconda parte

 

 

 

L’amore ma anche la vita, la politica, la società, l ' America ai tempi dell ' Aids: la prima parte del bestseller teatrale di Tony Kushner, ANGELS IN AMERICA I / Si avvicina il millennio ha rappresentato il più unanime, recente successo di Teatridithalia, vincitore nel 2007 del Premio dell’associazione Critici di Teatro e di due premi Ubu, nel 2008 del Premio Hystrio alla regia e di due Olimpici Eti come miglior regia e migliore spettacolo di prosa. Una saga infernale e allucinatoria, provocatoria e commovente, in bilico tra realtà e fantasmi dell’inconscio: in uno spazio ampio e semivuoto, fatto di nude mura di mattoni, prendono corpo le vicende sentimentali e i conflitti di due coppie: la relazione tra Prior Walter, malato di Aids, e Louis Ironson e il matrimonio tra l’avvocato mormone Joe Pitt e Harper, giovane moglie depressa; le loro storie si intrecciano a quelle dell’avvocato Roy Cohn, pupillo del senatore MacCarthy e sordido faccendiere, e di Belize, infermiere professionale ed ex travestito: tutti rappresentanti del melting pot della Grande Mela , emblemi attuali ed universali di un’umanità dolente. La discesa nel maelstrom dell’America reaganiana continua quindi con la seconda parte dell’epico progetto produttivo firmato da Teatridithalia in collaborazione con Emilia Romagna Teatro, ANGELS IN AMERICA II / Perestroika, che ha debuttato con successo nell’ottobre 2009 al Festival Vie di Modena. Nella New York febbrile ed onnivora degli anni ’80, contenitore ideale delle inquietudini di un’epoca che arriva fino ai nostri giorni, ritroviamo dunque i personaggi a cui molti spettatori si erano affezionati: Prior Walter, solo e malato di Aids, e Louis, il suo ex fidanzato, adesso amante dell’avvocato Joe Pitt; la giovane moglie di quest’ultimo, che in preda alla depressione si costruisce un’identità immaginaria, e sua suocera Hannah, rigida mormone costretta ad allargare le proprie vedute. L’Aids ha colpito nel frattempo anche Roy Cohn, l’avvocato corrotto, colpevole realmente di aver mandato a morte i coniugi Rosenberg durante il maccartismo. Con l’incalzare della morte, i suoi sogni si popolano di incubi e fantasmi: sarà proprio l’apparizione della sua vittima più famosa, Ethel Rosenberg, ad accompagnarlo verso la fine.

10 febbraio 2010 - ore 17.30

 

Parola agli artisti

 

incontro con TEATRIDITHALIA interviene Gianfranco Capitta

Proseguono gli incontri condivisi con Lorenzo Salveti e dedicati agli allievi dell’Accademia d’Arte drammatica “Silvio d’Amico” ed al pubblico del Valle, per dare la Parola agli artisti: Elio De Capitani e la compagnia che anima la potente saga di Angels in America, a colloquio con il critico Gianfranco Capitta , ripercorreranno la genesi di questo spettacolo originale e dirompente, sintesi dell’estetica e della poetica teatrale della compagnia milanese.

Radio 3 Rai

14 febbraio 2011- ore 21.00

 

Il teatro in diretta

 

DALL’ELFO A TEATRIDITHALIA

 

Una storia lunga trentotto anni

 
 

Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani , insieme ai loro compagni di scena e ad Anna Bandettini , racconteranno la loro lunga ed articolata storia di scena in un incontro-spettacolo presentato da Radio 3 e Mibac, in diretta su Radio3 RAI Sala A (via Asiago10 – Roma)

 

 

 

info 06.36863836

 

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