Francesca DiMattio - Bouquet
Francesca DiMattio

Bouquet

25 Febbraio - 2 Aprile 2011


CONDUITS e' fiera di presentare la prima mostra in galleria dell'artista newyorkese Francesca DiMattio.
 
Il titolo della mostra, Bouquet, non si riferisce a un elegante disposizione di fiori, ma tocca un significato universale: una raccolta di elementi eterogenei, che prende sia il linguaggio pittorico che gli oggetti di uso quotidiano. Parti del corpo, sedie, flora, fauna, motivi di tessuti, piastrelle sono aggrovigliati assieme ad un'infinita variazione di fiori.
 
Sovrapponendo architettura, design, natura e figure umane, la pittura fortemente vitale di DiMattio presenta una rivisitazione della realta' disorientante. I suoi lavori contengono svariati riferimenti storici dall'optical art, al genere vanitas del XVII secolo, dai lavori della scuola dell'Hudson river, a un'incisione del XVIII secolo con il leit motiv dei pattern tessili, carta d'imballaggio e fotocopie stampate. Una sorta di 'non appartenenza' come la definisce DiMattio: un infraspazio catturato fra due luoghi contemporaneamente.
 
Oltre a referenze storiche, l’utilizzo di diverse tecniche come olio, acrilico, carta d’imballaggio, gesso e fotocopie  sottolineano l’interesse che DiMattio mostra nel collage.
 
Le ultime opere di Francesca DiMattio sono composte da piu' tele installate in una sorta di griglia. Ogni singolo quadro fa parte della composizione di un altro. Alcune tele isolano uno specifico linguaggio pittorico. Mentre altre ne combinano molti altri differenti contemporaneamente. Le figure che in movimento da una tela all'altra si legano e cuciono questi dipinti separati trasformando l'intero processo in un dipinto in simultanea. Gli opposti sono fusi e annodati assieme in un cumulo e disposti come un mazzo di fiori.
 
I diversi generi che DiMattio esplora sono anche un aspetto dinamico del suo lavoro. Ogni opera appartiene a realta' che sono allo stesso modo sia esterne che interne, la natura morta e il paesaggio, l'astrattismo e i motivi tessili, audace e conforme allo stesso tempo. Ogni pezzo e' simultaneamente un dipinto.
 
Per fare in modo che qualcosa sia allo stesso tempo disorientante e doloroso bisogna fornire una realta' che ad un certo punto sia solida . Nello stesso modo in cui DiMattio mescola il quotidiano, il familiare e gli oggetti tattili con l'astrazione, crea contemporaneamente un'interferenza con la realta' e una sorta di ansia quasi claustrofobica. La materialita' di ogni oggetto che lei raffigura si spezza e diventa nulla.
 
Francesca DiMattio è nata a New York nel 1981, dove vive e lavora. Si è laureata alla Cooper Union nel 2003 ed ha ottenuto un master alla Columbia University nel 2005. I suoi lavori sono stati inclusi in mostre collettive come la PragaBiennale5 e PortugalArte10, Lisbona, Portogallo, 2010. I suoi lavori sono stati inoltre esposti nelle seguenti mostre: Francesca DiMattio e Garth Weiser, The Suburban, Oak Park, Illinois (2010); The 185th Annual: An Invitational Exhibition of Contemporary American Art Sandra and Gerald Fineberg Art Wall: Francesca DiMattio, e' la prima presentazione dell'artista in un museo. National Academy, New York City (2010); 7:10, The National Arts Club, New York (2010); Abstract America, The Saatchi Gallery, London (2009); Master of Reality, Rose Art Museum, Brandeis University, Waltham, Massachusetts (2009); and Size Matters: XXL, Hudson Valley Center for Contemporary Art, Peekskill, New York (2007). Alcune mostre personali includono: Conduits Gallery, Milan (2011); Decollage, Locust Projects, Miami (2009); Unhinged , LAXART, Los Angeles (2007); e Salon 94 a New York (2006 e 2009).

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