DELITTO&CASTIGO di Fëdor Dostoevskij
TEATRO ARGOT STUDIO

dal 25 gennaio al 13 febbraio ore 20,45

 



DELITTO&CASTIGO

 di Fëdor Dostoevskij

 


Regia

Francesco Giuffrè

 

Con

Alfredo Angelici, Massimiliano Benvenuto, Claudia Crisafio, Massimiliano Mecca, Marta Nuti

 

Musiche

Gianluca Attanasio

Costumi

Roberta Orlando

produzione

Argot Produzioni

 

L’amore, la sofferenza e la salvezza sono in scena al Teatro Argot Studio dal 25 gennaio al 13 febbraio.

 

Pubblicato nel 1866 sul mensile russo Russkij vestnik (Il Messaggero Russo), Delitto e Castigo di Fëdor Dostoevskij resta uno dei romanzi più influenti della letteratura mondiale, mostrandosi come summa dei punti di vista religiosi ed esistenzialisti del celebre autore.

 

 

 

Francesco Giuffrè dopo Profumo, Cuore di cane, e Othellow, continua il suo percorso registico con una storia che scandaglia l'animo umano fino alla sua estrema profondità, nelle pieghe più segrete e intime dell'uomo. L’angoscia, il rimorso e la solitudine che devastano l’umanità, si svolgono sulla scena con chiarezza e intensità.

 

 

 

Raskolnikov, giovane studente che fatica a pagarsi gli studi, con l’animo di un novizio Napoleone progetta di uccidere e derubare una vecchia vedova dedita all'usura.

 

Dopo il delitto, il rimorso e la paura si impadroniscono del protagonista che confessa le sue colpe alla dolce Sonja, ragazza dall’animo puro che per motivi di indigenza è costretta a prostituirsi. Sarà proprio la potenza dell’amore a salvare Raskolnikov, che dopo aver confessato i propri delitti sarà punito con i lavori forzati.

 

L’eterno dolore sarà però non solo il senso di colpa, ma anche la consapevolezza di essere uno dei tanti uomini che scomparirà dal mondo senza lasciare traccia del suo passaggio.

 

 

 

Il protagonista commette l’omicidio nella convinzione di poter superare il proprio senso di colpa, ma sarà proprio la coscienza ad essere il suo castigo. Travalicare la morale comune è possibilità di un superuomo, cosa che Raskolnikov capisce di non essere.

 

L’unica strada per la salvezza resta però il più potente tra i sentimenti umani: l’amore.

 

 

 

Con quest’opera Dostoevskij contribuisce alla visione illuminista dell’antropocentrismo. L’uomo dopo secoli di teocentrismo torna padrone del proprio destino.

 
 

 

 

“Raskolnikov, il protagonista del romanzo, è un uomo "nudo" e vulnerabile, che vuole lottare contro quello che pare il suo fallimentare destino credendosi un uomo forte, superiore, un uomo che può arrogarsi il diritto di cambiare la sua vita e la sua sorte. Raskolnikov pensa di poter trascendere il limite morale comune uccidendo e derubando una vecchia usuraia, per aiutare se stesso e gli altri.

 

E' dunque la storia di un fallimento, il castigo che segue al delitto, non è tanto il senso di colpa ma il comprendere che questo senso di colpa non è superabile, che lui, dunque, non è un uomo superiore agli altri. E' sostanzialmente il dramma che scaturisce dalla consapevolezza di essere soltanto uno dei tanti uomini che si affannano nel mondo per poi scomparire senza lasciare traccia.”

 

 

 

Francesco Giuffrè

Biografia

Francesco Giuffré nasce a Roma il 25-03-1972

Figlio dell’attore Carlo Giuffrè (dei cui spettacoli ha curato le musiche nell’ultimo decennio) e nipote di Giulio Panicali, fondatore della C.D. (Cooperativa Doppiatori) e voce di Tyrone Power, Robert Taylor, Kirk Douglas e una pletora di attori noti del cinema internazionale. Si avvicina al teatro dopo una lunga attività come musicista componendo le colonne sonore di molti famosi spettacoli tra i quali: "Natale in casa Cupiello", "Miseria e nobiltà", "Il medico dei pazzi", "Non ti pago" (Regia di Carlo Giuffrè), "Quel che vide il maggiordomo", "Un battello per Liepaia", "Una storia immaginaria" "La valigia blu", (Regia Carlo Alighiero), "Un grande grido d’amore" (Regia Maurizio Panici). Nel 2004 debutta alla regia

2004: “Ti hanno portato via all’albatratto dalle lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e le poesie di Ana Achmatova. Teatro Argot, Roma

2005: “Lo zoo di vetro” di T. Williams, Teatro Spazio uno, Roma

2006: "Il Profumo" di Patrick Süskind Teatro Argot

2006: “Musicante” di A. De Rosa, Teatro di Oppido Lucano

2007 "Cuore di cane" di Mikhail Bulgakov, Teatro Argot e Teatro di Roma Tor Bella Monaca

2008 "Othellow" di William Shakespeare, Teatro Argot, in Rome

2010: "Hell - un'altra storia del moro di Venezia", di William Shakespeare Teatro Piccolo Eliseo, Roma

2010 "Delitto & Castigo” di F. Dostoevskij, Teatro Argot

 

Ufficio stampa Teatro Argot Studio

Rosario Capasso

Cell. 320 7267620

 

Teatro Argot Studio

Via Natale del grande 27 Tel. 06 5898111

Intero 12€ Ridotto 10€ Tessera associativa obbligatoria 2€

Da martedì a sabato ore 20,45 domenica ore 18,45






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