EASY COME, EASY GO - LA PERSONALE DI ANDREA MASTROVITO A CASA TESTORI

EASY COME, EASY GO


LA PERSONALE DI ANDREA MASTROVITO A CASA TESTORI

A cura di Julia Draganovic

1 aprile – 8 maggio 2011

 

 

Il programma espositivo di Casa Testori per il 2011 si apre con la mostra del vincitore della rassegna Giorni Felici, l’evento dello scorso giugno grazie al quale le stanze abitate dallo scrittore Giovanni Testori si sono animate con le opere e installazioni di giovani artisti under 35, affiancati da importanti pittori, scultori e designer italiani, come Enzo Cucchi e Alessandro Mendini. Andrea Mastrovito, bergamasco classe 1978, è stato il più votato dal pubblico e propone ora un’eccezionale antologica con numerose opere realizzate per l’occasione. Nonostante la giovane età, Mastrovito è un artista internazionale che vive tra Bergamo e New York e ha all’attivo numerose mostre in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Anche grazie alla sua straordinaria capacità nel disegno e nell’utilizzare, trasformandoli, i più diversi materiali, Andrea ha dato vita ad opere installative e multimediali che hanno affascinato i visitatori dei due continenti: dal Museum of Art and Design di New York, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, al Museo Pecci di Prato e al MAXXI di Roma. A Casa Testori Mastrovito realizza la sua personale più ambiziosa, invadendo 19 stanze della casa con disegni, collage, videoanimazioni, installazioni e interventi sitespecific sui muri e sugli ambienti della casa. Il titolo, Easy come, easy go (Così come vengo, così me ne vado) è un verso di Bohemian Rhapsody, la celebre canzone dei Queen protagonista di una delle stanze, oltre che degli ultimi mesi di vita di Giovanni Testori; il verso, traducibile anche con “mi lascio trasportare, sono un indolente” è stato scelto dall’artista come espressione della giovinezza in genere, del proprio carattere e della condizione dell’artista a Casa Testori, chiamato a fare i conti con un luogo magico e pieno di storia. Al pian terreno Mastrovito si soffermerà su alcune delle opere realizzate negli ultimi anni, mostrando al pubblico per la prima volta le radici nascoste del suo lavoro in un’inedita raccolta di 26 autoritratti a matita. Ogni stanza riserverà una scoperta e, grazie alle celebri installazioni di libri ritagliati, un’aiuola fiorirà nella stanza del camino, una biblioteca virtuale di fotocopie ritornerà nella biblioteca testoriana mentre la drammatica video-installazione Johnny colmerà di emozioni il grande salone della casa. Molte saranno le novità proposte da questo artista così versatile e capace di non lasciare indifferenti i grandi curatori di mostre come i semplici visitatori. Molti gli interventi appositamente realizzati e, al primo piano, grazie ad incisioni sul muro che disegnano la figura umana attraverso gli strati d’intonaco e vernice accumulatosi nei 100 anni di vita della casa, Mastrovito farà venire a galla la storia di questo luogo e il visitatore verrà “accompagnato” dalla presenza del padrone di casa: Giovanni Testori. La mostra (1 aprile - 8 maggio 2011) è curata da Julia Draganovic, responsabile di importanti rassegne internazionali come Art Miami (2009-2010) e Art First (2010-2011), nonché direttrice artistica d’istituzioni pubbliche, come il Chelsea Art Museum di New York (2005-2006) e del PAN - Palazzo delle Arti Napoli (2007-2008).

 

IL PROGETTO CASA TESTORI

Dal 1993, anno della morte di Giovanni Testori, la casa di Novate era disabitata. Per le celebrazioni del decimo anniversario testoriano, l’Associazione Testori decise di aprirla al pubblico con la mostra Testori a Novate. In quell’occasione iniziò a prendere corpo l’idea di una riapertura periodica per far rivivere questo luogo e impedire che Casa Testori fosse cancellata dalla memoria collettiva. La dedica, da parte dei Vivai Saldini, di un nuovo tipo di rosa a Giovanni Testori è stata l’occasione perché l’Associazione Testori riaprisse i cancelli della Casa nel giugno 2008. Venne allestita una mostra di disegni di Testori e opere di artisti contemporanei Cucchi, Frangi, Fetting e Verdi, che aveva come tema questo fiore tanto amato dall’intellettuale novatese. Il giugno successivo è stata la volta - o sarebbe meglio dire la svolta - della mostra Giorni Felici. 22 artisti in 22 stanze che ha trasformato la villa in una vera e propria Kunsthaus. Lo straordinario successo di quest’evento ha fatto scattare la scintilla definitiva per dare avvio al Progetto Casa Testori: una serie di iniziative che stanno riportando Casa Testori al centro del crocevia artistico e culturale che le compete. Dopo la seconda, e apprezzatissima da critica e pubblico, edizione di Giorni Felici nel 2010, l’Associazione Testori ha avuto il comodato d’uso per 5 anni. La programmazione si è fatta così più regolare e serrata negli eventi che, per il 2011, vedranno susseguirsi la personale di Andrea Mastrovito, Giorni Felici 2011 e una grande mostra sulle opere di Pier Paolo Pasolini.

 

Giorni felici a casa testori TROVAR CASA NEL MONDO DELL’ARTE

Il progetto Giorni Felici a Casa Testori rappresenta per l’Associazione Giovanni Testori una grande scommessa che, per due anni consecutivi, si è dimostrata vincente e di grande successo. Nel giugno del 2009 e del 2010, la casa natale di Giovanni Testori a Novate Milanese ha ospitato due differenti gruppi di artisti che si sono confrontati con lo spazio suggestivo e unico della villa, allestendo ciascuno una delle 22 stanze. Casa Testori è diventata un Khunsthaus sul modello tedesco e si è trasformata in una fucina di creatività capace di coinvolgere un pubblico eterogeneo, di cultori e di semplici curiosi. La mission della mostra è quella di dare ospitalità a giovani artisti di talento che non hanno ancora un loro spazio nel mondo dell’arte e di affiancarli a maestri già affermati a livello internazionale. I rapporti che l’Associazione Testori ha tessuto in questi anni e i nomi che compongono il suo Comitato Scientifico hanno permesso di coinvolgere artisti di fama nazionale e internazionale tra cui Enzo Cucchi, Marco Cingolani, Gabriele Basilico, Armin Linke e Alessandro Mendini. L’alchimia creatasi tra i grandi nomi e i giovani ansiosi di dimostrare il proprio valore ha determinato un successo sorprendente: 94 articoli solo nel 2010, oltre 8.000 visitatori e 12.000 pagine visitate sul sito. I maggiori quotidiani nazionali (La Repubblica, il Corriere della Sera, Il Giornale, La Stampa...), quelli locali e molte pagine web, hanno dedicato ampio spazio all’evento. Secondo la classifica di Repubblica Giorni Felici 2010 è stata la terza mostra più visitata in Lombardia nell’ultima settimana di giugno. Il grande apprezzamento da parte degli addetti ai lavori si è unito a quello di un pubblico variegato: dal collezionista più navigato all’imprenditore desideroso di investire nel mondo dell’arte, dallo studente universitario al semplice curioso, la magia di Casa Testori ha meravigliato tutti. La grande visibilità ha, infine, giovato agli artisti coinvolti che hanno avuto poi modo di esporre in altri importanti spazi e ricevere riconoscimenti importanti come il Premio Cairo o il Premio new York, segnando così l’obiettivo dei promotori di far “trovar casa nel mondo dell’arte” agli emergenti di talento.

 


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