OLTRE DIMORE. NAT WILMS | Atto ZERØ
OLTRE DIMORE
NAT WILMS | Atto ZERØ
 
12 novembre – 5 dicembre 2010
 
Galleria Oltre Dimore
Palazzo Rusconi, via D’Azeglio 35/a, Bologna
 
Inaugurazione venerdì 12 novembre 2010, ore 18.00

 
Inaugura venerdì 12 novembre 2010 alle ore 18.00, Atto ZERØ di Nat Wilms, prima personale dell’artista tedesca d’adozione bolognese, presentata dalla galleria Oltre Dimore di Bologna, a cura di Elisa Schiavina.
 
Nat Wilms è un’artista sperimentale che utilizza differenti linguaggi espressivi come la scultura, la fotografia e il video, riuscendo ad integrarli in opere articolate. Le sue creazioni sono il frutto di una manipolazione della materia prima - legno, resine, bronzo, rame, piume, carte - così come delle immagini fotografiche o delle videoriprese, elaborate tramite diversi tipi di montaggio. L’artista si affaccia al mondo con un approccio socio-antropologico, capace di mettere in relazione le esperienze della propria esistenza a quelle del vissuto comune. È forse per questo che davanti alle sue opere sorge l’esigenza di scoprire la storia che c’è dietro, di conoscere meglio il soggetto della sua ricerca, il suo protagonista. Scultura e documentazione video-fotografica diventano, insieme, il pretesto per una narrazione che ha la capacità di portare il pensiero lungo associazioni e ricordi, anche personali, che si fondono insieme.
 
La mostra presenta tre diverse sezioni il cui filo conduttore è la cultura dell’artista, il suo background visivo e intellettuale suggerito attraverso immagini che non riconducono direttamente al suo vissuto personale ma ricostruiscono un immaginario estetico carico di suggestioni: dagli anni ottanta ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi, partendo dalla Germania dell’Est, attraversando i teatri della Russia e approdando all’arte in Italia.
Punto di partenza è, infatti, la città di Halle, vicino a Lipsia, dove nasce Nat Wilms e dove, grazie alla madre che lavora come traduttrice di tedesco-russo per il teatro cittadino, entra fin da bambina in contatto con il mondo dello spettacolo e del balletto. Si è di fronte ad una sensibilità speciale, che ha registrato questi passaggi memorizzando colori, luoghi, atmosfere e ha poi riorganizzato e rimontato le scene vissute in nuove immagini. Ne nascono così “off-scene.on”, “backstage glamour”, “in-between me”.
 
“off-scene.on” presenta, in composizioni fotografiche, gli interni del Walhalla Varieté, oggiAggiungi un appuntamento per oggi Steintor Varieté, teatro di Halle/Saale, che per struttura architettonica e arredamento richiama il rigore tedesco di gusto razionalista legato al Bauhaus. Gli scatti fotografici catturano particolari apparentemente insignificanti, come le maniglie, le sedie, i poster, i corridoi, le luci. Tutto è “silenzioso” ed emerge come se fosse rimasto sospeso nel tempo. L’artista non si accontenta di mostrarci gli spazi di questo teatro come in un semplice reportage, ma seleziona meticolosamente e affianca più scatti dello stesso luogo, per creare una costruzione di immagini che solo nel loro insieme diventano un “ambiente”. L’effetto è quello di una catalogazione sentimentale, in cui i particolari messi a fuoco sfumano sugli ambienti che li circondano producendo effetti tra l’astrazione e il pittorico.
 
“backstage glamour” propone quattro light-box e un video. I light box sono trittici fotografici provenienti dalle riprese video girate nel 2006 durante il concorso biennale di danza classica e moderna “Arabesk” - che si svolge a Perm, in Russia, la città da cui proviene la famiglia della madre di Nat Wilms – che mostrano tre immagini viste dal backstage della platea vuota e delle ballerine durante le prove, in un confronto di momenti e luoghi che preannunciano l’esibizione finale della danza. Il video “7 minutes”, invece, è un montaggio estremamente dinamico e armonico, proprio come il soggetto che rappresenta, dei momenti più significativi del concorso, che vede tra i suoi partecipanti i migliori e più giovani ballerini di danza classica a livello internazionale, lucidamente consapevoli che questa gara rappresenta per loro una reale opportunità di carriera. La grazia e la forza che governano la danza sono caratteristiche che emergono in ogni scelta che l’artista ha fatto per questo progetto: il punto di vista delle riprese, i colori brillanti e decisi, il ritmo del montaggio e, per il video, la scelta della base musicale, appositamente prodotta da Florent Constantin, compositore di musica rock francese.
 
“in-between me” è il progetto più recente presentato in questa mostra e, si potrebbe dire, il punto di arrivo. Dopo aver indagato i luoghi dello spettacolo Nat Wilms si mette, finalmente, in scena rappresentandosi in scatti fotografici in cui la sua figura non è per forza riconoscibile. Però tutto cambia. In questo lavoro non è più l’occhio che scorre tra le immagini della memoria della sua infanzia (come per “off-scene.on”) e neppure l’occhio che viene rapito dalla magia ipnotica della danza (come in “backstage glamour”) ma ci si trova in una dimensione onirica, dove l’occhio è capace di uscire da sé per guardarsi dall’esterno in uno scenario irreale e allo stesso tempo possibile, come solo può accadere nei sogni. L’artista ha costruito degli oggetti-scultura in alluminio, una barca e una parabola, con cui gioca durante la performance, che poi immortala nello scatto. Si è davanti ad un viaggio magico, puramente mentale, che ha il potere di trasportare da una dimensione ad un’altra, dalla cosa (la scultura-oggetto) al luogo desiderato. Che sia un viaggio che parte da una barca-vasca in latta o da una parabola scintillante non fa differenza, qui è il potere della fantasia a governare la ragione, è il sogno di un bambino che si concretizza nella sua immaginazione, per superare gli ostacoli materiali e arrivare alla felicità.
 
Atto ZERØ è la prova generale di Nat Wilms, la rappresentazione del viaggio che l’ha condotta fino qui.

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